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Domande e Risposte Fiori

Parassita dei gerani edera

I bruchi presenti sui gerani sono larve di farfalla, che si nutrono dei tessuti vegetali del geranio

di Redazione

23 agosto 2012

Domanda : Parassita dei gerani edera

Buongiorno, da alcuni anni ho un problema con uno strano parassita dei gerani edera, ovvero un piccolo bruco peloso che di giorno si nutre dei boccioli e la notte si nasconde sotto le foglie ma molto spesso penetra negli steli della pianta e inevitabilmente ne provoca la morte. Come posso combatterlo?

Risposta : Parassita dei gerani edera

Gentile Rosalba, sui gerani si annidano da sempre piccoli bruchi, detti anche rughe, ovvero delle larve di lepidottero di varie tipologie, che in genere tendono a rovinare qualche foglia, sviluppandosi in grande quantità solo in casi particolari, e in annate eccezionali. Purtroppo da alcuni anni (il primo avvistamento risale al 1990) si stanno diffondendo sui gerani di tutta Europa particolari larve di una farfalla chiamata Cacyreus marshalli; tali insetti provengono dal sud Africa, e sono ormai diffusi in gran parte d’Europa, dove provocano danni ingenti, soprattutto ai gerani. Il comportamento è diverso rispetto a quello dei soliti bruchi, in quanto invece di rosicchiare solo qualche foglia, le larve hanno la brutta abitudine di forare i sottili fusti e di annidarvisi, provocando la morte di svariati germogli, fiori, boccioli, foglie, e talvolta di intere piante. Le uova si schiudono in primavera inoltrata, e gli insetti divengono particolarmente molesti soprattutto in estate. Purtroppo la lotta non è facile da praticare, perché spesso, quando le larve si inseriscono nei fusti, entrano praticamente in letargo, e quindi è difficile colpirle con un insetticida (visto che il fusto del geranio le protegge) e non mangiano, e quindi ci è difficile avvelenarle con un insetticida sistemico. In ogni caso, se ti è possibile rimuovi eventuali parti che presentano fori e porzioni marcescenti; quindi tratta i tuoi gerani con un prodotto a base di imidacloprid, da utilizzare disciolto nell’acqua delle annaffiature. Tale operazione va ripetuta soprattutto all’inizio della primavera e in primavera inoltrata, in modo da uccidere le prime larve che si sviluppano. Se non desideri utilizzare prodotti chimici, puoi combattere questi insetti con preparati a base di bacillus thuringensis.

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Domande frequenti

  • Qual è il nome scientifico del parassita che attacca i gerani edera?
    Il parassita responsabile dei gravi danni ai gerani è la larva di una farfalla chiamata Cacyreus marshalli. Originaria del Sud Africa, questa specie si è diffusa in gran parte d'Europa dagli anni '90. A differenza dei normali bruchi che mangiano le foglie, queste larve penetrano all'interno dei fusti sottili, causando la morte dei germogli, dei fiori e talvolta dell'intera pianta.
  • Come riconoscere l'infezione da Cacyreus marshalli sui miei gerani?
    I sintomi principali includono fori sui fusti sottili e porzioni marcescenti. Le larve si nutrono dei tessuti interni, rendendo difficile notarle subito poiché si nascondono all'interno dello stelo. I germogli colpiti appassiscono e muoiono rapidamente. A differenza dei bruchi comuni che lasciano buchi sulle foglie, qui il danno principale è interno allo stelo, portando spesso alla morte di interi rami.
  • Perché è difficile eliminare questo parassita con gli insetticidi tradizionali?
    La lotta risulta complessa perché le larve, una volta penetrate nel fusto, si proteggono fisicamente dall'esterno. Inoltre, entrando in una sorta di letargo all'interno del tessuto vegetale, smettono di alimentarsi. Poiché molti insetticidi agiscono per ingestione o contatto superficiale, diventano inefficaci contro larve protette e non attive metabolicamente, rendendo necessario un approccio preventivo o specifico.
  • Quale trattamento chimico è consigliato per contrastare il parassita?
    Si consiglia l'uso di prodotti a base di imidacloprid, da diluire nell'acqua delle annaffiature. Questo sistema permette di agire sulla pianta stessa. L'applicazione deve avvenire principalmente all'inizio della primavera e in tarda primavera, per colpire le prime larve prima che penetrino profondamente nei fusti. È fondamentale trattare preventivamente, dato che l'intervento tardivo ha scarsa efficacia.
  • Esiste un metodo biologico per difendere i gerani senza chimica?
    Sì, è possibile utilizzare preparati a base di Bacillus thuringiensis. Questo batterio è efficace contro le larve di lepidotteri e rappresenta un'alternativa valida agli insetticidi chimici sintetici. Va applicato seguendo le indicazioni del produttore, preferibilmente nelle fasi iniziali dell'infestazione quando le larve sono ancora più esposte o appena schiuse dalle uova in primavera inoltrata.
  • Cosa devo fare immediatamente dopo aver trovato un bruco sul mio geranio?
    Devi rimuovere tempestivamente tutte le parti della pianta che presentano fori evidenti o porzioni marcescenti. Tagliando via i fusti infestati elimini le larve interne e previeni la diffusione del parassita ad altre piante sane. Questa pratica di potatura sanitaria è essenziale per ridurre la popolazione di parassiti e proteggere il resto della coltivazione dai danni successivi.

Scheda Tecnica

FamigliaGeraniaceae
Tipo di piantaPianta ornamentale erbacea o semiarbustiva
FiorituraPrimavera-Estate (periodo critico per il parassita)
PotaturaRimuovere parti con fori e porzioni marcescenti
Malattie e parassitiCacyreus marshalli (farfalla/superbug)
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (parassita resistente nei fusti)