modello biotrituratore caravaggi

Biotrituratori

Biotrituratore

Il biotrituratore è un ottimo e utile strumento da giardino. Dopo aver potato, decespugliato e ammucchiato foglie e arbusti inizia il lavoro più impegnativo. Il volume che gli scarti creano è davvero grande e pesante. Questo dipende dalle dimensioni delle piante e del giardino.

di Redazione

02 aprile 2015

Biotrituratore Caravaggi

Il biotrituratore è un attrezzo che ha lo scopo di sminuzzare rami, foglie, potature e i residui che derivano dalla pulizia di un giardino o di un orto. I modelli possono essere elettrici oppure con il motore endotermico. La tecnologia ha fatto dei grandi passi da gigante creando dei modelli con prestazioni sempre più efficienti come il modello dell’azienda Caravaggi. Le parti tradizionali che compongono il modello base sono: il motore, la camera di triturazione e la tramoggia. Il motore si appoggia su una parte costruita in lamiera e l'albero in uscita è collegato attraverso una cinghia trapezoidale a un dispositivo rotante su cui sono fissati dei coltelli. Il collegamento deve essere perfetto e le lame del coltello devono essere efficienti per tagliare in piccolissime parti le ramaglie, le foglie di grandi dimensioni e altro. Le lame sono messe in movimento dal motore e, ruotando, tagliano tutto quello che imbruttisce un giardino. Il composto che si forma può servire a concimare il terreno. L’azienda Caravaggi ha una vasta gamma di biotrituratori professionali e di alta efficienza tecnologica.

Biotrituratore fai da te

L'ordine e la pulizia di un giardino stanno a cuore a molte persone. L'aspetto estetico svolge un ruolo molto importante. Dedicarci del tempo diventa una passione e con un biotrituratore fai da te, realizzato con pochi soldi, si può svolgere un lavoro perfetto. La rasatura, la potatura, lo spunto delle siepi richiede del tempo e, una volta terminate queste operazioni, quello che resta è un grosso ammasso di macerie vegetali da portare via. Le parti che servono per costruire un attrezzo fai da te sono un disco tagliente o una ruota dentata, un certo numero d’ingranaggi per fare un motoriduttore di potenza sufficienti, cuscinetti e alcune nozioni di meccanica. Se avete deciso di agire da soli, di sicuro conoscete bene la materia. Nei negozi di giardinaggio si trovano i trituratori meccanici dotati di lame dentate con prezzi molto contenuti. Con una spesa minima, avrete realizzato l’attrezzo fai da te utile per tagliare foglie, piante e tutto ciò che imbruttisce un giardino.

Biotrituratore Ceccato

I biotrituratori sono nati essenzialmente per triturare rami e residui come fiori recisi, resti di ortaggi, foglie di vario genere, ramoscelli appartenenti a quei cespugli che invadono il nostro giardino, alle siepi o agli alberi che, sfoltiti, sono molto più belli. L’azienda Ceccato è sempre stata attenta alle esigenze dei clienti, a investire sulla ricerca e sul perfezionamento tecnologico. I modelli a benzina o a motore elettrico sono così potenti che riescono in breve tempo a sminuzzare detriti di origine vegetale e a creare un composto adatto alla decomposizione o alla pacciamatura. La velocità di questi prodotti made in Italy decompone con rapidamente e facilmente i detriti e li trasforma in un materiale che è simile alla terra. Il composto si chiama fertile humus, è fresco e odoroso, ricco di sostanze adatte alla crescita di nuove piante e nuovi alberi. Il macchinario elettrico Ceccato è dotato di motore Honda ed è usato nel settore agricolo professionale.

Biotrituratore viking

I modelli classici di biotrituratore sono quelli a benzina. Oggi esistono dei prodotti dotati di nuova tecnologia, più veloci, più efficaci con coltello cippatore. Tra le marche più importanti, dobbiamo ricordare i biotrituratori realizzati dall'azienda Viking. Da un importo di 250 euro fino ai 1500 euro, si può scegliere il modello più adatto alle esigenze personali. Il piacere di avere uno strumento così utile semplifica il lavoro e migliora l’estetica dei giardini e degli orti. Viking si distingue dalle altre aziende produttrici, perché propone modelli più pratici e di piccole dimensioni. L’uso è destinato sia per i privati sia per i professionisti. I tipi VIKING GE 103 e GE 105 con disco dentato multifunzione e coltello cippatore ribaltabile sminuzzano rami e triturano il materiale verde morbido in poco tempo e creano un composto organico perfetto senza scartare nessun residuo. Le offerte e le promozioni sui vari modelli sono sempre tante e frequenti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali differenze tra biotrituratori elettrici e a benzina?
    I biotrituratori elettrici sono generalmente più leggeri, silenziosi e richiedono meno manutenzione, ideali per piccoli giardini domestici e materiali verdi morbidi. Quelli a benzina offrono maggiore potenza e autonomia, essendo adatti a lavori professionali, grandi superfici e al taglio di rami più robusti. La scelta dipende dall'estensione del giardino e dal tipo di residui vegetali da gestire.
  • Come funziona tecnicamente un biotrituratore?
    Il dispositivo è azionato da un motore (elettrico o endotermico) che muove un albero collegato a lame o dischi taglienti tramite una cinghia. I residui vegetali vengono inseriti nella tramoggia e schiacciati contro le lame rotanti, che li riducono in piccoli pezzi. Questa azione meccanica trasforma il materiale vegetale in un compost omogeneo pronto per la pacciamatura.
  • Cosa si può triturare con un biotrituratore domestico?
    È possibile triturare rami secchi (fino allo spessore massimo indicato dal produttore), foglie, erba tagliata, fiori recisi e piccoli scarti di potatura. Alcuni modelli professionali permettono anche la lavorazione di residui di ortaggi. È fondamentale evitare materiali troppo duri, pietre o plastica per non danneggiare le lame o il meccanismo interno.
  • A cosa serve il materiale ottenuto dopo la triturazione?
    Il risultato è un compost organico ricco di nutrienti, spesso definito 'humus fresco'. Questo materiale può essere utilizzato direttamente come pacciamatura per proteggere il suolo dall'evaporazione e dalle infestanti, oppure lasciato decomporre per arricchire il terreno di sostanza organica, migliorandone la struttura e la fertilità per la crescita di nuove piante.