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Generalità  delle piante da frutto

Quali sono le generalità delle piante da frutto? Come vanno coltivate? Ecco tutto quello che c'è da sapere per poter ottenere un raccolto gusto e abbondante.

di Redazione

09 giugno 2016

Generalità

Parlando delle generalità delle piante fruttifere, è bene sapere che il ciclo vitale delle colture arboree da frutto si compone di 3 stadi periodici: lo stadio giovanile, lo stadio di maturità e lo stadio senile. Ogni stadio ha durata variabile in relazione a svariate condizioni endogeno-ambientali e diventa, per il frutticoltore, un diverso valore economico in rapporto sia dalle diverse cure colturali sia alla diversa capacità produttiva. La rapidità di passaggio da uno stadio a quello successivo è regolata da fattori genetici, tecnico-colturali e pedo-climatici e, pertanto, risulta variabile a seconda delle generalità della specie e dell'ambiente colturale.

Stadio giovanile

Parlando delle generalità delle piante, non si può non partire descrivendo lo stadio giovanile. Inizia con la vita dell'albero da frutto e termina con la sua entrata in produzione. In questo periodo l'albero presenta un intenso sviluppo vegetativo, ma è incapace di produrre frutti. Questo stadio, detto "stadio improduttivo", ha una durata che è stretto rapporto con la specie e nell'ambito di questa varia a seconda che si tratti semenzale (pianta ottenuta da seme) oppure di ASTONE (pianta innestata). L'impiego di semenzali è riservato principalmente alla ricerca per il miglioramento genetico volto alla costituzione di nuove cultivar e nuovi portainnesti; in campo pratico vengono usati astoni aventi, in genere, 1 anno di età. La durata dello stadio giovanile dei SEMENZALI di POMACEE, in particolare melo e pero, supera il decennio. In questo periodo evidenziano aspetti morfologici, istologici e fisiologici aventi un'impronta selvatica. Lo stadio giovanile dei semenzali di drupacee, solitamente non supera i 5 anni e non evidenzia particolari modificazioni. Nel caso dei fruttiferi innestati, il periodo improduttivo ha in genere una durata inferiore ai 3 anni , che varia comunque in relazione alla specie e al portainnesto impiegato. In genere il portainnesto FRANCO (cioè ottenuto da seme previa selezione), prolunga lo stadio improduttivo rispetto ai portainnesti ottenuti per via vegetativa nell'ambito di questi ultimi, quelli di debole vigoria anticipano il completamento dello stadio giovanile rispetto a quelli più vigorosi.

Stadio di maturità

Lo stadio di maturità delle piante prende avvio quando la porzione epigea ha raggiunto uno sviluppo idoneo. Viene rallentata l'attività vegetativa, tipica dello stadio giovanile, mentre le foglie acquisiscono sempre più capacità di sintetizzare specifici fitoregolatori endogeni (ormoni) in grado di indurre la differenziazione a fiore delle gemme neutre. Così inizia la prima manifestazione del ciclo riproduttivo che va via via evolvendosi in una sempre più regolare fruttificazione. Per quanto riguarda i SEMENZALI nel passaggio da stadio giovanile a stadio di maturità avviene un particolare processo chiamato di INGENTILIMENTO nel corso del quale la parte epigea comincia a perdere le impronte selvatiche per portarsi verso quelle normali. Tutto ciò avviene con gradualità a partire dalla zona apicale via via verso la base. La zona basale manterrà le caratteristiche di giovanilità fintantoché tutta la sovrastante porzione epigea avrà raggiunto lo stadio di maturità.

Stadio di insilimento

Prende avvio con l'invecchiamento dell'apparato radicale e conseguente riduzione dell'attività assorbente. Provoca un generale indebolimento dell'attività vegetativa e un rallentamento di tutte le funzioni vitali. L'albero manifesta una scarsa formazione di nuovi germogli, il rinnovo dei rami a frutto tende ad esaurirsi e la produzione diminuisce e diventa saltuaria, antieconomica e quantitativamente scadente. Il rapporto fra massa fogliare e nuovi organi risulta alterato e determina un eccessivo accumulo di sostanze idrocarbonate: la massa fogliare risulta essere notevole rispetto alla modesta quantità di nuovi organi formati. Si altera anche il cilclo annuale: la durata del periodo vegetativo risulta essere di poche settimane mentre si prolunga notevolmente quella del periodo di elaborazione.

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Domande frequenti

  • Quali sono le tre fasi principali del ciclo vitale di una pianta da frutto?
    Il ciclo vitale delle piante da frutto si articola in tre stadi periodici distinti. Il primo è lo stadio giovanile, che inizia con la nascita della pianta e termina all'entrata in produzione, caratterizzato da intenso sviluppo vegetativo ma assenza di frutti. Il secondo è lo stadio di maturità, dove l'albero raggiunge lo sviluppo ideale, riduce la crescita vegetativa e inizia la fruttificazione regolare grazie alla differenziazione delle gemme a fiore. Infine, vi è lo stadio senile, segnato dall'invecchiamento dell'apparato radicale, dal rallentamento delle funzioni vitali, dalla scarsa formazione di nuovi germogli e da una produzione diminuita e saltuaria.
  • Quanto dura lo stadio giovanile nelle piante da frutto innestate rispetto a quelle semenzali?
    La durata dello stadio giovanile varia significativamente in base al metodo di propagazione. Nelle piante semenzali, ovvero ottenute direttamente da seme, questo periodo improduttivo è molto lungo: nei meli e peri (pomacee) supera spesso il decennio, mentre nelle drupacee generalmente non supera i cinque anni. Al contrario, per le piante innestate (astonii), il periodo improduttivo è nettamente inferiore, durando in genere meno di tre anni. Inoltre, i portinnesti di debole vigoria anticipano il completamento di questa fase rispetto a quelli più vigorosi.
  • Cosa succede durante lo stadio di ingentilimento nelle piante da frutto?
    Lo stadio di ingentilimento è il processo transitorio che segna il passaggio dallo stadio giovanile a quello di maturità, tipico delle piante semenzali. Durante questa fase, la parte epigea della pianta perde progressivamente le caratteristiche morfologiche e fisiologiche selvatiche per assumere quelle normali della cultivar. Questo cambiamento avviene in modo graduale, partendo dalla zona apicale (la cima) e procedendo verso la base. La zona basale mantiene invece le caratteristiche di giovanilità fino a quando l'intera porzione superiore non avrà completamente raggiunto lo stadio di maturità.
  • Come cambia il ciclo annuale di una pianta da frutto nello stadio senile?
    Nello stadio senile, causato dall'invecchiamento dell'apparato radicale e dalla conseguente riduzione della capacità assorbente, il ciclo annuale della pianta subisce alterazioni profonde. La durata del periodo vegetativo si accorcia drasticamente, riducendosi a poche settimane, mentre si prolunga notevolmente il periodo di elaborazione. L'albero manifesta un generale indebolimento, con scarsa formazione di nuovi germogli ed esaurimento del rinnovo dei rami a frutto. Si crea inoltre uno squilibrio tra la massa fogliare, che rimane notevole, e la ridotta quantità di nuovi organi, portando a un eccessivo accumulo di sostanze idrocarbonate.

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