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Tecniche di giardinaggio

Concimi biologici

Vediamo oggi insieme i pro e i contro dei concimi biologici e di come potrebbe reagire una pianta da frutta o una pianta di ortaggi con l'uso frequente di questo oarticolare tipo di concimazione.

di Redazione

07 settembre 2011

generalità

Per poter vivere le piante traggono il loro nutrimento dalla luce solare, attraverso la fotosintesi, come gli animali traggono il loro nutrimento dal cibo; come avviene per gli animali le piante necessitano anche di acqua per vivere al meglio, inoltre, necessitano anche di sali minerali, che non possono ottenere attraverso la fotosintesi, come avviene per un essere umano che mangia ad esempio le arance per avere vitamina c, che non trova in altri alimenti. I sali minerali di cui le piante necessitano sono naturalmente presenti nel terreno, in genere, e sono molteplici; i principali sono Azoto, Fosforo, e Potassio, ma potremmo aggiungere Calcio, Ferro, Boro, Magnesio ed alcuni altri importanti minerali. Non sempre nel terreno del giardino sono presenti tutti i sali minerali di cui la nostra pianta necessita, e a volte sono presenti ma non in forme facilmente disponibili alle radici; per questo motivo in agricoltura e nel giardinaggio si aggiungono sali minerali al terreno per fare in modo che le piante trovino tutto quello di cui necessitano.

Concimi chimici

I concimi chimici generalmente sono costituiti da sali contenenti i minerali di cui la pianta necessita; quelli da sciogliere nell'acqua rimangono nel terreno per un breve periodo di tempo, in genere per un paio di annaffiature successive a quella con il concime, i fertilizzanti a lenta cessione invece vengono dilavati lentamente, a volte anche per 4-5 mesi, prima di dissolversi completamente. Le annaffiature e le piogge sciolgono questi sali, li rendono più facilmente disponibili alle piante, ma contemporaneamente li dilavano, trasportandoli nelle falde acquifere e nei fiumi. Come accade per tante cose, anche i concimi chimici sono utili in agricoltura, ma sono molto dannosi se usati in eccesso, sia perchè possono facilmente rovinare la pianta a cui vengono somministrati, sia a lungo termine perchè il dilavamento dovuto alle intemperie porta ad aggiungere grandi quantità di fertilizzanti ai fiumi o all'acqua delle falde, inquinandole. Un esempio che tutti ricordiamo è quello delle mucillagini presenti vicino alla foce del fiume Po, la proliferazione incontrollata di queste alghe è spesso dovuta anche alla massiccia presenza di fertilizzanti chimici nei fiumi. Quindi ricordiamo di utilizzare questi prodotti con cautela, e evitiamo gli eccessi sconsiderati.

necessità piante

Oltre ai sali minerali direttamente disciolti nel terreno, le piante necessitano anche di un substrato di buon impasto per potersi sviluppare; privo di ristagni idrici, ma anche ricco di sostanza organica, sciolto e non eccessivamente compatto, per fare in modo che l'apparato radicale possa svilupparsi senza trovare ostacoli. In un buon terreno i sali minerali tendono a rimanere più a lungo o ad essere più facilmente disponibili per le piante. Per questo motivo oltre alle concimazioni, spesso le piante necessitano di un buon dissodamento del terreno, o di ammendanti che vadano a migliorarne l'impasto.

Concimi biologici

Mentre i concimi chimici tendono ad essere costituiti soprattutto o prevalentemente dai sali minerali di cui la pianta necessita, i concimi biologici tendono ad avere una composizione più variegata; generalmente si tratta di prodotti che migliorano l'impasto del terreno e contengono sostanze organiche che, decomponendosi nell'arco dei mesi, rilasciano i sali minerali necessari alla vita delle piante. Sono quindi costituiti da terriccio da compostaggio, terriccio di foglie, deiezioni animali, unghie o corna, rocce particolarmente ricche di minerali sminuzzate. Generalmente un concime biologico, oltre a fornire per un lungo periodo di tempo il giusto tenore di sali minerali, migliora anche la composizione e il tessuto del terreno, in modo da permettere alla pianta di sviluppare un buon apparato radicale senza sforzo. Sicuramente a noi appassionati di giardinaggio tocca lavorare un poco di più: mentre un concime chimico viene semplicemente sparso sul terreno o disciolto nell'acqua delle annaffiature, un concime biologico va sparso sul terreno, per poi zappettare, o addirittura vangare il terreno stesso, in modo da mescolare la terra del giardino con l'ammendante da noi scelto.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra concimi chimici e biologici?
    La differenza sostanziale risiede nella composizione e nella velocità di azione. I concimi chimici sono costituiti principalmente da sali minerali puri, disponibili immediatamente per le piante ma soggetti a rapido dilavamento nelle falde acquifere. Al contrario, i concimi biologici contengono sostanze organiche (come compost, letame o farine) che migliorano la struttura del suolo e rilasciano i nutrienti gradualmente nel tempo, grazie al processo di decomposizione. Questo rende i fertilizzanti biologici più sostenibili e benefici per la salute a lungo termine del terreno.
  • Come si applicano correttamente i concimi biologici?
    L'applicazione dei concimi biologici richiede un intervento manuale maggiore rispetto a quelli chimici. Una volta sparsi sulla superficie del terreno, è necessario zappare o vangare il suolo per incorporare l'ammendante. Questo passaggio è cruciale per mescolare efficacemente la materia organica con la terra, favorendo l'attività microbica necessaria alla decomposizione e garantendo che i nutrienti vengano rilasciati progressivamente nell'arco dei mesi, migliorando al contempo l'impasto e la porosità del terreno.
  • Quali sono i vantaggi ambientali dei concimi biologici?
    I concimi biologici offrono significativi vantaggi ambientali riducendo l'inquinamento delle acque. A differenza dei fertilizzanti chimici, che vengono rapidamente dilavati da piogge e irrigazioni finendo nei fiumi e causando eutrofizzazione (come le alghe nel Po), i prodotti organici rilasciano i nutrienti lentamente. Inoltre, arricchiscono il suolo di sostanza organica, migliorandone la capacità di ritenzione idrica e la struttura, prevenendo il compattamento e favorendo uno sviluppo radicale sano senza l'uso di additivi sintetici potenzialmente nocivi.
  • Cosa contiene tipicamente un concime biologico?
    Un concime biologico presenta una composizione variegata basata su materiali naturali. Gli ingredienti comuni includono terriccio derivato da compostaggio, terriccio di foglie, deiezioni animali (letame), farine di ossa o corna, e rocce minerali sminuzzate. Questa miscela non fornisce solo i macroelementi essenziali come azoto, fosforo e potassio, ma apporta anche micronutrienti e migliora la biologia del suolo, creando un ambiente favorevole alla crescita vegetale sostenibile.
  • Perché il terreno deve essere lavorato dopo la concimazione biologica?
    Il lavoro del suolo (zappatura o vangatura) è essenziale per integrare i concimi biologici. Poiché questi prodotti agiscono migliorando la struttura fisica del terreno e rilasciando nutrienti tramite decomposizione, è fondamentale mescolarli alla terra. Questo favorisce l'aerazione, previene i ristagni idrici e permette alle radici di espandersi liberamente. Senza questa operazione, i nutrienti rimarrebbero superficiali e meno efficaci, perdendo il beneficio primario di migliorare l'impasto e la vitalità del substrato.

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