Erba per giardino

Prato

erba per giardino

Il giardino è un componente di casa molto ambito e desiderato, e chi lo possiede desidera il meglio per la bellezza e la rigogliosità del tappeto erboso.

di Redazione

17 gennaio 2013

Erba per giardino

Il giardino è un componente di casa molto ambito e desiderato, e chi lo possiede desidera il meglio per la bellezza e la rigogliosità del tappeto erboso. Per arrivare ad un ottimo risultato è necessario eseguire alcune operazioni, con molta attenzione, poiché il manto erboso potrà avere un aspetto uniforme e con vegetazione resistente. Prima di procedere con le operazioni più importanti, è bene preparare il terreno (e quindi il tappeto erboso) all'impianto di irrigazione (questo se ovviamente è una cosa che si intende fare, per agevolare l'innaffiatura delle piante).

La scelta del tipo di erba e del periodo di semina

Prima di scegliere la tipologia di vegetazione da seminare per il nuovo prato, bisogna considerare proprio di quale tipo di prato ci si vuole occupare. Si parla di prato ornamentale per giardini privati e parchi pubblici (la cui erba sarà resistente al calpestio e agli sbalzi di temperatura), di prato sportivo per i campi dedicati allo sport (che necessita di vegetazione fitta e uniforme, adatto ad una falciatura frequente per mantenere un'altezza d'erba minima, al calpestio di partite e allenamenti: la particolarità di questo manto erboso è l'accurata e continua manutenzione per evitare di danneggiarlo) ed infine di prato rustico per le sponde dei fiumi o per altre particolari zone (in questo caso l'erba deve risultare robusta e con profonde radici, in grado di sopravvivere con poca manutenzione e alle basse ed alte temperature). Tra le erbe per prati più diffuse sono le graminacee, delle quali ne esistono circa 7500 specie: si distunguono dalla velocità e dallo sviluppo di crescita, dalla resistenza allo strappo e al calpestamento, dalla resistenza alle insidiose piante infestanti e dalla resistenza alle temperature calde e a quelle fredde (questa caratteristica permette di selezionare l'erba più adatta alle condizioni climatiche dove verrà posto il manto erboso). Per ottenere un bellissimo prato, il periodo migliore per attivarsi alla semina è quello primaverile. Si può procedere anche nel pieno dell'autunno, stando attenti a non seminare oltre la fine del mese di novembre. Con le semine estive sarà necessario aumentare le annaffiature, con un minimo di 3 volte al giorno (invece negli altri casi è sufficiente una volta sola, come spiegato più avanti).

La sterilizzazione del terreno e la sua preparazione

Sottoporre il terreno che ospiterà la nuova vegetazione ad un processo di sterilizzazione, è una fase fondamentale. Una delle situazioni più problematiche, infatti, è l'insorgere di piante infestanti: queste possono alterare l'aspetto estetico del futuro prato e causare una sorta di competizione (per la ricerca della luce, dell'acqua e dello spazio) tra la vegetazione buona e quella cattiva. Un buon diserbo si effettua tramite l'irrigazione delle stesse piante infestanti, per consentire loro una ripresa vegetativa e di trattarle con diserbanti totali ad azione sistemica, che permetteranno l'eliminazione anche delle stesse radici grazie alla penetrazione profonda della sostanza. Bisogna prestare attenzione alla distribuzione del diserbante, per evitare la morte di altre piante ed arbusti. Una volta eliminate le piante infestanti, si può procedere con la preparazione della terra dove verrà seminato il manto erboso. E' bene eliminare sassi e le radici infestanti rimanenti sotto la superficie, poi controllare il drenaggio per valutare la struttura dello stesso terreno; nel caso fosse necessario migliorare il substrato, bisogna utilizzare materia organica da aggiungere alla terra (in caso in cui la scelta ricada sul letame, è necessario che sia sterilizzato per evitare eventuali infestazioni) oppure puntare su una miscela di sabbia, torba, terriccio od altri composti. Dopo aver superato questa prima fase, si può aggiungere un apporto di sali minerali (ad esempio concime con potassio) per favorire la crescita dell'erba nei primi mesi. Amalgamare il terreno e livellarlo poi con un rastrello per togliere avvallamenti e dune (che causano ristagni d'acqua), assestarlo con un rullo pesante e poi eseguire ancora il livellamento.

