acero rosso

Alberi

Alberi caducifoglie

Gli alberi caducifoglie sono piante nel cui ciclo vitale è compresa una fase in cui i rami si spogliano delle foglie e rimangono nudi.

di Redazione

09 novembre 2015

Alberi caducifoglie

Gli alberi caducifoglie si spogliano delle foglie durante il freddo: dalla fine dell'autunno fino alla primavera, quando le gemme (che sono nate durante l'inverno) si sviluppano producendo nuove foglie. Si tratta per la maggior parte di alberi latifoglie, ovvero dotati di foglie con superficie estesa. Durante il periodo di caduta delle foglie esse assumono colorazioni che virano dal giallo al rosso al marrone, in seguito all'azione di pigmenti specifici che agiscono stimolati dalle basse temperature. Le piante caducifoglie richiedono un po' di tempo e di risorse per la loro gestione, perchè in autunno perdono le foglie e bisogna raccoglierne una gran quantità, ma quasi sempre in primavera ripagano degli sforzi con delle grandi fioriture e delle chiome dal verde splendente.

ACERO

Si tratta di un albero caducifoglie. Presenta un fusto diritto e slanciato, a crescita rapida, che può raggiungere fino a 30-40 metri di altezza. Le foglie sono di grandi dimensioni, di forma palmata o lobata con 5 lobi dai bordi arrotondati, hanno la pagina superiore di colore verde scuro e quella inferiore di colore biancastro. Formano una chioma ampia e tondeggiante. I fiori ermafroditi sono riuniti in grappoli penduli di colore verde giallastro. I frutti sono samare doppie disposte a formare una V rovesciata. Richiede terreni freschi, ben drenati, a composizione non acida. Predilige i climi freschi, tipici della montagna, ma ama una buona esposizione alla luce anche se prolifera maggiormente se riparato da una insolazione diretta. E' sufficiente l'acqua piovana per irrigarlo.

PLATANO

Si tratta di un albero latifoglie caducifoglie. Presenta un fusto eretto, con altezza fino a 30 metri, con una corteccia levigata e sottile di colore grigio tendente al marrone. Le foglie sono larghe, palmate, con evidenti nervature, di colore verde chiaro che diventano dorate durante il periodo autunnale. Formano una chioma tondeggiante. I fiori sono riuniti in infiorescenze rotonde di due tipi: quelle maschili sono di colore giallastro, mentre quelle femminili sono di colore rossastro. I frutti sono ricci rotondeggianti con molti semi. Richiede un terreno profondo, con matrice calcarea o argillosa, ben drenato e ricco di sostanze organiche. Predilige le zone ben esposte al sole e alla luce. Sopporta bene le variazioni climatiche, anche se vive bene in climi temperati e miti. E' un albero molto diffuso lungo i viali delle città in quanto tollera bene anche l'inquinamento. E' dotato di ottima adattabilità, non richiede particolari cure.

BETULLA

Si tratta di un albero latifoglie. Presenta un fusto eretto, diritto, con altezza fino a 12-18 metri, dotato di una corteccia chiara con riflessi argentati. Ha una crescita veloce, ma una vita piuttosto breve: al massimo 60 anni. I rami sono lucenti, marroni tendenti al rossiccio. Le foglie hanno forma ovale, dentata, di colore verde scuro, che diventano dorate in autunno prima di cadere. Formano una chioma rada e leggera. I fiori sono riuniti in infiorescenze a forma di spiga sottile e lunga, e sono molto profumati. Quelle maschili sono lunghe e pendenti, quelle femminili sono corte, solitarie e laterali Produce infruttescenze cilindriche contenenti semi dette samare dotate di un ala membranosa. Richiede un terreno sabbioso, ben drenato, mai a componente calcarea che sarebbe molto nociva alla pianta, limitandone l'accrescimento. Predilige ambienti luminosi e molto soleggiati, anche se riesce ad adattarsi alle temperature rigide ed al vento. Per annaffiarla è sufficiente l'acqua piovana. E' consigliabile effettuare almeno un ciclo di concimazione annuale.

CASTAGNO

Si tratta di un maestoso albero latifoglie. Presenta un imponente fusto colonnare che può arrivare fino a 30 metri di altezza, con corteccia liscia e lucida di colore bruno grigiastro. Le foglie sono lanceolate a margine seghettato e apice acuminato, di consistenza coriacea, con disposizione alterna e formano un'ampia chioma tondeggiante. I fiori maschili sono bianchi e riuniti in glomeruli; quelli femminili sono isolati e avvolti in brattee. I frutti sono marroni, lucidi all'esterno e pelosi all'interno, di forma rotondeggiante con una zona appuntita da un polo e convessa dall'altro. Si tratta delle castagne, commestibili ed appetitose per l'uomo. Sono racchiuse dai ricci: involucri spinosi di colore verde chiaro che, giunti a maturazione, si aprono spontaneamente. Richiedono terreni freschi, profondi, ben drenati, a componente acida, ricchi di sostanze organiche, non calcarei. Predilige i climi miti con notevole umidità, anche se sopporta bene sia il caldo che il freddo in quanto si tratta di una specie rustica molto adattabile. E' consigliabile annaffiare la pianta soltanto durante i mesi caldi, con una cadenza bimensile. Si raccomanda una concimazione da effettuarsi con letame maturo e fertilizzanti ricchi di fosforo e potassio, da effettuare almeno due volte all'anno.

