Fiori di plumeria

Domande e Risposte Giardinaggio

talee di plumeria

La plumeria è una bellissima pianta originaria del continente Americano; produce fiori profumatissimi, ma teme il freddo intenso, quindi spesso si coltiva in vaso

di Redazione

15 maggio 2013

Domanda: quando si preparano le talee di plumeria?

Quale è il periodo migliore per la riproduzione delle plumerie per talea e con quale sistema ? Ne ho 5 piante di 3 varietà diverse, alte più di 2 metri, in vaso. Dovendo ridurle, coglierei l'occasione per riprodurle.

Risposta: talee di plumeria

Gentile Massimiano, le talee di plumeria, come quelle di gran parte delle altre piante, si prelevano in primavera inoltrata o verso la fine dell’estate; visto che devi potare la tua pianta, puoi anche conservare i rami tagliati in contenitori colmi di sabbia, in luogo fresco e ben aerato, in modo da poterle poi interrare quando il clima diviene abbastanza caldo. Le talee di plumeria non radicano con grande facilità, e di solito si prediligono talee molto più grandi rispetto alle classiche talee che si utilizzano per altre piante: una talea di plumeria dovrebbe essere lunga almeno 25 cm, o anche di più, e dovrebbe comprendere la parte apicale dei rami. Si tratterà di ramificazioni legnose, o semi legnose, che andremo tagliare in basso appena sotto un nodo; se sono presenti foglie lungo la talea, è bene asportarle, lasciando eventualmente solo quelle presenti nella parte superiore del rametto. A questo punto, le talee si lasciano riposare in luogo fresco ed asciutto, in modo che la ferita di taglio rimargini completamente, e quindi attenderemo circa una settimana prima di interrarle; nel frattempo prepariamo il letto di taleaggio, riempiendo dei vasi con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Trascorsa una settimana, immergiamo la parte bassa delle talee nell’ormone radicante (sembra un prodotto molto tecnico, ma in realtà lo trovi in qualsiasi vivaio ben fornito), e quindi inseriamo la talea nel terreno, immergendola abbastanza in profondità, in modo che riesca a reggersi da sola. Il terriccio nei vasi andrebbe inumidito prima di porvi le talee, e in seguito i vasi andranno posti in una zona riparata dal vento, semi-ombreggiata, ma molto luminosa; le annaffiature saranno regolari, cercando di evitare di lasciare il terriccio asciutto a lungo. Ovviamente tutti i tagli effettuati sulla pianta e sulle talee andranno praticati con cesoie ben affilate, che facciano un bel taglio netto e liscio, senza sfilacciamenti; prima del taglio disinfettiamo sempre le cesoie, con alcol, o passandole su una fiamma vivace. Le talee di plumeria non radicano con grande facilità, quindi di solito si tende a prepararne tante, in modo che se anche molte non dovessero radicare, otterremo comunque qualche successo. Le plumerie si propagano anche per seme, solo che i grossi baccelli che contengono i semi impiegano svariati mesi per maturare, e non sempre questo avviene negli esemplari di plumeria coltivati in Italia. La talea resta quindi uno dei migliori metodi di propagazione; preparando talee molto lunghe si ha anche modo di vedere le nuove piante fiorite nell’arco di pochi anni.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per prelevare le talee di Plumeria?
    Il periodo ideale per eseguire le talee di Plumeria è la primavera inoltrata o la fine dell'estate. Questo timing coincide spesso con le operazioni di potatura necessarie per contenere la crescita della pianta madre. Prelevando i rami durante questi periodi, si sfruttano le condizioni climatiche favorevoli alla successiva messa a dimora, garantendo temperature calde essenziali per un radicamento che, altrimenti, risulterebbe piuttosto lento.
  • Quali caratteristiche devono avere le talee di Plumeria per essere efficaci?
    Le talee di Plumeria richiedono dimensioni maggiori rispetto ad altre specie vegetali per avere successo. Devono essere lunghe almeno 25 centimetri e preferibilmente includere la parte apicale del ramo. È fondamentale utilizzare ramificazioni legnose o semi-legnose, tagliandole netti poco sotto un nodo. Se presenti, le foglie lungo il fusto vanno rimosse, lasciando solo quelle all'apice per ridurre la traspirazione e favorire la concentrazione di energie nel radicamento.
  • Come si prepara il substrato e come si gestisce il post-taglio?
    Dopo il taglio, le talee vanno lasciate riposare in un luogo fresco e asciutto per circa una settimana. Questo passaggio cruciale permette alla ferita di cicatrizzare completamente, prevenendo marciumi. Il substrato ideale per l'invaso è un mix equo di torba e sabbia, garantendo ottimo drenaggio. Prima di inserire la talea, il terriccio deve essere già umido. L'uso di un ormone radicante aumenta significativamente le probabilità di successo, dato che questa pianta non radica facilmente.
  • Cura e posizionamento dopo l'inserimento in vaso:
    Una volta inserite nel terreno, le talee vanno poste in una zona semi-ombreggiata, molto luminosa e protetta dai venti forti. Le irrigazioni devono essere regolari per mantenere il terriccio mai completamente asciutto, ma senza creare ristagni. Data la difficoltà di radicamento, è consigliabile preparare numerose talee contemporaneamente: così facendo, anche se molte non attecchiranno, si avranno buone probabilità di ottenere nuove piante fiorenti entro pochi anni.

Scheda Tecnica

FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaAlbero o arbusto tropicale
OrigineAmerica centrale e meridionale, Caraibi
EsposizioneLuminosa, soleggiata, riparo dal vento
Temperatura minimaSensibile al freddo intenso; teme il gelo
TerrenoBen drenante, misto a torba e sabbia
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni idrici
FiorituraPrimaverile-estiva, fiori profumati
AltezzaFino a diversi metri (es. >2m)
PotaturaNecessaria per contenere la crescita e preparare talee
MoltiplicazioneTalee legnose/semi-legnose (primavera/estate); difficile radicamento
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede calore e pazienza per il radicamento)

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