Ortensia

Piante da Giardino

Come curare un'ortensia

L'ortensia è una pianta dalle infiorescenze globose e colorate: blu, bianche, rosa, persino azzurre! Rampicante, sempreverde o a foglia decidua. Una vera bellezza.

di Redazione

08 novembre 2016

Quando annaffiare l'ortensia

L'ortensia è una pianta che sia in natura che in vaso ha una fioritura esplosiva. Per mantenere i fiori il più a lungo possibile uno dei fattori più importanti è dettato dalle annaffiature. L'ortensia ama essere irrigata con regolarità e durante la stagione estiva è possibile anche bagnarla più di una volta al giorno se l'operazione viene svolta con parsimonia e attenzione. Dall'inizio della stagione calda, indicativamente il mese di giugno, è possibile annaffiare giornalmente l'ortensia con una quantità d'acqua che varia intorno ai 5/8 litri per esemplare, specialmente in caso di siccità. Anche se l'ortensia ama essere irrigata, questa operazione non rappresenta una soluzione definitiva per un'esposizione al sole eccessivamente protratta nel tempo. In questo caso i fiori infatti seccano e le foglie si scottano.

Come prendersi cura dell'ortensia

Per prendersi cura dell'ortensia la prima regola da rispettare è l'esposizione: l'ortensia è una pianta che sta bene al caldo ma non sopporta le prolungate esposizioni alla luce diretta; predilige le zone ombreggiate e areate. In primavera è possibile procedere con le operazioni di potatura: è consigliabile procedere al taglio di tutti i rami più vecchi o quelli che appaiono sciupati e deboli. Non è consigliabile invece tagliare tutti i rami a partire dalla base, gesto che può invece compromettere la successiva fioritura. Per rendere forte l'ortensia il giusto rapporto è tagliare circa un terzo delle vecchie fronde in modo da provocare una stimolazione a produrre nuovi rami; la medesima operazione serve anche per favorire un corretto ricircolo di aria.

Quando concimare l'ortensia

Per favorire un'importante fioritura estiva, l'ortensia può essere rinforzata attraverso l'utilizzo di concime specifico. Il prodotto più indicato è il concime per piante acidofile a lenta cessione e può essere somministrato a partire dall'inizio della primavera in corrispondenza con il mese di marzo. Se la terra dell'ortensia ha caratteristiche di neutralità o alcalinità deve essere trattata con prodotti specifici a base di solfato di ferro, indicativamente a cavallo fra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera. Alcune volte può accadere che il ferro non riesca ad essere assorbito dalla pianta o che le foglie comincino a mostrare segni di clorosi, una condizione patologica che può arrivare a compromettere non solo tutto il fogliame ma anche la fioritura.

Malattie dell'ortensia e rimedi

Le ortensie sono oggetto di attacco da parte di funghi come Botrys e Oidium: il fungo Botrys si comporta come un parassita; ci si può accorgere di essere in sua presenza quando l'ortensia presenta in superficie una polvere dal colore verde/grigio. Oidium si può riconoscere quando sulle foglie compaiono macchie bianche. Se nel primo caso è possibile utilizzare un prodotto specifico, nel secondo è necessario fornire all'ortensia piccole quantità di acqua distribuite regolarmente per 24 ore. Le malattie più temute sono quelle virulente: Hydranda virus, riconoscibile a causa dell'aspetto opaco e malato della pianta, non può essere combattuto. Alcuni parassiti come afidi, lumache e ragnetti possono invece essere debellati con prodotti specifici.

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Domande frequenti

  • Quanto e quanto spesso devo annaffiare l'ortensia?
    L'ortensia richiede annaffiature regolari e costanti, poiché teme la siccità. Dalla primavera inoltrata, indicativamente da giugno, si consiglia di irrigare giornalmente fornendo circa 5-8 litri d'acqua per ogni esemplare. Durante i periodi di calore intenso o siccità, è possibile effettuare due irrigazioni al giorno, ma sempre con parsimonia per evitare il marciume radicale. È fondamentale ricordare che l'annaffiatura non compensa un'esposizione solare troppo diretta: se la pianta riceve troppa luce diretta, i fiori seccheranno e le foglie subiranno scottature, indipendentemente dall'acqua fornita.
  • Come e quando potare correttamente l'ortensia?
    La potatura va eseguita in primavera, rimuovendo i rami più vecchi, secchi o danneggiati. La regola generale è tagliare circa un terzo delle vecchie fronde: questo stimola la produzione di nuovi rami e favorisce il ricircolo dell'aria. Attenzione a non tagliare mai tutti i rami partendo dalla base, poiché l'ortensia fiorisce sui rami dell'anno precedente e un taglio drastico comprometterebbe la fioritura successiva. Elimina solo il legno morto o debole per mantenere la pianta vigorosa e ben strutturata.
  • Cosa fare se le foglie dell'ortensia ingialliscono (clorosi)?
    L'ingiallimento delle foglie, noto come clorosi ferrica, indica spesso carenza di ferro assorbibile, causata da un terreno neutro o alcalino. Per risolvere il problema, tratta il suolo con prodotti specifici a base di solfato di ferro, preferibilmente a cavallo tra fine inverno e inizio primavera. Inoltre, utilizza un concime specifico per piante acidofile a lenta cessione, somministrandolo da marzo. Se la clorosi persiste nonostante i trattamenti, potrebbe trattarsi di un'infezione virale (Hydrangea virus), che rende la pianta opaca e malaticcia: in tal caso non esiste cura e la pianta va eliminata per evitare contagi.
  • Come distinguere e curare le principali malattie fungine dell'ortensia?
    Due comuni attacchi fungini sono il Botrytis e l'Oidio. Il Botrytis si riconosce per una polvere verde-grigia sulla superficie della pianta e va trattato con fungicidi specifici. L'Oidio si manifesta con macchie bianche sulle foglie; in questo caso, oltre al trattamento, è utile somministrare piccole quantità di acqua distribuite regolarmente nell'arco di 24 ore per aumentare l'umidità ambientale e contrastare il fungo. Entrambe le condizioni richiedono interventi tempestivi per non compromettere la salute complessiva della pianta e la qualità della fioritura estiva.
  • Quali parassiti attaccano l'ortensia e come eliminarli?
    L'ortensia può subire attacchi da afidi, ragnetti rossi e lumache. Gli afidi e i ragnetti rosicchiano succhiando la linfa, mentre le lumache mangiano foglie e fiori. Per debellarli, è necessario intervenire con prodotti specifici insetticidi e molluschicidi reperibili in commercio. È importante monitorare regolarmente la pianta, soprattutto sotto le foglie dove i parassiti tendono a nascondersi. Un'adeguata aerazione e il controllo delle erbacce circostanti aiutano a prevenire l'insorgenza di questi parassiti, mantenendo l'ambiente circostante pulito e meno favorevole alla loro proliferazione.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbusto deciduo o rampicante
OrigineAsia e America settentrionale
EsposizioneSemiombra, ombra luminosa, mai sole diretto prolungato
TerrenoAcido, fertile, ben drenato (preferibilmente acidofilo)
IrrigazioneRegolare, abbondante in estate (5-8 litri/giorno), evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (giugno-settembre)
ConcimazioneConcime per acidofile a lenta cessione da marzo, eventuale integrazione con solfato di ferro se terreno neutro/alcalino
PotaturaIn primavera, eliminare un terzo dei rami vecchi/secchi, non tagliare alla base
Malattie e parassitiBotrytis, Oidio, Clorosi ferrica, Virus Hydrangea, Afidi, Lumache, Ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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