equiseto

Piante Medicinali

Equiseto - Equisetum arvense

L’equiseto è una pianta medicinale molto usata all’interno delle erboristerie, perché ha delle grandi doti curative al suo interno. Vediamo insieme le sue priorità.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

Molto diffuso in Europa, ai bordi di ruscelli o piccoli corsi d'acqua, l'equiseto è una pianta usata fin dall'antichità in erboristeria e nella medicina tradizionale del mediterraneo; si tratta di una pianta perenne, che perde la parte aerea durante la stagione fredda, ma mantiene nel terreno piccoli rizomi, che germoglieranno all'arrivo della primavera. Forma particolari fusti eretti, cilindrici, alti fino al metro, su cui si producono particolari infiorescenze che liberano le spore che daranno vita ad altre piante; fusti non fertili portano invece un particolare fogliame filiforme; nel complesso la pianta risulta molto elegante. Tipicamente lo si trova in ampie macchie nei luoghi umidi e ombreggiati, vicino a corsi d'acqua o nei pressi di campi irrigati.

L'equiseto in erboristeria

In erboristeria l'equiseto viene usato da millenni; ha svariate proprietà, la più notevole è quella di essere utile nei casi di osteoporosi e di rachitismo, grazie ai principi attivi in esso contenuti, che se consumati favoriscono la rimineralizzazione ossea; viene utilizzato anche in caso di cistite, dolori articolari, come diuretico e coagulante. Dell'equisto si utilizzano i fusti sterili, essiccati e ridotti in polvere; con le foglie secche di equiseto si preparano in genere infusi o tisane; in erboristeria sono presenti anche capsule di estratto, in modo da poterne assumere in quantità maggiori. Generalmente non ha controindicazioni.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà medicinali dell'equiseto?
    L'equiseto è noto principalmente per le sue proprietà remineralizzanti, utili contro osteoporosi e rachitismo grazie alla presenza di silicio. Viene impiegato tradizionalmente anche come diuretico per favorire l'eliminazione dei liquidi, come coagulante emostatico e per alleviare i dolori articolari. Inoltre, trova applicazione nel trattamento della cistite, sfruttando la sua azione antinfiammatoria sulle vie urinarie.
  • Come si utilizza l'equiseto in erboristeria?
    Le parti utilizzate sono i fusti sterili essiccati, spesso ridotti in polvere per integratori, oppure le foglie secche per preparare infusi e tisane. In commercio si trovano anche capsule di estratto standardizzato, che permettono un dosaggio più preciso e un consumo quotidiano più comodo. La preparazione classica prevede l'infusione dei materiali vegetali in acqua calda per alcuni minuti prima del consumo.
  • Ci sono controindicazioni nell'uso dell'equiseto?
    Secondo le fonti tradizionali, l'equiseto generalmente non presenta controindicazioni significative se usato correttamente. Tuttavia, essendo un potente diuretico, potrebbe interagire con farmaci diuretici o litio. È sempre consigliabile consultare un professionista sanitario prima dell'uso prolungato, specialmente in gravidanza, allattamento o in presenza di patologie renali croniche, per evitare squilibri elettrolitici.
  • Dove cresce naturalmente l'equiseto?
    L'Equisetum arvense è molto diffuso in Europa e ama gli ambienti umidi e ombreggiati. Si trova tipicamente ai bordi di ruscelli, piccoli corsi d'acqua, presso campi irrigati o in macchie dense in zone fresche. Questa preferenza ecologica spiega la sua abbondanza nelle aree con suolo costantemente umido e ricca di materia organica.
  • Com'è la struttura morfologica della pianta?
    È una pianta perenne che perde la parte aerea in inverno, sopravvivendo tramite rizomi sotterranei. Produce fusti eretti, cilindrici ed eleganti, alti fino a un metro. I fusti fertili portano infiorescenze che liberano spore, mentre quelli sterili presentano un fogliame filiforme simile a aghi. La pianta forma spesso estese colonie compatte nei luoghi adatti.

Scheda Tecnica

Equisetum arvense

Nome scientificoEquisetum arvense
FamigliaEquisetaceae
Tipo di piantaPerenne, erbacea, vascolare
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoUmido, fertile, ben drenato
IrrigazioneRegolare, preferisce ambienti umidi
FiorituraPrimavera (spore, fiori assenti)
AltezzaFino a 1 metro
ConcimazioneNon richiesta, ambiente naturale ricco
PotaturaNessuna, la parte aerea secca in inverno
MoltiplicazionePer divisione dei rizomi o per spore
Malattie e parassitiGeneralmente resistente, possibile ruggine
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare, può diventare invasiva

Potrebbe interessarti anche