Alberi cipresso

Alberi

Cipresso

Il Cipresso, il cui nome scientifico è Cupressus Sempervirens, appartiene alle conifere sempreverdi ed è caratterizzato da una facile coltivazione.

di Redazione

29 dicembre 2016

Come annaffiarlo

Il Cipresso non è certamente uno degli alberi con le maggiori necessità sotto il piano dell'apporto idrico. Indispensabile è sapere che la preferenza è quella per il terreno sempre ben umido ma assolutamente mai con ristagni idrici che possono causare danni anche irrimediabili all'impianto radicale dell'albero. La siccità è un'eventualità che può anche risultare ben tollerata dal Cipresso, a patto che la stessa non risulti protratta per un periodo di tempo eccessivamente lungo. Mediamente, è consigliabile annaffiare gli esemplari di Cipresso più giovani con una cadenza bisettimanale, inumidendo bene il terreno ma senza inzupparlo. Da adulti, questi alberi sono ancora più resistenti in quanto le radici si sviluppano molto in profondità e sono, per questo, in grado di trarre la corretta umidità anche direttamente dal sottosuolo.

Come coltivarlo e prendersene cura

La coltivazione del Cipresso non è assolutamente complicata. Dopo la messa a dimora, e il conseguente attecchimento delle radici nel terreno, infatti, è una pianta che diventa quanto più possibile autonoma. Ecco perché non necessita di moltissime cure. La messa a dimora del Cipresso deve avvenire preferibilmente in primavera in modo da consentire all'albero di attecchire perfettamente prima del sopraggiungere della stagione più fredda. Non occorre una particolare tipologia di terreno. L'unica cosa cui fare attenzione è che lo stesso risulti ben drenato per evitare i ristagni d'acqua. La moltiplicazione può avvenire in primavera per seme, ma in questo caso la crescita avviene molto lentamente. Più utilizzata quella per talea. Importante potare periodicamente l'albero, eliminandone le sezioni danneggiate.

Come concimarlo

La concimazione rappresenta, indubbiamente, un'operazione indispensabile per garantire la crescita corretta a tutti i vegetali. Gli alberi, benché possano sembrare più resistenti a causa della loro mole a volte molto grande, non fanno di certo eccezione. Per quanto riguarda in Cipresso, in particolare, occorre procedere all'interramento di una buona quantità di concime organico proprio nelle immediate vicinanze del fusto dell'albero, al fine che tutti i nutrienti ne vengano piano piano assorbiti dalla pianta. Quest'operazione va effettuata nella stagione autunnale ed in quella primaverile. Dopo l'interramento non servirà più preoccuparsi in quanto l'assorbimento sarà favorito da ogni annaffiatura successiva e sarà pienamente in grado di fornire al Cipresso tutti gli elementi indispensabili per il suo corretto sviluppo.

Esposizione e malattie

Il Cipresso è un albero che vive tranquillamente in moltissime zone in tutto il mondo. E', infatti, altamente resistente alle temperature fredde anche se è bene ricordare che il freddo è, sì, tollerato ma non troppo. Temperature eccessivamente basse danneggiano irrimediabilmente l'albero. L'esposizione preferita dal Cipresso è di sicuro quella soleggiata. Anche i venti eccessivi vanno, se possibile evitati. Se troppo freddi, infatti, possono portare un notevole indebolimento della pianta che può arrivare anche alla morte. Il Cipresso cade vittima di malattie e parassiti molto raramente. A volte, tra i suoi rami, possono annidarsi gli afidi, da eliminare con appositi antiparassitari. Più comune il marciume radicale, causato da un'eccessivo apporto di acqua. Il problema si risolve dall'inizio con un minore apporto idrico.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare un cipresso?
    Il cipresso richiede irrigazioni moderate. È fondamentale mantenere il terreno leggermente umido ma mai zuppo, poiché i ristagni idrici causano rapidamente il marciume radicale. Per i giovani esemplari, si consiglia un'annaffiatura bisettimanale dopo la messa a dimora. Una volta stabilitisi, le radici profonde permettono agli alberi adulti di resistere meglio alla siccità, assorbendo umidità dal sottosuolo, ma è comunque necessario intervenire durante periodi di caldo intenso prolungato.
  • Qual è il momento migliore per piantare un cipresso?
    L'epoca ideale per la messa a dimora è la primavera. Questo permette alla pianta di sviluppare un sistema radicale solido e di attecchire perfettamente nel terreno prima dell'arrivo dei primi geli invernali. Piantandolo in questa stagione, si riduce lo stress termico e si favorisce una crescita vigorosa nei mesi successivi, garantendo all'albero la resistenza necessaria per superare l'inverno successivo alla piantumazione.
  • Come e quando concimare il cipresso?
    Per garantire una crescita sana, è necessario interrare concime organico nelle vicinanze del fusto due volte l'anno: in primavera e in autunno. Questa pratica fornisce i nutrienti essenziali per lo sviluppo. L'assorbimento degli elementi nutritivi sarà poi facilitato dalle successive annaffiature. Non sono necessarie fertilizzazioni complesse o frequenti, dato che la pianta adulta tende ad essere piuttosto autonoma una volta stabilita.
  • Il cipresso teme il freddo e il vento?
    Il cipresso tollera bene il freddo, ma temperature estremamente basse possono danneggiarlo irreparabilmente. Preferisce esposizioni soleggiate e riparate dai venti forti e freddi, che potrebbero indebolire la struttura della chioma o causarne la morte. Se vivi in zone ventose, considera di installare barriere frangivento naturali o artificiali per proteggere l'albero, specialmente durante le stagioni più rigide.
  • Come si riproduce il cipresso?
    La moltiplicazione può avvenire tramite seme o talea. La propagazione per seme è possibile in primavera, ma comporta uno svantaggio significativo: la crescita iniziale è molto lenta. Per ottenere risultati più rapidi e sicuri, si preferisce generalmente la moltiplicazione per talea, che garantisce una maggiore uniformità genetica e tempi di attecchimento più brevi rispetto alla semina diretta.

Scheda Tecnica

Cupressus sempervirens

Nome scientificoCupressus sempervirens
FamigliaCupressaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediterraneo / Asia Minore
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraConi maschili e femminili (non decorativa)
AltezzaFino a 20-30 metri
ConcimazioneOrganica in primavera e autunno
PotaturaLeggera, per eliminare rami secchi
MoltiplicazioneSeme (lento) o talea
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile

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