prato settembre

Lavori del mese giardinaggio

Il prato a settembre

Settembre è un mese molto impegnativo per la manutenzione del prato: le piogge e il graduale abbassamento delle temperature consentono molti lavori di manutenzione e il periodo si presta particolarmente per il ripristino di manti provati dal caldo e dalla siccità.

di Redazione

14 maggio 2018

Manutenzione ordinaria

La manutenzione ordinaria va fatta sia su prati sani sia su prati che abbiano subito qualche danno. Dovremo in primo luogo ripulire la superficie dai residui lasciati dal periodo torrido. A questo scopo effettueremo un taglio abbastanza basso e passeremo poi alla rimozione del feltro ingiallito con un mezzo apposito o, su piccole superfici, con un rastrello a denti abbastanza stretti. Per stimolare ulteriormente la ripresa vegetativa dovremo però migliorare la permeabilità del terreno: è utile quindi ricorrere ad una leggera scarificatura oppure, se il nostro prato è piccolo, utilizzare le scarpe chiodate. Infine distribuiremo una discreta quantità di concime specifico: i migliori sono caratterizzati da una percentuale di azoto a pronta azione e un’altra parte a cessione programmata. Di solito sono consigliati 25-40 gr al m2, ma atteniamoci alle indicazioni del singolo produttore.

Ripristino di prati diradati

Il diradamento del prato è un fenomeno normale durante l’estate, specialmente se le irrigazioni non sono quotidiane e il clima è torrido. Settembre è il periodo migliore per intraprendere un’azione di ripristino. Innanzitutto bisognerà tagliare il prato molto basso (circa 3 cm): elimineremo la parte aerea esausta e metteremo in evidenza le zone con diradamenti. Bisognerà poi procedere con una vigorosa arieggiatura, possibilmente con mezzi specifici. A questo punto si ripristinano le aree danneggiate: in primo luogo si distribuisce un leggero strato di terriccio fine da semina. A questo si fanno seguire delle sementi specifiche per la riparazione dei manti erbosi: per ottenere un attecchimento ideale si consiglia di passare un rullo. Irrighiamo leggermente più volte al giorno, proteggendo eventualmente da uccelli e insetti. Una volta avvenuta la germinazione possiamo distribuire un concime con una buona dotazione di azoto e potassio e procedere con il taglio, una volta raggiunti i 5-6 cm.

Prati ingialliti

Anche l’ingiallimento è molto comune alla fine dell’estate. Questo fenomeno è legato alle specifiche varietà, ma anche ad un clima particolarmente torrido e siccitoso, accompagnato magari da tagli troppo bassi. Con pochi accorgimenti potremo stimolarne la ripresa vegetativa e avere di nuovo un colore vitale. Anche in questo caso è utile un taglio abbastanza basso (circa 3 cm): così si rimuoverà agevolmente il feltro e effettueremo una leggera arieggiatura della superficie del terreno. In seguito concimiamo con un prodotto specifico ad azione rinverdente: la caratteristica principale è un particolare bilanciamento tra l’azoto a pronta azione e quello a lenta cessione; in genere vi è però anche un buon apporto di potassio e ferro (solfato di ferro o ferro chelato). Allo stesso tempo possiamo distribuire un preparato preventivo nei confronti delle crittogame: aggrediscono più facilmente i manti stressati, senza contare che le piogge alternate al caldo dell’autunno sono un fattore predisponente.

Altra manutenzione

Con l’abbassamento della temperatura e le piogge la crescita del prato diventa più vigorosa. È importante quindi riprendere a tagliarlo con una certa regolarità: si consiglia in generale di tenere un’altezza tra i 4 e i 5 cm. È ideale per avere un aspetto sempre compatto ed evitare inutili stress. Inoltre il terreno ben coperto e ombreggiato si manterrà più a lungo fresco, anche nelle giornate calde che possono ancora esserci. Un altro impegno costante deve essere l’irrigazione: in mancanza di piogge è bene irrigare almeno a giorni alterni, ma mai troppo leggermente. L’acqua deve essere sufficiente a penetrare almeno nei primi 5 cm del terreno, ma evitando di creare dei ristagni. Come sempre si consiglia di annaffiare la mattina in maniera che il sole possa velocemente asciugare le foglie: eviteremo così l’insorgere di crittogame.

