Clivia

Piante da interno

Clivia - Clivia miniata

La clivia miniata è una pianta erbacea della famiglia amaryllis propria dell' Africa. Vuoi imparare a crescerla al meglio? Leggi i nostri consigli!

di Redazione

14 aprile 2016

Generalità

Le Clivie sono piante erbacee originarie dell'Africa meridionale, appartengono alla stessa famiglia degli amaryllis; producono un grosso rizoma carnoso, che tende ad allargarsi molto; direttamente dal rizoma si sviluppano ciuffi di grandi foglie arcuate, nastriformi, abbastanza coriacee, di colore verde scuro. A partire dalla fine dell'inverno tra le foglie si sviluppa un fusto, alto fino a 50-70 cm al cui apice sbocciano fiori ad imbuto di medie dimensioni, riuniti in grappoli di circa 10-20 fiori, di colore arancione, raramente gialli. La specie più diffusa in appartamento è la Clivia miniata, i cui fiori sono rivolti verso l'alto; esistono altre specie di clivia, tutte con fiori penduli, ma di difficile reperimento in Italia per la coltivazione. NEl corso degli anni dal rizoma tendono a svilupparsi più ciuffi di foglie, e conseguentemente più fusti floreali, la fioritura può durare anche alcune settimane.

Coltivare la clivia

Oltre ai fiori le clivie hanno un altro punto forte: si coltivano facilmente e non hanno richieste particolari. Il grosso rizoma non necessita di grandi contenitori, anche perchè tendenzialmente queste radici più spazio trovano, più si sviluppano, spendendo tutte le energie della pianta per produrre radici; quindi poniamo la nostra clivia in un contenitore sufficientemente ampio da ospitare il rizoma, ma non eccessivamente capiente, con del buon terriccio universale. Ripetiamo questa operazione ogni 2-3 anni, aumentando ogni volta la dimensione del vaso di pochi centimetri.

Esposizione e cure

Posizioniamo il vaso in un luogo ombreggiato e fresco, lontano dai raggi diretti del sole e dal vento freddo; queste piante preferiscono temperature abbastanza fresche, intorno ai 10°C in inverno ed ai 25-28° in estate, quindi evitiamo di posizionarle al sole o nel punto più caldo del giardino in estate, ed in inverno invece ricordiamo di ripararle dal gelo, che rovinerebbe irreparabilmente il fogliame. Generalmente il posto migliore per coltivare una clivia è una serra fredda, ma volendone godere in casa è bene mettere il vaso in un vano scale o in una stanza che non viene riscaldata eccessivamente. Infatti se queste piante non attraversano un periodo di riposo autunnale, con temperature inferiori ai 15°C, tendono col tempo a non fiorire. Da marzo a settembre forniamo del concime specifico per piante da fiore, mescolato all'acqua delle annaffiature; queste ultime saranno regolari, ma non eccessive, dovranno semplicemente inumidire il terreno quando è asciutto. Le clivie sopportano senza problemi periodi di trascuratezza, anche se può capitare che se lasciate per lunghi periodi senza acqua o in luogo privo di aerazione vengano colpite dalla cocciniglia, che si annida soprattutto alla base del fogliame.

Parassiti e malattie

Le piante di clivia miniata solitamente non vengono attaccate da parassiti e malattie. Tuttavia, queste sono le patologie che possono colpire la pianta.
Quando la pianta viene irrigata in abbondanza o in maniera eccessiva rispetto alle reali esigenze, le foglie della clivia miniata tenderanno ad ingiallire e poi ad accartocciarsi. Se invece la foglia tende ad ispessirsi ed assumere una colorazione diversa, significa che è stata esposta per troppo tempo alla luce. Basterò quindi, in questo caso, trovare una migliore sistemazione alla pianta, in un luogo più riparato dai raggi solari. Un'ulteriore problematica che potrebbe colpire la pianta, è l'attacco della cocciniglia, in particolare di quella bruna.

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Domande frequenti

  • Perché la mia Clivia non fiorisce?
    La mancanza di fioritura è spesso dovuta all'assenza di un periodo di riposo vegetativo invernale. Le Clivia necessitano di temperature più fresche, idealmente inferiori ai 15°C, per almeno alcuni mesi per indurre la formazione dei boccioli. Inoltre, assicurati che la pianta riceva luce indiretta sufficiente ma non sole diretto, e che non sia stata concimata eccessivamente con azoto durante la stagione vegetativa.
  • Quanto spesso devo innaffiare la Clivia?
    Innaffia la Clivia solo quando il terreno risulta asciutto al tatto. Evita assolutamente i ristagni idrici, poiché il rizoma carnoso è soggetto a marciumi. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature, limitandole a mantenere il substrato appena umido. Durante la primavera e l'estate, mantieni un'umidità regolare ma mai zuppa, integrando l'acqua con fertilizzante liquido ogni due settimane.
  • Qual è il miglior vaso per la Clivia?
    Scegli un vaso leggermente più grande del precedente, ma non eccessivamente capiente. Le Clizia preferiscono avere le radici strette; un vaso troppo grande porta la pianta a sviluppare troppe radici a discapito della fioritura. Utilizza un contenitore con buoni fori di drenaggio e riempilo con terriccio universale ricco di sostanza organica ma ben drenante. Rinvasa ogni 2-3 anni.
  • Come trattare la cocciniglia sulla Clivia?
    La cocciniglia bruna attacca spesso le Clivia tenute in ambienti secchi e poco areati. Se noti piccoli puntini biancastri o marroni alla base delle foglie o sui fusti, rimuovi manualmente i parassiti con un cotton fiocco imbevuto di alcool. Per infestazioni lievi, usa olio di neem o insetticidi specifici. Migliora l'umidità ambientale nebulizzando l'aria circostante (evitando i fiori) e garantendo una buona ventilazione.
  • Le foglie ingiallite indicano cosa?
    Foglie che ingialliscono e si accartocciano sono il sintomo principale di un'eccessiva irrigazione. Il terreno saturo d'acqua soffoca le radici e causa il marciume del rizoma. Controlla immediatamente il drenaggio del vaso e interrompi le annaffiature finché il terreno non si asciuga completamente. Se il problema persiste, potresti dover sostituire il terriccio e tagliare le radici marce con strumenti disinfettati.

Scheda Tecnica

Clivia miniata

Nome scientificoClivia miniata
FamigliaAmaryllidaceae
Tipo di piantaErbacea perenne rizomatosa
OrigineAfrica meridionale
EsposizioneOmbra o mezz'ombra, fresco, lontano da sole diretto e correnti d'aria
Temperatura minima10°C (preferibile riposo invernale sotto i 15°C)
TerrenoTerriccio universale, ben drenato
IrrigazioneRegolare ma moderata, solo quando il substrato è asciutto
FiorituraFine inverno/inizio primavera, fiori ad imbuto arancioni o raramente gialli
AltezzaFusti floreali alti 50-70 cm
ConcimazioneDa marzo a settembre con concime per piante da fiore diluito nell'acqua
PotaturaNon richiesta, rimuovere solo parti secche o danneggiate
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizoma durante il rinvaso ogni 2-3 anni
Malattie e parassitiCocciniglia bruna (se aria stagnante/asciutta), marciumi radicali da eccesso idrico, scottature fogliari da troppa luce
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche a principianti

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