Un esempio di pompa

Pompe

Pompa

La maggior parte dei lavori, sia domestici che professionali, richiede sempre più frequentemente l'utilizzo di diverse tipologie di macchine operatrici, tra le quali ricordiamo ad esempio la pompa, il compressore e il ventilatore; tutte indispensabili per determinati lavori di manodopera.

di Redazione

13 maggio 2015

Piccole spiegazioni sulla pompa

Con il termine pompa si indica una particolare macchina operatrice che, utilizzando alcuni organi meccanici in movimento, riesce a sollevare, a spostare da una zona ad un'altra o anche solo a raccogliere liquidi e gas.Le pompe vengono impiegate in ambienti chiusi, spesso tra due condotti, uno di aspirazione e l'altro di mandata.E' importante sottolineare che parecchi manuali designano con il termine solo quelle macchine in grado di spostare e raccogliere liquidi, mentre adoperano il termine compressore per indicare tutti gli apparecchi capaci di spostare, non liquidi, ma fluidi gassosi.Ogni pompa si distingue, innanzitutto, per l'utilizzo e per il liquido con il quale bisogna lavorare, ma soprattutto per determinate caratteristiche di impiego, quali la portata, la prevalenza e la forza motrice che è in grado di applicare alla situazione.Foto presa da www.kar-el.com.tr

Brevi accenni storici

Lo strumento della pompa ha origini ben più antiche di quanto si possa pensare: è stato, infatti, Archimede a ideare e descrivere per la prima volta una macchina simile alle moderne pompe; si trattava di uno strumento a rotazione in grado di spostare quantità costanti di liquido ad ogni rotazione. Per evitare che si potesse sgranare ad ogni utilizzo, veniva impiegato solo per quantità minime.Nel Medio Evo si è riusciti a migliorare il lavoro di Archimede e ad ampliarlo a grosse quantità; da questi studi è nata la noria, che, attualmente, è ancora utilizzata in specifiche tecniche di agricoltura.Il progresso della scienza nel corso degli anni ha portato a sviluppare diversi sistemi di funzionamento delle pompe come quelli a biella e manovella e quelli a cilindro e pistone.Con l'introduzione del vapore si è riusciti migliorare anche le prestazioni singole.Infine nell'ultimo secolo si è riusciti a costruire pompe di tipo dinamico.Foto presa da italian.thermal-oil-boilers.com

Caratteristiche tecniche

Le principali caratteristiche delle pompe, oltre il modello e la tipologia, riguardano la portata, la prevalenza e la velocità di pompaggio, oltre che il tipo di liquido con il quale si lavora e la forza motrice che è in grado di applicare al lavoro. Per quanto riguarda la portata, questa si indica con la lettera Q e indica la capacità di spostamento del volume di fluido in un determinato periodo di tempo, e si esprime solitamente in m^3/s. In riferimento alla velocità di pompaggio, invece, ci si riferisce al volume del fluido spostato, ma questa volta in funzione del tempo. In ultima analisi si parla di prevalenza, indicata con la lettera H, per quel che concerne il massimo dislivello di sollevamento che le pompe sono in grado di eseguire al top del rendimento possibile, e di norma viene espressa con l'unità di misura dei metri.

Il parametro NPSH

Oltre alle varie caratteristiche tecniche che differenziano le diverse tipologie di pompe, bisogna fare particolare attenzione ad un parametro che potrebbe risultare secondario, ma che così non è assolutamente: il NPSH. Questa sigla è l'abbreviazione di Net Positive Suction Head ed indica la differenza che vi può essere tra la pressione in uno specifico punto di qualsiasi circuito idraulico e la tensione di vapore del liquido nello stesso punto in cui vi è la pressione. Sulla base di questa caratteristica sono, però, evidenziabili parecchie limitazioni nella fase di aspirazione per quanto concerne qualsiasi tipo di pompa, qualsiasi sia la tecnologia con la quale lavora. Tutto ciò perché è necessario ricordare che l'aspirazione viene effettuata esclusivamente per differenza di pressione grazie ad un decompressione nella zona di aspirazione.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tecnica principale tra una pompa e un compressore?
    La distinzione fondamentale risiede nel tipo di fluido gestito. Una pompa è progettata specificamente per sollevare, spostare o raccogliere liquidi, movimentando volumi costanti attraverso organi meccanici in movimento. Al contrario, il termine compressore viene utilizzato per indicare apparecchi capaci di spostare e comprimere fluidi gassosi. Sebbene entrambi siano macchine operatrici essenziali per lavori domestici e professionali, la loro applicazione dipende dalla natura del materiale da trasferire: acqua o altri liquidi per le pompe, aria o gas per i compressori.
  • Cosa significano i parametri portata, prevalenza e NPSH nelle schede tecniche?
    Questi tre indicatori definiscono le prestazioni della pompa. La portata (Q) misura il volume di fluido spostato in un dato periodo, espresso solitamente in metri cubi al secondo. La prevalenza (H) indica il massimo dislivello di sollevamento raggiungibile al rendimento ottimale, misurato in metri. L'NPSH (Net Positive Suction Head) è un parametro critico che rappresenta la differenza tra la pressione locale e la tensione di vapore del liquido; determina i limiti di aspirazione per evitare fenomeni dannosi come la cavitazione durante il funzionamento.
  • Come funziona storicamente l'evoluzione delle pompe dall'antichità a oggi?
    L'origine delle pompe risale ad Archimede, che ideò una macchina a rotazione per spostare piccole quantità di liquido con precisione. Nel Medioevo, il concetto fu ampliato dando vita alla noria, ancora usata in alcune pratiche agricole. I progressi scientifici successivi introdussero sistemi a biella-manovella e a cilindro-pistone. L'avvento della macchina a vapore migliorò drasticamente le prestazioni individuali, mentre nel XX secolo si sviluppò la tecnologia delle pompe dinamiche, consentendo movimenti di fluidi più efficienti e adatti a grandi volumi.
  • Perché il parametro NPSH è cruciale per la fase di aspirazione?
    Il NPSH è vitale perché l'aspirazione avviene esclusivamente tramite differenza di pressione, creando una decompressione nella zona di ingresso. Se il valore NPSH non è adeguatamente rispettato, si verificano limitazioni operative che possono causare danni gravi alla pompa. Questo parametro evidenzia i confini fisici entro cui la macchina può operare senza che il liquido entri in ebollizione prematura (cavitazione) a causa della bassa pressione, garantendo così l'integrità degli organi meccanici e l'efficienza del trasferimento fluido.

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