Generalità
Pianta succulenta da appartamento, originaria dell'Asia e dell'Australia, che fa parte di una famiglia che conta oltre 70-80 varietà. Ha foglie e fusti carnosi, che secernono una sostanza appiccicosa se tagliati; le foglie sono ovali, appuntite, di un bel verde chiaro, appaiono opache poichè rivestite di una cuticola cerosa. In primavera e in estate produce grandi e vistose infiorescenze, costituite da piccoli fiorellini a stella, anch'essi cerosi, bianco-rosati, con centro rosso, molto profumati soprattutto nelle ore serali. Per queste sue caratteristiche è anche conosciuta come fiore di porcellana.
Esposizione
Preferisce le posizioni soleggiate, l'importante è che siano molto luminose; in estate è comunque opportuno ombreggiare i fiori per evitare che si rovinino; gli esemplari di fiore di porcellana temono il freddo, e in inverno vanno ricoverati in casa, in qualsiasi posto della casa abbastanza luminoso, non temono il caldo secco del riscaldamento domestico.
Annaffiature
Da marzo a ottobre fornire acqua in piccole quantità ma molto spesso, avendo cura di non lasciare asciugare troppo il terreno tra un'annaffiatura e l'altra; con l'arrivo dei primi freddi diminuire le annaffiature per permettere alla pianta di fiore di porcellana di cominciare il riposo invernale, durante l'inverno annaffiare ogni 10-15 giorni. Aggiungere all'acqua delle annaffiature del fertilizzante ogni 10-15 giorni nel periodo primaverile ed estivo.
Terreno
Non ha esigenze particolari, anche se predilige i terreni sabbiosi e ben drenati; volendo si può preparare un substrato ideale mescolando terriccio universale bilanciato, sabbia e terriccio acido in parti uguali. Non necessita di rinvasi frequenti, preferendo i contenitori piccoli e con poca terra.
Moltiplicazione
La moltiplicazione avviene per seme, utilizzando in autunno i semi freschi, per ottenerli è opportuno ricoprire i frutti con della garza, poichè a maturazione tendono ad "esplodere", scagliando i semi nell'aria. E' anche possibile praticare talee di fusto e di foglia.
Parassiti e malattie
Se l'acqua delle annaffiature intride il terreno è possibile che la pianta venga colpita da marciume radicale. A volte viene infestata da cocciniglia. Varietà: H. erytrosthemma ha fiori bianchi con bordi rossi, H. purpurea presenta fiori rosso porpora.
Hoya bella
Oltra alla Hoya carnosa, la seconda specie di Hoya più coltivata ed apprezzata è la Hoya bella, una pianta caratterizzata da un portamento ricadente e dalle dimensioni più piccole e contenute rispetto alla Hoya carnosa. Le foglie sono infatti più corte, circa 2,5 cm, e dal colore opaco mentre i fusti sono sottili. La Hoya bella è sempre originaria dell'India e ha il fiore molto simile al fiore della carnosa. Per quanto riguarda la sua coltivazione, è una pianta che ha bisogno di temperature elevate e che in inverno va tenuta in appartamento perchè è una pianta che soffre le temperature inferiori ai 10°C. Scegliete una posizione ben illuminata per la Hoya bella ma fate attenzione in estate, quando la portate all'esterno, a non metterla sotto la luce diretta. Spesso anche per la Hoya bella vengono utilizzati dei supporti di metallo a semicerchio sui quali vengono fissati i rami della pianta per dare una caratteristica forma ad arco. Per quel che riguarda l'acqua, date da bere una volta ogni tanto alla Hoya e in abbondanza, ma tra un'annaffiatura e l'altra dovrete attendere che il terreno della pianta si sia asciugato perchè si tratta di una specie che soffre molto i ristagni idrici.