Glossinia

Piante da interno

Glossinia - Gloxinia

Pianta tuberosa di origine sudamericana, la gloxinia, si coltiva in appartamento, o in giardino, ponendola al riparo durante il periodo di riposo vegetativo.

di Redazione

12 aprile 2016

La Glossinia

Con il termine Glossinia si indica una piccola pianta tuberosa, originaria del Sud America, la Gloxinia perennis; in realtà le glossinie che troviamo in vendita dal fiorista sono ibridi, che poco assomigliano alla pianta madre, parente stretta sella Saint Paulia. Produce un corto fusto, tozzo e carnoso, erbaceo, che porta grandissime foglie ovali o tondeggianti, leggermente carnose, con venature ben evidenti e talvolta ricoperte da una sottile peluria chiara. A partire dalla primavera inoltrata fino a fine estate dal centro delle foglie si sviluppano grandi boccioli bianchi, che sbocciano in enormi campanule colorate, in genere rosse, viola, rosa o lilla, con l'interno dei petali vellutati. I fiori di glossinia sono particolari e molto decorativi, e la pianta viene coltivata soltanto per la fioritura; infatti dopo l'estate la pianta deperisce e dissecca completamente, per entrare in un periodo di riposo vegetativo; il grosso tubero tondeggiante ricomincerà a germogliare con la bella stagione. In realtà è molto semplice forzare in serra i tuberi di glossinia, per farli fiorire praticamente in qualsiasi periodo dell'anno; possiamo quindi trovare in commercio glossinie in piena fioritura anche durante l'inverno; ricordiamo che l'anno successivo dovremo far riacquisire alla pianta il giusto ciclo stagionale se vorremo vederla fiorire ancora.

Come si coltiva

Generalmente le glossinie si acquistano in piena fioritura, difficilmente se ne acquistano i tuberi; la pianta in pieno fiore va tenuta in luogo molto luminoso, ma non direttamente esposto ai raggi solari, soprattutto durante le ore più calde del giorno; potremmo posizionarla anche sul terrazzo, o in casa, l'importante è che riceva molta luce, in modo da favorire lo sviluppo continuo di nuovi boccioli. Il terreno va mantenuto costantemente umido, non inzuppato d'acqua; è sufficiente annaffiare quando con le dita sentiamo che il terreno sta cominciando ad asciugare: in estate anche ogni 2-3 giorni, in primavera circa una volta a settimana. Evitiamo di inzuppare eccessivamente la terra, per non favorire lo svilupparsi di dannosi marciumi del tubero. Evitiamo anche di lasciare la pianta completamente all'asciutto per lungo tempo; se il terreno dissecca la glossinia appassisce, nell'annaffiare il terreno la pianta si riprende, ma non sopporta più di un paio di eventi di questo genere in una stagione. Ogni settimana aggiungiamo all'acqua delle annaffiature del concime per piante da fiore. Le foglie ed i fiori temono molto la vicinanza con l'acqua, se vengono bagnate si rovinano rapidamente ed irrimediabilmente; quando annaffiamo ricordiamo di bagnare soltanto il terreno e non la pianta; poichè in genere il fogliame copre completamente il vaso armiamoci di un annaffiatoio dotato di beccuccio, in modo da poter ben direzionare il getto dell'acqua.

Dopo la fioritura

In autunno la pianta deperisce e dissecca; a questo punto lasciamo completamente asciugare il terreno e quindi riponiamo il vaso, o anche soltanto il tubero, in luogo buio, asciutto e fresco, con temperature superiori ai 10°C. In primavera potremo riposizionare il tubero in vaso, in un buon terriccio fresco e ben drenato, con la parte superiore appena a livello del terreno; non appena vedremo i primi piccoli germogli ricominceremo ad annaffiare ed a tenere la pianta in luogo luminoso. Generalmente le piante di glossinia rifioriscono per due-tre anni e poi cominciano a produrre fiori sempre più piccoli; se desideriamo mantenere il fiore del nostro esemplare potremo propagare la pianta tramite talea di foglia. Tale talea si pratica in estate, o in primavera inoltrata; preleviamo una bella foglia sana, pratichiamo delle piccole incisioni lungo le venature centrali e posizioniamo la foglia su un buon terriccio mescolato con sabbia, fermandola con del cavallotti metallici. Teniamo il contenitore in luogo non eccessivamente soleggiato, ma luminoso, e annaffiamo periodicamente, in modo da evitare di lasciare il composto completamente asciutto. Dai tagli sulle venature germoglieranno piccole piante, che nell'arco di alcune settimane potranno venire asportate dalla foglia e rinvasate singolarmente.