La semina e la manutenzione del prato

Una volta pronto il terreno, si semina uniformemente prima in senso verticale e poi in orizzontale; la distribuzione delle sementi dovrà essere di circa 1 Kg ogni 20 metri: questo è da valutare secondo il tipo di semi. Dopo aver distribuito la semenza, si dovrà interrarla leggermente, prima con il rastrello e poi dare una passata con il rullo; passare ora all'irrigazione, che deve essere fine ed uniforme, da effettuare ogni giorno per qualche minuto: questo per mantenere umido quanto basta il terreno, fino alla crescita dell'erba. Con l'arrivo della primavera, il manto erboso diventerà più prospero e folto; la sua manuntenzione è fondamentale, ed è da effettuarsi ad intervalli temporali regolari. C'è da considerare poi la concimazione e la falciatura dell'erba, da fare una volta a settimana dall'inizio della primavera fino alla fine della stagione autunnale: falciare il prato consente all'erba di rinforzarsi, rimanere sana ed esteticamente bella.

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Domande frequenti

  • Quali sono i periodi migliori per seminare il prato?
    Il momento ideale per la semina del prato è la primavera, quando le temperature iniziano a stabilizzarsi e favoriscono la germinazione. È possibile procedere anche in autunno, ma è fondamentale rispettare la scadenza della fine di novembre per permettere alle radici di attecchire prima del gelo invernale. Le semine estive sono sconsigliate o richiedono grande impegno, poiché necessitano di irrigazioni frequenti, fino a tre volte al giorno, per evitare che i giovani germogli soffrano la siccità e il calore eccessivo.
  • Come si prepara correttamente il terreno prima della semina?
    La preparazione del suolo è cruciale. Innanzitutto, è necessario eliminare le piante infestanti mediante diserbo totale, preferibilmente dopo che esse hanno ripreso vegetazione per garantire che il diserbante raggiunga anche le radici. Successivamente, rimuovi sassi e residui radicali. Migliora la struttura del terreno aggiungendo materia organica (come letame sterilizzato) o miscele di sabbia e torba per favorire il drenaggio. Infine, integra sali minerali, come il potassio, per nutrire l'erba nelle fasi iniziali, livella accuratamente il suolo con un rastrello e compattalo con un rullo pesante.
  • Quante sementi servono per metro quadrato di prato?
    La quantità di seme varia in base alla specifica tipologia di erba scelta, ma come regola generale indicativa si consiglia una distribuzione di circa 1 chilogrammo di semi ogni 20 metri quadrati. Questo dosaggio garantisce una copertura uniforme e densa, evitando spazi vuoti o eccessiva concorrenza tra le piantine. È importante spargere il seme in modo omogeneo, preferibilmente eseguendo due passaggi incrociati (prima in verticale e poi in orizzontale) per assicurare una distribuzione regolare sull'intera superficie.
  • Come va gestita l'irrigazione dopo la semina?
    Dopo aver interrato leggermente i semi con il rastrello e passato il rullo, l'irrigazione deve essere immediata, fine e uniforme. L'obiettivo è mantenere il terreno costantemente umido, ma non zuppo, per favorire la germinazione. Nei periodi caldi o durante le semine estive, potrebbe essere necessario innaffiare più volte al giorno per pochi minuti. Man mano che l'erba cresce e attecchisce, la frequenza può essere ridotta, assicurandosi comunque che il substrato non si secchi completamente, specialmente nelle prime settimane vitali.
  • Quando e come si effettua la prima falciatura?
    La manutenzione del prato, inclusa la falciatura, diventa essenziale una volta stabilita la vegetazione, tipicamente dall'inizio della primavera fino alla fine dell'autunno. Falciare regolarmente, idealmente una volta a settimana, aiuta l'erba a ramificarsi, a diventare più fitta e resistente. Tagliare l'erba stimola la crescita laterale e mantiene un aspetto estetico ordinato. È importante non tagliare troppo corto subito dopo la semina, attendendo che l'erba abbia sviluppato una radice solida, per evitare di danneggiare le giovani piante.