Staccare i fiori del basilico che si vanno formando

Aromatiche

Seminare il basilico

Il basilico è la pianta aromatica più utilizzata in cucina. Per gustarne al meglio il suo aroma è consigliabile consumarlo fresco. Potremmo seminare il basilico nei mesi più caldi e farne una conserva per l'inverno ma con qualche accorgimento potremmo riuscire a coltivarlo anche di inverno.

di Redazione

22 gennaio 2016

Seminare il basilico per averlo tutto l'anno

Il basilico è una delle piante aromatiche a cui non sappiamo rinunciare, perfetto in quasi tutte le preparazioni culinarie conferisce un particolare sapore e aroma a tutte le preparazioni. Il basilico è una pianta che non pretende determinate cure e che si adatta facilmente anche al più stretto dei balconi. Il periodo migliore per seminare il basilico. è la primavera inoltrata quando il rischio di gelate notturne è ormai passato ma con qualche stratagemma possiamo provare a conservare una piantina anche di inverno. Sarà opportuno preparare il terreno, lavorandolo. E' consigliata la semina in vaso per scongiurare il rischio che qualche animale, come ad esempio le lumache, mangino i germogli che sono molto delicati. Per la semina in campo si consiglia di innaffiare sempre di mattina. Dopo aver preparato il terreno, avendo cura di scegliere un posto ben soleggiato, è preferibile concimarlo con un buon composto e bagnarlo abbondantemente. Seminiamo dunque il basilico distanziando i semi di 10cm e coprendoli con 2cm di terreno. Innaffiamo la nostra piantina senza bagnare le foglie e man mano che crescerà stacchiamo i fiori che si formano in quanto bloccano la produzione di nuove foglie.

Come seminare la pianta in inverno

Il basilico è una pianta aromatica che preserva al meglio il proprio aroma se consumata fresca. Proviamo a conservarne una pianta cercando di mantenere le condizioni a lei favorevoli per farla crescere anche in inverno. Avendo un pò di accortezza potremmo conservarla e gustarne le foglie anche in inverno. Possiamo spostarla su un davanzale più caldo, vicino ad una parete della casa, possibilmente al riparo da correnti fredde e il più possibile alla luce. Altro trucco efficace è quello di utilizzare appositi teli per proteggerne la terra evitando quindi che le radici prendano gelo. Ricordiamo di bagnare la pianta nelle ore più calde del giorno e molto poco. Se abitiamo in zone in cui il clima non è troppo rigido ciò può bastare per conservare il nostro basilico. Se invece il clima è molto rigido dovremmo spostare la pianta in casa, magari dietro il vetro di un balcone, ma prestando attenzione nell'evitare sia correnti d'aria fredde sia fonti di calore che potrebbero disturbarla come ad esempio i caloriferi. La temperatura dovrà mantenersi stabile e il terreno umido. In queste condizioni la nostra pianta continuerà a germogliare, in modo più lento di come avrebbe fatto d'estate.

Come conservarlo

Se abbiamo avuto un buon raccolto possiamo conservarlo in diversi modi per poterlo utilizzare in inverno per le nostre preparazioni. - Laviamo bene le foglie e asciughiamole con della carta assorbente. Congeliamo in sacchetti di plastica o in contenitori ermetici. - Laviamo bene le foglie e asciughiamole con carta assorbente. Serviamoci del contenitore per fare i cubetti di ghiaccio mettendo delle foglie di basilico cosparse di olio. Congeliamo. - Mettiamo a seccare le foglie e conserviamole in un barattolo di vetro. - Laviamo bene le foglie e asciughiamole con carta assorbente. Sistemiamone un primo strato sul fondo un un barattolo ermetico cospargendolo con del sale. Formiamo diversi strati a seconda del basilico a disposizione. Chiudiamo il barattolo e agitiamo per far penetrare bene il sale. Si conserva in qualsiasi posto asciutto e fresco.