Gloxinia o Sinningia?

Il genere Gloxinia contava un tempo circa una ventina di specie, che con il tempo sono state molto ridotte; ora conta soltanto poche specie, tra cui la Gloxinia perennis è la più diffusa; alcune specie producono piccoli fiori tubolari, all'apice dei fusti. Il genere Sinningia viene spesso confuso con quello Gloxinia, per la similarità dei fiori e del portamento della pianta, si tratta però di due generi separati, imparentati dal fatto di essere diffusi in Sud America, e dall 'appartenere alla famiglia delle gesneriacee.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la gloxinia per evitare danni?
    Annaffia solo il terreno, mai foglie e fiori, poiché l'acqua li rovina irreparabilmente. Mantieni il substrato costantemente umido ma mai zuppo: controlla con le dita e annaffia quando inizia ad asciugare. In estate servi ogni 2-3 giorni, in primavera una volta a settimana. È fondamentale evitare sia il ristagno idrico (che causa marcescenza del tubero) sia la completa essiccazione della terra, che la pianta tollera male e può portare al deperimento.
  • Cosa fare con la gloxinia dopo la fioritura estiva?
    In autunno la pianta entra in riposo vegetativo e dissecca completamente. Lascia asciugare totalmente il terreno, poi riponi il vaso o il tubero nudo in un luogo buio, asciutto e fresco (sopra i 10°C). Non innaffiare durante questo periodo. In primavera, quando compaiono i primi germogli, riponi il tubero in vaso con terriccio fresco e drenante e riprendi le irrigazioni gradualmente.
  • È possibile far fiorire la gloxinia fuori stagione?
    Sì, è facile forzare la fioritura in serra o in ambiente controllato, permettendo di avere piante in fiore anche in inverno. Tuttavia, se desideri che la pianta fiorisca nuovamente l'anno successivo rispettando il suo ciclo naturale, dovrai sottoporla al necessario periodo di riposo invernale (buio, secco e fresco) per riattivare il tubero nella primavera successiva.
  • Come posso propagare la gloxinia se il tubero smette di fiorire bene?
    Puoi riprodurre la pianta mediante talea fogliare, preferibilmente in estate o tarda primavera. Preleva una foglia sana, incidine le venature centrali e posizionala su un mix di terriccio e sabbia, fissandola con grampini. Mantieni il substrato leggermente umido in luogo luminoso ma non soleggiato. Da queste incisioni germineranno nuove piantine che potrai trapiantare singolarmente dopo alcune settimane.

Scheda Tecnica

Sinningia speciosa (ex Gloxinia perennis)

Nome scientificoSinningia speciosa (ex Gloxinia perennis)
FamigliaGesneriaceae
Tipo di piantaTuberosa perenne (coltivata come annuale o biennale)
OrigineSud America
EsposizioneLuminosa, indiretta (evitare sole diretto)
Temperatura minimaSuperiore a 10°C (periodo riposo); 15-20°C (crescita)
TerrenoFresco, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneCostantemente umida (mai zolla secca o troppo bagnata); evitare foglie/fiori
FiorituraPrimavera inoltrata - Estate (forzabile tutto l'anno)
AltezzaBreve fusto carnoso, 15-30 cm
ConcimazioneSettimanale con fertilizzante per piante da fiore durante la crescita
PotaturaNessuna; rimuovere fiori appassiti per stimolare nuovi boccioli
MoltiplicazioneTuberi, talee fogliari (estate/primavera)
Malattie e parassitiMarciume del tubero (da eccesso idrico), afidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede gestione accurata dell'umidità e del riposo)

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