ROBINIA

Si tratta di un albero latifoglie. E' una specie rustica, ben adattabile, coltivata per scopi ornamentali. Il fusto è eretto, diritto, con una corteccia scura e rugosa. Le foglie hanno forma ovale, sono imparipennate ed hanno colore verde intenso. I fiori sono riuniti in grappoli penduli molto profumati e presentano colorazioni varianti dal bianco al rosa al rosso. I frutti sono bacelli allungati di colore marrone scuro tendente al nero, contenenti i semi. Richiede un terreno asciutto, sabbioso e ben drenato. Non è necessario annaffiare in quanto è sufficiente l'acqua piovana. La concimazione è consigliata mediante materiale organico e letame maturo, almeno due volte all'anno.

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Domande frequenti

  • Cosa rende unici gli alberi caducifoglie rispetto ad altre piante?
    La caratteristica principale degli alberi caducifoglie è il ciclo biologico che prevede la perdita completa delle foglie durante la stagione fredda, rimanendo nudi da fine autunno a primavera. Questo meccanismo permette alla pianta di conservare energia e sopravvivere al gelo. In primavera, le gemme sviluppatesi durante l'inverno germogliano producendo nuove foglie. Spesso, queste piante offrono uno spettacolo cromatico in autunno, con foglie che virano dal giallo al rosso grazie a specifici pigmenti attivati dal freddo.
  • Quali sono le esigenze idriche e di terreno comuni a questi alberi?
    Le esigenze variano notevolmente in base alla specie specifica. Ad esempio, l'Acero richiede terreni freschi e non acidi, mentre la Betulla necessita di suolo sabbioso e mai calcareo. Il Castagno predilige terreni acidi e umidi, e la Robinia si adatta a terreni asciutti e sabbiosi. Generalmente, la maggior parte di queste piante gradisce un buon drenaggio. Per l'irrigazione, molte specie (come Acero, Betulla e Robinia) si accontentano dell'acqua piovana, mentre il Castagno richiede annaffiature più frequenti nei mesi caldi.
  • Quanto possono crescere in altezza gli alberi caducifoglie citati nell'articolo?
    L'altezza massima varia significativamente tra le diverse specie descritte. L'Acero può raggiungere i 30-40 metri, presentando una crescita rapida. Il Platano e il Castagno sono anch'essi imponenti, arrivando fino a 30 metri di altezza. La Betulla, pur avendo una crescita veloce, rimane più compatta, raggiungendo i 12-18 metri. Queste dimensioni fanno sì che siano ideali per grandi spazi aperti, parchi o viali, dove possano sviluppare la loro chioma ampia e tondeggiante.
  • Come si gestisce la manutenzione autunnale e primaverile di questi alberi?
    In autunno, la manutenzione principale consiste nella raccolta della grande quantità di foglie cadute, che richiedono tempo e risorse. Tuttavia, questo sforzo viene ripagato in primavera con la fioritura e lo sviluppo di chiome verdi splendenti. Alcune specie, come il Castagno e la Robinia, beneficiano di una concimazione regolare (almeno due volte l'anno) con letame maturo o fertilizzanti specifici. La Betulla, invece, richiede solo un ciclo di concimazione annuale. La potatura non è dettagliata nel testo, ma la cura generale punta sull'adattabilità e sulla resistenza alle condizioni ambientali.
  • Quali specie di alberi caducifoglie sono più adatte ai giardini urbani o all'inquinamento?
    Tra le specie elencate, il Platano è particolarmente indicato per gli ambienti urbani. Viene definito 'molto diffuso lungo i viali delle città' proprio perché tollera bene l'inquinamento atmosferico e le variazioni climatiche, vivendo bene anche in climi temperati e miti. È dotato di ottima adattabilità e non richiede cure particolari. Altre specie come la Robinia sono definite 'rustiche e ben adattabili', ma il Platano spicca per la sua specifica resistenza all'inquinamento urbano.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaAlbero latifoglio deciduo
OrigineVaria a seconda della specie (es. Acero, Platano, Betulla)
EsposizioneSole o mezz'ombra; preferibilmente luminosa
Temperatura minimaVariabile; alcune specie tollerano il freddo rigido
TerrenoFresco, profondo, ben drenato; varia per specie (calcareo, acido, sabbioso)
IrrigazioneModerata; spesso sufficiente acqua piovana, evitare ristagni
FiorituraPrimaverile; colori variabili (verde-giallastro, bianco, rosa, giallo)
AltezzaDai 12 ai 40 metri circa, dipende dalla specie
ConcimazioneAnnuale o semestrale con materia organica/fertilizzanti specifici
Difficoltà di coltivazioneFacile per molte specie (robuste e adattabili)

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