giardino giugno

Lavori del mese giardinaggio

Prendersi cura del giardino a giugno

Giugno è uno dei mesi più belli per il giardino dove si incrociano le fioriture primaverile con quelle estive, bisogna prestare attenzione all'aumento delle temperature.

di Redazione

16 maggio 2018

Il giardino a giugno

Il mese di giugno è ricco di soddisfazioni per l'appassionato di giardinaggio: le piante sono in pieno sviluppo, vi sono ancora molte fioriture primaverili, ma cominciano a sbocciare anche quelle tipiche dell'estate. Le giornate si fanno più lunghe e nelle ore pomeridiane il caldo inizia a farsi sentire. In definitiva il giardino sarà al massimo dello splendore, ma necessiterà di cure pressoché quotidiane.

Semine, divisioni e talee

All'inizio dell'estate si possono seminare ancora molte annuali (zinnie, nasturzi, garofani) ma è il momento migliore per procedere con le biennali, che fioriranno l'anno successivo (per esempio lychnis, violacciocche, lunaria annua) Per una veloce germinazione copriamo con vermiculite e un film plastico: sarà più semplice mantenere alta l'umidità. Procediamo anche, se non l'abbiamo fatto prima, con l'estrazione e la divisione dei bulbi a fioritura primaverile. Possiamo poi farli asciugare bene all'ombra e metterli in cassette con della segatura, in un posto fresco e buio. È il momento ideale per fare delle talee erbacee: lavanda, rosmarino, garofani, elicriso, timo, spirea, ceanothus...poniamo una porzione di parte apicale in un mix molto sabbioso, copriamo con un sacchetto di plastica e spostiamo all'ombra, mantenendo leggermente umido. In un mese la radicazione sarà completa.

Erbacee annuali e perenni

Richiedono attenzioni costanti per mantenersi belle il più a lungo possibile e dare fioriture sempre abbondanti. Importante è essere costanti con le annaffiature, regolandosi tenendo presenti le precipitazioni, le temperature, l'esposizione il terreno e le singole esigenze specifiche. Evitiamo i ristagni e distribuiamo acqua sempre la mattina: sono precauzioni importanti per evitare marciumi, scottature fogliari, shock termici e la diffusione di crittogame. Per ridurre gli interventi (e anche il diserbo) è buona abitudine predisporre una spessa pacciamatura di foglie o sfasci vegetali. Le piante a fioritura continua vanno sempre ripulite dai capolini esausti procedendo anche con delle cimature, per favorire l'accestimento.

Alberi e arbusti

A giugno il fabbisogno idrico si fa più grande, in particolare per le piante messe a dimora nell'autunno o nella primavera precedente. Le irrigazioni sono indispensabili, ma bisogna stimolare lo sviluppo in profondità dell'apparato radicale. Per ottenerlo si consiglia di irrigare ogni 7-10 giorni, ma molto abbondantemente. Per facilitare la crescita vegetativa diamo una seconda dose di concime granulare a lenta cessione e monitoriamo sempre che non si manifestino carenze, specialmente la clorosi da ferro. Alcuni arbusti cominciano a sfiorire: impegniamoci nell'eliminare le corolle appassite sia per fini estetici sia per non stressare la pianta con la produzione di semi. Alla fine della fioritura è anche il momento di potare le rose antiche e quegli arbusti che portano i boccioli sui rami delle annate precedenti. Occupiamoci anche di eliminare i succhioni da tutte le piante.

Prato e déhors

A giugno, specie nelle regioni meridionali, le temperature cominciano ad essere alte e le piogge piuttosto rare. È però anche il periodo in cui gli spazi aperti si vivono più volentieri. È importante quindi garantire un prato ben tenuto e in salute. Consigliamo se possibile di irrigare ogni mattina, senza creare ristagni. Torniamo inoltre a distribuire un concime azotato, ma dotato anche di una buona quantità di potassio e, possibilmente, di ferro. I tagli devono essere frequenti, ma non togliamo mai più di 1/3 dell'altezza complessiva. Evitiamo poi i tagli troppo bassi: stressano le piante e causano ingiallimento. Interveniamo subito in caso vi siano crittogame. Per rendere più gradevoli gli spazi aperti una bella idea è bello inserire erbacee ed arbusti profumati (gelsomini, caprifogli, nicotiane, pisello odoroso) e con fiori che sbocciano la sera (bella di notte, ipomea alba, datura metel).

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Domande frequenti

  • Come gestire l'irrigazione del giardino a giugno per evitare problemi?
    A giugno, con l'aumento delle temperature, l'irrigazione diventa cruciale. È fondamentale innaffiare sempre la mattina per evitare scottature fogliari e shock termici, regolando la frequenza in base alle precipitazioni e all'esposizione. Per alberi e arbusti recenti, si consiglia un'annaffiatura abbondante ogni 7-10 giorni per stimolare la radicazione profonda, evitando assolutamente i ristagni idrici che favoriscono marciumi e crittogame. Per il prato, meglio irrigare quotidianamente ma con moderazione, garantendo sempre un drenaggio efficace.
  • Quali operazioni di moltiplicazione si possono fare a giugno?
    Giugno è il periodo ideale per eseguire talee erbacee di piante aromatiche e ornamentali come lavanda, rosmarino, timo, elicriso e spirea. Si prelevano porzioni apicali, si inseriscono in un substrato sabbioso e si mantiene l'ambiente umido coprendole con un sacchetto di plastica all'ombra; la radicazione avviene solitamente entro un mese. Inoltre, è il momento ottimale per seminare biennali (come lychnis e violacciocche) usando vermiculite e film plastico per conservare l'umidità, e per dividere i bulbi a fioritura primaverile dopo averli fatti asciugare all'ombra.
  • Quando e come potare le rose e gli arbusti a giugno?
    A giugno si eliminano le corolle appassite dagli arbusti per evitare che la pianta sprechi energie producendo semi. La potatura vera e propria riguarda specificamente le rose antiche e gli arbusti che fioriscono sui rami dell'anno precedente: questi vanno potati subito dopo la fine della fioritura. È inoltre essenziale rimuovere i succhioni da tutte le piante per indirizzare la linfa verso i rami produttivi. Per le piante a fioritura continua, la rimozione dei capolini esausti e le cimature favoriscono l'accestimento e prolungano la stagione floreale.
  • Come curare il prato in estate per mantenerlo sano?
    Per un prato sano a giugno, effettua tagli frequenti ma mai eccessivi, rimuovendo al massimo un terzo dell'altezza totale per evitare stress e ingiallimento. Distribuisce un concime azotato arricchito con potassio e ferro per supportare la crescita e la resistenza allo stress termico. L'irrigazione dovrebbe avvenire ogni mattina, assicurandosi che l'acqua penetri in profondità senza creare ristagni superficiali. Intervieni tempestivamente contro eventuali attacchi di crittogame e considera l'uso di pacciamatura circostante per ridurre l'evaporazione e il diserbo.

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