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Domande frequenti

  • Quali sono i passaggi fondamentali per ripristinare un prato diradato a settembre?
    Per ripristinare un prato diradato, inizia tagliando l'erba molto bassa, circa 3 cm, per eliminare la parte aerea esausta e rendere visibili le zone sparse. Procedi poi con una vigorosa arieggiatura del suolo, preferibilmente con attrezzi specifici. Successivamente, distribuisci uno strato sottile di terriccio fine da semina sulle aree danneggiate e applica sementi specifiche per manti erbosi. Per favorire l'attecchimento, passa un rullo sopra la nuova semina. Mantieni il terreno umido con irrigazioni leggere e frequenti, proteggendo eventuali semi da uccelli e insetti. Dopo la germinazione, somministra un concime ricco di azoto e potassio e ricomincia a tagliare solo quando l'erba raggiunge i 5-6 cm.
  • Come trattare un prato ingiallito dopo l'estate?
    L'ingiallimento estivo si risolve stimolando la ripresa vegetativa. Esegui prima un taglio basso, intorno ai 3 cm, per rimuovere il feltro morto e facilitare l'aerazione superficiale del terreno. Applica successivamente un concime specifico ad azione rinverdente, caratterizzato da un bilanciamento tra azoto a pronta azione e a lenta cessione, spesso integrato da potassio e ferro (come solfato di ferro o ferro chelato) per rinvigorire il colore verde. Poiché le piogge autunnali alternate al calore favoriscono le malattie fungine, è consigliabile applicare preventivamente un trattamento contro le crittogame per proteggere il prato stressato e garantire una sana rigenerazione.
  • Quanto spesso e quanto abbondantemente bisogna irrigare il prato a settembre?
    A settembre, con l'abbassamento delle temperature, la crescita dell'erba accelera e l'irrigazione rimane cruciale se non piove. Annaffia almeno a giorni alterni, assicurandoti che l'acqua penetri per almeno 5 cm nel terreno. Evita irrigazioni troppo leggere che bagnano solo la superficie, poiché sono inefficaci per le radici profonde. Non creare mai ristagni idrici. La tecnica migliore è annaffiare la mattina presto: questo permette al sole di asciugare rapidamente le foglie, riducendo significativamente il rischio di insorgenza di malattie fungine come le crittogame, favorite dall'umidità notturna.
  • Che tipo di concime usare per la manutenzione ordinaria del prato a settembre?
    Dopo aver ripulito il prato dai residui secchi e effettuato una leggera scarificatura o aerazione per migliorare la permeabilità del suolo, distribuisci un concime specifico per prato. I prodotti migliori combinano azoto a pronta azione per una rapida risposta verde e azoto a cessione programmata per nutrire la pianta nel tempo. La dose media indicata varia tra 25 e 40 grammi al metro quadro, ma è fondamentale rispettare le istruzioni riportate sulla confezione del produttore. Questa strategia nutrizionale supporta la ripresa vegetativa post-estiva e prepara il manto erboso all'inverno.
  • A quale altezza va tenuto il prato durante la stagione autunnale?
    Durante l'autunno, con l'abbassarsi delle temperature e l'aumento delle precipitazioni, la crescita dell'erba diventa più vigorosa. È importante mantenere un'altezza di taglio compresa tra i 4 e i 5 cm. Questa altezza garantisce un aspetto compatto e sano, proteggendo il terreno dall'esposizione diretta. Un manto erboso più alto ombreggia il suolo, mantenendolo fresco più a lungo anche durante le giornate ancora calde, e riduce lo stress fisiologico della pianta. Tagli regolari a questa misura favoriscono una radicazione profonda e una maggiore resistenza alle avversità stagionali.

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