Akadama terriccio olmo

Alberi

L'olmo

L'Olmo è un albero di grandi dimensioni del quale ci sono circa 40 specie che, insieme alla quercia, costituiva le più ampie foreste antiche d'Europa.

di Redazione

05 gennaio 2017

Come annaffiare

Il numero di volte in cui un albero va annaffiato dipende da motivi diversi: la sua specie, il periodo dell'anno in cui si trova, le sue dimensioni. L'Olmo va annaffiato ogni 15-20 giorni, d'estate, e quando è necessario, cioè quando il substrato risulta asciutto. Fondamentale è imparare ad osservarlo per capire quando bisogna farlo. Se il terreno è asciutto, allora è meglio bagnarlo; per capirlo, basta toccare il terreno per verificarne il suo stato. Anche il terreno è importante; di solito viene usato un terriccio composto da akadama e ghiaia fine, ma se si usa una miscela che trattiene di più l'acqua si potrà anche annaffiarlo con meno frequenza. Si consiglia di non annaffiarlo nel pomeriggio, dopo che il terreno è stato scaldato dal sole, poichè con l'acqua si raffredderebbe troppo in fretta.

Coltivazione e cura

La sua coltivazione è da effettuare ad inizio dell'autunno o a fine inverno, in posizione soleggiata; adattabile facilmente a qualsiasi terreno, è un albero che non richiede particolari attenzioni. È importantissimo piantarlo dove possa ricevere svariate ore di sole diretto; non teme il freddo e quindi può essere disposto anche in zone con temperature rigide. Predilige un terreno ricco di sostanze organiche e ben drenato, poiché i ristagni d'acqua potrebbero provocargli un imputridimento delle radici con insorgenza di malattie ad esso deleterie. Dopo la semina bisogna mantenere l’umidità superficiale del terreno ed in pochi giorni avverrà la germinazione. Può essere riprodotto per seme, tramite polloni radicali, o margotta. Le varietà ornamentali, invece, per innesto o talea.

Come e quando concimare

La concimazione dell'Olmo è un momento importante. Bisogna concimarlo regolarmente, soprattutto durante la stagione dello sviluppo e della crescita, cosicché verranno portate le giuste sostanze nutritive direttamente al suolo. È meglio fertilizzare la pianta dall'inizio della primavera fino all'autunno. Gli elementi principali dei concimi sono tre: azoto, fosforo e potassio, ognuno con scopi diversi: l'azoto sviluppa la crescita di foglie e steli; il fosforo contribuisce ad una corretta crescita delle radici ed il potassio aiuta l'accrescimento di frutti e fiori. In primavera è meglio usare un concime azotato; in estate è opportuno utilizzare un concime più equilibrato, ed in autunno è bene concimare con un fertilizzante adatto per dare più energia alla pianta e rinforzarla per l'inverno.

Esposizione, malattie e rimedi

L'Olmo predilige i luoghi soleggiati, ma tollera anche ambienti con escursioni termiche. Gli attacchi più dannosi provengono da afidi, larve, bruchi e coleotteri, i quali causano la diffusione della pericolosissima "Grafiosi dell'Olmo". Afidi e lepidotteri colpiscono le foglie, causandone il disseccamento e la caduta; la Grafiosi, invece, colpisce la corteccia e gradualmente tutto l'albero. È causata da un fungo trasportato da insetti che scavano gallerie nel legno colonizzando la pianta e propagandosi attraverso il sistema linfatico. I vasi vengono ostruiti seccandosi, ed in breve tempo la pianta muore. Purtroppo non esistono metodi per debellare o contenere la malattia, ma è importante la prevenzione: evitare potature e mantenere le piante in buono stato eseguendo trattamenti antiparassitari ed evitando i ristagni idrici.

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Domande frequenti

  • Come si annaffia correttamente un Olmo?
    L'annaffiatura deve avvenire ogni 15-20 giorni durante l'estate, ma solo quando il substrato risulta asciutto. È fondamentale verificare lo stato del terreno toccandolo prima di intervenire. Evita assolutamente di annaffiare nel pomeriggio, specialmente se il terreno è stato riscaldato dal sole, poiché il brusco raffreddamento potrebbe danneggiare l'apparato radicale. La frequenza può variare in base alla capacità di ritenzione idrica del terriccio utilizzato.
  • Qual è il terreno ideale per l'Olmo?
    L'Olmo preferisce terreni ricchi di sostanze organiche e, soprattutto, perfettamente drenati. I ristagni idrici sono estremamente pericolosi perché possono provocare l'imputridimento delle radici e favorire l'insorgenza di malattie letali. Un mix comune include akadama e ghiaia fine; se si utilizza una miscela che trattiene più acqua, sarà necessario ridurre la frequenza delle irrigazioni per evitare eccessiva umidità.
  • Cosa causa la Grafiosi dell'Olmo e come si previene?
    La Grafiosi è una malattia fungina letale trasportata da insetti (come afidi e coleotteri) che scavano gallerie nella corteccia. Il fungo ostruisce i vasi linfatici, causando il disseccamento e la morte rapida dell'albero. Non esiste una cura definitiva una volta contratta la malattia: la prevenzione è essenziale. Evita potature, mantieni la pianta sana con trattamenti antiparassitari regolari e assicurati un ottimo drenaggio per evitare stress alla pianta.
  • Quando e come concimare l'Olmo?
    Concima regolarmente dall'inizio della primavera fino all'autunno, fornendo nutrienti durante la fase di crescita. In primavera, privilegia un concime azotato per stimolare la crescita di foglie e steli. D'estate, usa un fertilizzante più equilibrato. In autunno, opta per un concime specifico per rafforzare la pianta e darle energie per superare l'inverno. L'obiettivo è portare le sostanze nutritive direttamente al suolo dove le radici possono assorbirle.
  • In quale periodo si effettua la messa a dimora?
    La coltivazione e la messa a dimora dell'Olmo vanno effettuate ad inizio autunno o a fine inverno. L'albero necessita di una posizione soleggiata, capace di garantire svariate ore di luce diretta quotidiana. È una specie molto rustica che non teme il freddo, quindi può essere coltivata anche in zone con temperature rigide, adattandosi facilmente a diversi tipi di terreno purché non siano soggetti a ristagni.

Scheda Tecnica

FamigliaUlmaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo di grandi dimensioni
OrigineForeste antiche d'Europa
EsposizioneSoleggiata, tollera escursioni termiche
Temperatura minimaNon teme il freddo (zone rigide)
TerrenoRicco di sostanza organica, ben drenato, misto akadama/ghiaia
IrrigazioneOgni 15-20 giorni d'estate, solo se il substrato è asciutto
AltezzaGrandi dimensioni (specifica non indicata)
ConcimazioneDa primavera ad autunno; azotoato in primavera, equilibrato in estate, energetico in autunno
PotaturaEvitare potature per prevenire infezioni da grafiosi
MoltiplicazioneSemina, polloni radicali, margotta, innesto, talea (varietà ornamentali)
Malattie e parassitiAfidi, larve, bruchi, coleotteri, Grafiosi dell'Olmo (fungina)
Difficoltà di coltivazioneFacile, non richiede particolari attenzioni se ben drenato

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