Acmea

Piante da interno

Acmea - Aechmea fasciata

Le aechmea sono originarie delle foreste pluviali, quindi del sud america. Sono per lo più piante epifite. Hanno delle radici poco sviluppate, foglie carnose e a spirale.

di Redazione

13 aprile 2016

Generalità

Le piante di acmea (Aechmea fasciata) arrivano da molto lontano, ma da tempo hanno trovato spazio nelle nostre case, dove vengono coltivate per la bellissima e prolungata fioritura e per il fogliame. In natura si sviluppano nelle foreste pluviali del sud america, dove tendono a crescere come piante epifite, ovvero senza affondare le radici nel terreno: si sviluppano alle biforcazioni dei rami, tra le fronde spesse di altre piante, ovunque un poco di fogliame in decomposizioni fornisca un poco di spazio per le radici. Anche in appartamento è consigliabile imitare la natura, quindi coltiviamo le nostre acmee in contenitori molto piccoli, dove le radici trovino giusto lo spazio per infilarsi, senza allargarsi a piacere.

Come si coltivano

Le Aechmea fasciata non sono molto esigenti, necessitano di essere posizionate in un luogo luminoso, non direttamente esposto ai raggi solari, con una temperatura minima che non scenda mai al di sotto dai 12-15°C, per tutto l'arco dell'anno. Prediligono un clima ben umido, ma non amano avere le radici immerse nell'acqua: è quindi consigliabile vaporizzare spesso la pianta, ma evitare di bagnare eccessivamente il terreno. Il modo migliore per fornire acqua alle acmee imita la natura: invece di bagnare il terreno depositiamo nel calice formato dalle foglie la poca acqua che contiene; questa poca acqua è sufficiente per far vegetare la pianta, evitando di favorire lo sviluppo di marciumi radicali o del colletto, a cui la pianta è facilmente soggetta. Poniamo a dimora la nostra pianta in un terreno soffice e ben drenato, costituito da pezzetti di corteccia, torba, terriccio di foglie e sabbia; generalmente non è necessario rinvasare queste piante. Si interviene cambiando il vaso solo quando la pianta cresce tanto da non permettere al contenitore di sostenerla; in questi casi si posiziona la pianta in un vaso leggermente più ampio del precedente, ponendo sul fondo del contenitore uno strato di ghiaia, in modo da appesantirlo.

Caratteristiche Acmea fasciata

Da questo apparato radicale poco sviluppato, ma costituito da grosse radici carnose, si sviluppa una fitta rosetta di grandi foglie disposte a spirale, rigide e carnose, arcuate, lunghe fino a 40-50 cm, con apice acuminato; al punto in cui si uniscono si viene a formare un piccolo calice, da cui si sviluppa una grande infiorescenza, la parte più decorativa della pianta: il fiore delle acmee è costituito da brattee rigide, semilegnose, di colore rosato, aranciato o rosso, che formano una specie di pannocchia, da cui sbocceranno per alcune settimane piccoli fiori rossi, viola o rosati. La specie più diffusa in coltivazione è l'acmea fasciata, con infiorescenza rosa, fiori viola, e fogliame di colore verde scuso, segnato da bande di colore scuro o da striature pruinose di colore bianco-grigio; esistono alcune altre specie di Aechmea, con fiore di colore differente, ma anche con fogliame di colore chiaro, o con bande laterali in colore contrastante.

