Albero pepe rosa

Aromatiche

Albero del pepe rosa

L'albero del pepe rosa è una pianta sempreverde che renderà originale il vostro giardino e produrrà delle bacche ottime per decorare i vostri piatti.

di Redazione

03 gennaio 2017

Quanto innaffiare

Il falso pepe è un albero molto resistente ai periodi di siccità proprio poiché nella zona di origine vi è spesso una temperatura molto calda. L'innaffiatura si differenzia in base a dove è stato piantato l'albero e all'età dello stesso. Se è stato piantato nella terra, ed è una pianta già grande (circa di un paio di anni), non sarà necessario innaffiarla in quanto basterà l'acqua delle piogge. Quindi l'albero sarà autonomo e non necessiterà di particolari attenzioni. Se, invece, l'albero è stato piantato in un vaso o è giovane (meno di tre anni), per poter avere un'ottima fioritura, è bene annaffiarla regolarmente. L'annaffiatura è importante soprattutto nei periodi più caldi che quindi favoriscono una prolungata siccità. Vanno evitati in ogni caso i ristagni d'acqua poiché potrebbero dare problemi di marciume radicale. Nonostante ciò, il terreno deve essere comunque ben drenato.

Come prendersene cura

Il falso pepe sopporta bene le temperature basse, fino ai -3 °C ma le piante molto giovani andranno protette con un telo in TNT se la temperatura invernale è troppo bassa. Se è possibile, si possono anche spostare questi alberi in una stanza fresca. D'estate, invece, può essere posizionato in una zona molto soleggiata o anche a mezz'ombra in quanto la sua provenienza gli permette di resistere bene al caldo estivo. La potatura non è estremamente necessaria se l'albero è già grande e ben formato. Basterà eliminare le fronde ed i rami che tendono verso il centro. In questo modo la pianta sarà più predisposta alla luce solare. In ogni caso è bene eliminare i rami secchi. Importante è invece la potatura negli alberi più piccoli, sia per conferirgli una classica forma ad albero, sia per favorire la crescita del tronco in modo sano e robusto.

Come e quando concimare

Quest'albero non ha particolari esigenze per quanto riguarda la concimazione. Essa è infatti molto semplice. Il pepe rosa va concimato in primavera ed in autunno, utilizzando un concime adatto per alberi da frutto. E' preferibile che esso sia a lenta cessione. Un buon fertilizzante è quello a base di stallatico sfarinato in quanto è un ammendante che permette di trattenere una buona umidità nel terreno. Inoltre, se è a lento rilascio, non danneggerà la pianta e si eviteranno eventuali "bruciature". Questo concime, porterà al vostro terreno una buona componente di azoto e carbonio che lo renderanno ben equilibrato. Quando la pianta è giovane, sarà preferibile utilizzare un fertilizzante complesso, aggiunto all'acqua di irrigazione. Questa operazione andrà effettuata circa ogni 20 giorni utilizzando 10 grammi di concime ogni 10 litri di acqua.

Malattie e rimedi

La pianta del pepe rosa è un albero generalmente immune dalle malattie. Infatti con le giuste accortezze si potrà avere un albero ben curato. L'unico problema che si può riscontrare è il marciume radicale. Questo avviene nel momento in cui si fa ristagnare l'acqua nel terreno dove è collocata la pianta. Si può riconoscere questa malattia quando l'albero sembra deperito e le radici sembrano marce. Nel caso in cui si è di fronte a questa malattia, si può agire in due modi in base alla gravità della situazione. Se il marciume è lieve, si potranno eliminare i rami secchi o malnutriti e disinfettare la zona del colletto del tronco con del disinfettante a base di rame. Se, invece, la malattia è già molto avviata e quindi sia il tronco che le radici sembrano essere malati, è necessario estirpare la pianta e disinfettare il terreno con dello zolfo o con disinfettanti specifici contro il marciume. In questo modo le piante vicine non saranno attaccate da questa stessa malattia.

Naviga per:

Domande frequenti

  • L'albero del pepe rosa resiste al freddo intenso?
    Sì, la specie adulta tollera temperature fino a -3°C senza danni gravi. Tuttavia, le piante giovani sono più sensibili e richiedono protezioni invernali, come teli in TNT, o spostamento in ambienti freschi ma non gelidi. Nelle zone con inverni rigidi, è consigliabile proteggere il colletto con pacciamatura o coprire la chioma per evitare che le gelate tardive compromettano la vegetazione.
  • Quanto spesso devo innaffiare il falso pepe?
    Dipende dall'età e dalla collocazione. Gli esemplari adulti piantati in piena terra sono molto resistenti alla siccità e spesso bastano le piogge naturali. Le piante giovani o quelle coltivate in vaso necessitano di annaffiature regolari, specialmente durante i periodi caldi estivi, per garantire una buona fioritura. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché il terreno deve essere sempre ben drenato per prevenire il marciume radicale.
  • Quando e come concimare l'albero del pepe rosa?
    La concimazione principale avviene in primavera e in autunno utilizzando un fertilizzante a lento rilascio adatto agli alberi da frutto, come lo stallatico sfarinato, che migliora anche la ritenzione idrica. Per le piante giovani, è preferire un concime complesso liquido da aggiungere all'acqua di irrigazione ogni 20 giorni (10g per 10 litri). Questo approccio previene bruciature radicali e fornisce nutrienti essenziali come azoto e carbonio.
  • È necessaria la potatura dell'albero del pepe rosa?
    Per gli alberi adulti ben formati, la potatura è minima e serve solo a rimuovere rami secchi o quelli che crescono verso il centro per migliorare l'aerazione e l'illuminazione interna. Nei giovani, invece, la potatura è cruciale per modellare la struttura, favorire uno sviluppo robusto del tronco e conferire la tipica forma ad albero. Interventi leggeri aiutano anche a mantenere la pianta ordinata e salutare.
  • Come si riconosce e cura il marciume radicale?
    Il marciume radicale è causato dall'eccesso di acqua e si manifesta con un aspetto deperito della pianta e radici nere/molle. Se lieve, si eliminano i rami danneggiati e si disinfetta il colletto con prodotti rameici. Nei casi gravi, con tronco e radici compromessi, è necessario estirpare la pianta e disinfettare il suolo con zolfo o specifici fungicidi per salvare le piante vicine. La prevenzione risiede nell'evitare il ristagno idrico.

Scheda Tecnica

Schinus molle

Nome scientificoSchinus molle
FamigliaAnacardiaceae
Tipo di piantaSempreverde, arbusto/albero
OrigineAmerica meridionale (Ande)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, evita ristagni idrici
IrrigazioneRegolare per giovani/vaso; autonoma per adulti in piena terra
FiorituraPrimaverile-Estiva (infiorescenze pendentì)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazionePrimavera/Autunno, concime lento rilascio o complesso per giovani
PotaturaLeggera, elimina rami secchi e interni per aerazione
Malattie e parassitiGeneralmente immune; rischio marciume radicale da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche