coriandolo

Piante Medicinali

Coriandolo - Coriander sativum

Siccome in questa pagina stiamo parlando di piante medicinali, non possiamo non menzionare il coriandolo, il quale nutre al suo interno importanti caratteristiche curative.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Il coriandolo è una ombrellifera, una pianta erbacea annuale, che produce grandi infiorescenze ad ombrello, che ricordano quelle dell'anice, costituite da piccoli fiori bianchi. Le foglie, molto aromatiche sono simili a quelle del sedano o del prezzemolo, anche se l'aroma da esse emanato è meno intenso e tende ad essere leggermente piccante. Questa pianta è di origine mediterranea, e veniva usata già ai tempi degli egizi in cucina; al giorno d'oggi l'utilizzo del coriandolo in cucina si è esteso a tutto il mondo, in particolare è un aroma molto utilizzato in India. Del coriandolo si utilizzano in particolare le foglie fresche, o secche, ed i semi, contenuti nei piccoli frutti sferici. Il fogliame, come dicevamo, è molto aromatico, e fresco viene utilizzato come il prezzemolo, per aromatizzare carni e verdure; queste foglie aromatiche e gradevoli al palato vengono però anche utilizzate per il consumo diretto, in insalata o per arricchire salse e zuppe.

Coltivazione coriandolo

I piccoli semi hanno consistenza legnosa, quando vengono masticati sprigionano un intenso aroma. Vengono utilizzati interi per aromatizzare carni, salse, ed anche dolci e caramelle; in Europa vengono molto utilizzati soprattutto per questo scopo, è facile infatti reperire in commercio piccole caramelle sferiche che contengono al loro centro un singolo seme di coriandolo. In oriente i semi di coriandolo, assieme con il fogliame essiccato, vengono utilizzati polverizzati, per costituire una spezia molto utilizzata. Queste caramelle venivano anticamente chiamate coriandoli, e venivano utilizzate come gli attuali coriandoli di carta, durante le celebrazioni del carnevale. In Europa il coriandolo veniva utilizzato molto di più anticamente, mentre negli ultimi secoli se ne è abbastanza perduto l'uso. Solo ultimamente se ne stanno riscoprendo i pregi culinari, e possiamo trovare sempre più ricette che contengono foglie fresche di coriandolo, utilizzate con o al posto del prezzemolo.

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Domande frequenti

  • Quali parti della pianta di coriandolo si possono mangiare?
    Del coriandolo si utilizzano principalmente due parti: le foglie fresche o secche e i semi contenuti nei piccoli frutti sferici. Le foglie, dal profumo aromatico simile a quello del prezzemolo ma leggermente più piccante, si impiegano per aromatizzare carni, verdure, insalate, salse e zuppe. I semi, invece, hanno una consistenza legnosa e sprigionano un aroma intenso quando vengono masticati; sono usati interi per condire carni, salse, dolci e caramelle, oppure polverizzati in Oriente per creare miscele di spezie.
  • Come si utilizza il coriandolo in cucina rispetto al prezzemolo?
    Le foglie di coriandolo possono essere usate con o al posto del prezzemolo per aromatizzare piatti, grazie alla loro somiglianza morfologica. Tuttavia, il loro sapore è distinto: meno intenso del prezzemolo ma con note leggermente piccanti. Mentre in Europa storicamente si preferivano i semi per dolciumi e caramelle, oggi si sta riscoprendo l'uso delle foglie fresche in molte ricette moderne. In Asia, sia le foglie essiccate che i semi macinati sono ingredienti fondamentali per le spezie locali.
  • Da dove origina il coriandolo e qual è la sua storia culinaria?
    Il coriandolo ha origine mediterranea ed era già utilizzato dagli antichi Egizi in ambito culinario. Nel tempo, il suo impiego si è diffuso globalmente, diventando particolarmente popolare in India e in altre aree asiatiche. In Europa, il suo uso era molto comune in passato, specialmente per la produzione di caramelle ai semi, ma si è ridotto nei secoli recenti. Recentemente c'è stata una rinascita del suo utilizzo, grazie alla scoperta dei suoi pregi culinari nelle preparazioni contemporanee.
  • Che cos'è il legame tra il coriandolo e i coriandoli di carnevale?
    L'etimologia del termine 'coriandolo' è legata direttamente ai tradizionali coriandoli di carta. Anticamente, le caramelle sferiche contenenti un singolo seme di coriandolo al centro erano chiamate 'coriandoli'. Queste confetture venivano lanciate durante le celebrazioni del carnevale, proprio come avviene oggi con i coriandoli di carta. Questo curioso collegamento storico spiega perché il nome della pianta sia associato agli oggetti festivi moderni, nonostante le differenze materiali tra il seme legnoso e la carta.

Scheda Tecnica

Coriandrum sativum

Nome scientificoCoriandrum sativum
FamigliaApiacee (Ombrellifere)
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineMediterraneo
EsposizioneSoleggiata
TerrenoBen drenato
IrrigazioneRegolare ma non eccessiva
FiorituraPrimavera-Estate
ConcimazioneLeggera
PotaturaNon necessaria
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneFacile

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