Gli strani fiori delle bromeliacee

Tutte le bromeliacee producono particolari infiorescenze, che portano i piccoli fiori; l'intera fioritura impiega settimane per svilupparsi del tutto, visto che ogni pianta produce svariati fiori, ognuno dei quali sboccia spesso solitario, seguito da un altro quando il primo è appassito. Al termine della fioritura, nell'arco di alcuni mesi, la pianta muore: dapprima disseccano le brattee dell'infiorescenza, poi cominciano a disseccare tutte le foglie. Ai lati della pianta però noteremo nuovi germogli, che daranno origine a nuove piante; possiamo staccarli dalla pianta madre e rinvasarli singolarmente, oppure lasciare che si sviluppino nello stesso vaso, dando origine ad una colonia di piante. La vita di una singola pianta può comunque durare alcuni anni, dal germoglio fino alla sfioritura delle brattee dell'infiorescenza. Le nuove piante non sempre riescono a sviluppare i fiori in appartamento, dove in genere trovano una quantità di luce troppo scarsa.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente un'Aechmea?
    La tecnica corretta consiste nel versare acqua direttamente nel 'calice' centrale formato dall'unione delle foglie, mantenendolo sempre parzialmente pieno. Questo simula l'ambiente naturale epifita della pianta. È fondamentale evitare di inzuppare eccessivamente il substrato radicale, poiché le Aechmea temono il ristagno idrico che causa marcescenza. Inoltre, vaporizza frequentemente il fogliame per aumentare l'umidità ambientale, specialmente d'inverno o in ambienti secchi, assicurandoti che l'acqua nel calice venga cambiata periodicamente per prevenire proliferazioni batteriche.
  • Quanto dura la fioritura e cosa succede dopo?
    La fioritura è molto lunga e decorativa, caratterizzata da brattee colorate che persistono per settimane o mesi. Tuttavia, una volta che le brattee iniziano a disseccare, la pianta madre entra nella fase finale del suo ciclo vitale e morirà entro pochi mesi. Non disperarti: prima di morire, la base della pianta produrrà nuovi germogli (polloni) ai lati. Questi rappresentano la continuità della pianta e possono essere staccati e rinvasati per ottenere nuove esemplari identici.
  • Perché la mia Aechmea non fiorisce in casa?
    Il motivo principale è quasi sempre la carenza di luce. Le Aechmea richiedono posizioni molto luminose, ma mai con sole diretto che potrebbe bruciare le foglie. Se la tua pianta sta in un angolo buio o lontano da finestre, probabilmente non avrà le energie necessarie per produrre l'infiorescenza. Assicurati che riceva luce filtrata intensa. Se la luce è adeguata e la pianta è matura, la mancata fioritura potrebbe dipendere da fattori ambientali non replicabili perfettamente in appartamento rispetto al suo habitat originale.
  • Che tipo di vaso e terreno preferisce?
    Essendo una pianta epifita con radici poco sviluppate ma carnose, necessita di vasi piccoli, giustamente dimensionati per accogliere solo l'apparato radicale senza spazi vuoti. Il substrato deve essere estremamente drenante: usa un mix di pezzi di corteccia, torba, terriccio di foglie e sabbia. Non è necessario rinvasare spesso; interveni solo quando la pianta diventa instabile nel vaso o cresce eccessivamente. In caso di rinvaso, aggiungi ghiaia sul fondo per stabilizzare il contenitore, dato che la chioma superiore tende a pesare.
  • Qual è la temperatura ideale per mantenerla sana?
    Le Aechmea prediligono climi caldi e umidi, tipici delle foreste tropicali. Durante tutto l'anno, la temperatura non dovrebbe mai scendere sotto i 12-15°C. Sopra questa soglia minimo, la pianta è generalmente robusta. Evita correnti d'aria fredda dirette e sbalzi termici bruschi. L'umidità ambientale è altrettanto importante: oltre all'annaffiatura nel calice, le nebulizzazioni regolari aiutano a mantenere il microclima favorevole, prevenendo l'essiccazione degli apici fogliari.

Scheda Tecnica

Aechmea fasciata

Nome scientificoAechmea fasciata
FamigliaBromeliaceae
Tipo di piantaEpifita perenne
OrigineForeste pluviali del Sud America
EsposizioneLuminosa, indiretta
Temperatura minima12-15°C
TerrenoSoffice, drenante (corteccia, torba, sabbia)
IrrigazioneNel calice fogliare, nebulizzazioni; suolo asciutto
FiorituraProlungata, brattee rosate/arancio, fiori viola/rosati
AltezzaRosetta foglie 40-50 cm
PotaturaAsportazione infiorescenza appassita e polloni
MoltiplicazionePolloni laterali post-fioritura
Malattie e parassitiMarciumi radicali e del colletto per ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile/Media

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