Usi e proprietà

Il basilico è apprezzato in tutto il mondo per il suo inconfondibile aroma, utilizzato in molteplici ricette della cucina italiana. Pesto, tocco in più in qualsiasi sugo, ottimo anche crudo in un insalata di pomodori. Originario però dell'India. Il suo nome deriva dal greco 'basielus' ossia 're'. Addirittura utilizzato dai Romani come erba medicinale nei loro famosi bagni. Il basilico è sinonimo di amore corrisposto in diverse culture. Ne esistono più di 60 varietà, la più comune è il basilico dolce, meno conosciuto quello aromatizzato al limone. Il basilico anice, il basilico rosso ecc. Ottimo utilizzato fresco, va aggiunto quindi solo a fine cottura per non perderne neanche una nota. Le foglie vanno staccate a mano dalla pianta ricordando di staccare sempre le superiori e mai le laterali. Se lo acquistiamo essiccato assicuriamoci che il profumo sia molto intenso. Da diversi studi si evince che il profumo delle sue foglie abbassa i livelli di stress. Aiuta a combattere il colesterolo e i suoi oli essenziali sono utili contro l'acne e aiutano nella guarigione delle ferite.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento giusto per seminare il basilico?
    Il periodo ideale per la semina del basilico è la primavera inoltrata, quando il rischio di gelate notturne è ormai scomparso. Questa pianta teme il freddo, pertanto attendere temperature miti garantisce una germinazione corretta e uno sviluppo sano. È fondamentale preparare il terreno lavorandolo bene e scegliendo una posizione ben soleggiata. Se si opta per la semina in vaso, si riduce il rischio che animali come le lumache danneggino i germogli delicati. In alternativa, per chi vive in climi miti, si possono adottare accorgimenti specifici per tentare la coltivazione anche durante i mesi invernali, spostando la pianta in ambienti protetti.
  • Come posso conservare il basilico per l'inverno?
    Esistono diversi metodi efficaci per conservare il basilico oltre la stagione estiva. Puoi congelare le foglie intere in sacchetti di plastica o contenitori ermetici dopo averle lavate e asciugate accuratamente. Un altro metodo valido prevede l'uso di stampini per ghiaccio: inserisci le foglie e coprile con olio d'oliva, poi congela. In alternativa, puoi essiccare le foglie all'aria e conservarle in barattoli di vetro, oppure usare il metodo del sale: alterna strati di foglie e sale grosso in un barattolo ermetico, agitando per distribuirlo uniformemente. Quest'ultima tecnica permette una conservazione lunga in luogo fresco e asciutto.
  • È possibile coltivare il basilico durante l'inverno?
    Sì, è possibile mantenere viva la pianta di basilico anche in inverno, purché si creino le condizioni ambientali adatte. Sposta il vaso su un davanzale caldo, vicino a una parete interna e lontano da correnti fredde. Utilizza teli isolanti per proteggere le radici dal gelo del suolo. Annaffia pochissimo, solo nelle ore più calde della giornata. Se vivi in zone molto rigide, porta la pianta dentro casa, magari dietro il vetro di un balcone interno, evitando però fonti di calore diretto come i termosifoni. La temperatura deve rimanere stabile e il terreno leggermente umido; la crescita sarà più lenta rispetto all'estate.
  • Quali sono le tecniche di raccolta e potatura corrette?
    Per garantire una continua produzione di foglie profumate, è essenziale raccogliere il basilico correttamente. Stacca sempre le foglie superiori della pianta, mai quelle laterali inferiori, poiché queste ultime servono a mantenere la vitalità della pianta. Man mano che la pianta cresce, rimuovi tempestivamente i fiori che si formano: la fioritura blocca la produzione di nuove foglie e ne riduce l'intensità aromatica. L'aggiunta di basilico ai piatti dovrebbe avvenire solo a fine cottura per preservare il suo aroma inconfondibile. Se utilizzi basilico essiccato acquistato, verifica che il profumo sia ancora intenso prima dell'uso.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi del basilico?
    Oltre al suo uso culinario diffuso in Italia (pesto, sughi, insalate), il basilico vanta proprietà benefiche documentate. Studi indicano che il suo profumo può aiutare ad abbassare i livelli di stress. Gli oli essenziali contenuti nelle foglie sono utili contro l'acne e favoriscono la guarigione delle ferite, mentre la pianta aiuta a contrastare il colesterolo. Storicamente, i Romani lo utilizzavano come erba medicinale nei bagni. Esistono oltre 60 varietà, tra cui il comune basilico dolce, quello al limone, al anice e rosso. Il suo nome deriva dal greco 'basileus', re, ed è simbolo di amore corrisposto in molte culture.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiacee
Tipo di piantaEracea annuale
OrigineIndia
EsposizioneSoleggiata, al riparo dal vento
TerrenoRicco, drenante, lavorato
IrrigazioneAbbondante in estate, moderata in inverno; al mattino
FiorituraPrimavera-Estate (da evitare per la raccolta)
ConcimazioneComposto prima della semina
PotaturaEliminare i fiori e le foglie superiori per stimolare la crescita
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiLumache (ai germogli), marciumi radicali (se eccessiva umidità)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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