Chorysia

Domande e Risposte Giardino

chorisia-speciosa

La chorysia, o ceiba speciosa, è un bellissimo albero originario dell'America meridionale; predilige posizioni soleggiate e non ama il gelo invernale

di Redazione

14 maggio 2013

Domanda : chorisia-speciosa

salve da 3 anni ho 2 alberelli di chorisia e ora che è arrivata la primavera iniziano a sbocciare le foglie,vorrei trapiantarli in un vaso più grande ma nn sò se farlo ora xkè ho paura ke la pianta soffre..Sapete dirmi il periodo x trapiantare grazie mille..

Risposta: chorysia speciosa

Gentile Brigida, la Chorysia, o meglio Ceiba speciosa, è un albero di media grandezza originario delle foreste del sud America; alcuni decenni fa ne venne piantato un esemplare nel giardino botanico di Palermo, e da allora questo bizzarro albero riscuote un grande successo tra gli appassionati di giardinaggio in Italia; purtroppo la ceiba, oltre a sopportare bene il caldo e la siccità, non ama molto il freddo, e quindi gran parte degli appassionati italiani la possono coltivare solo in vaso, perché l’inverno in giardino potrebbe essere fatale per la pianta anche adulta. Sono alberi molto particolari, con il tronco spinoso, che si allarga a formare un grosso caudex, che funge da riserva di acqua per le stagioni secche; durante i mesi invernali perde il fogliame, che ricompare in primavera, assieme a bellissimi fiori, che sbocciano solo quando la pianta si trova in condizioni climatiche idonee. Sono alberi, e quindi, anche se la coltivazione in vaso può contenerne l’esuberanza, purtroppo necessitano ogni anno di maggiore spazio e di terreno fresco; quindi dovresti cercare di rinvasare le tue chorysie almeno ogni due anni, fornendole ogni volta di un contenitore leggermente più grande del precedente, e di un terreno ricco e fresco. Il periodo migliore è quello autunnale, o anche a fine estate; comunque l’operazione di rinvaso è bene eseguirla in un periodo fresco e abbastanza umido, preferendo settembre-ottobre, in modo che la pianta abbia la possibilità di adattarsi al nuovo vaso prima che arrivi l’inverno. Ti sconsiglio di rinvasare queste piante in primavera, perché sono in pieno rigoglio vegetativo, e potrebbero non riuscire a sopportare lo stress del trapianto se avviene proprio nel momento in cui la maggior parte delle forze della pianta sono impiegate per la produzione del nuovo fogliame e della nuova vegetazione. Se non hai tempo in autunno, puoi fare questa operazione a fine inverno, ma quando le gemme sono ancora chiuse. Questo suggerimento in effetti è valido per la maggior parte delle piante, perché gran parte di esse fermano il loro sviluppo in estate, e lo riprendono non appena il clima diviene più fresco e umido, a fine estate; in questo modo l’apparato radicale avrà modo di godere del terriccio fresco e del maggiore spazio a disposizione, prima che arrivi l’inverno.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per rinvasare la Chorisia?
    Il periodo ideale per rinvasare la Chorisia è l'autunno, preferibilmente tra settembre e ottobre, oppure a fine estate. In questi momenti il clima è più fresco e umido, permettendo alla pianta di adattarsi al nuovo contenitore e sviluppare nuove radici prima dell'inverno. È fondamentale evitare la primavera, poiché la pianta è in piena attività vegetativa e produrrebbe foglie nuove; il trapianto in quel periodo causerebbe uno stress eccessivo che la pianta potrebbe non sopportare. Un'alternativa valida è la fine dell'inverno, purché si intervenga quando le gemme sono ancora chiuse e prima dello scoppio della vegetazione.
  • Perché la Chorisia non va messa a dimora in giardino in Italia?
    La Chorisia, originaria delle foreste sudamericane, è estremamente sensibile al freddo. Sebbene tolleri bene il caldo e la siccità, non resiste alle gelate invernali tipiche di gran parte del territorio italiano. Anche un esemplare adulto potrebbe subire danni fatali se lasciato in piena terra durante l'inverno. Pertanto, per garantire la sua sopravvivenza nella maggior parte delle regioni italiane, è consigliabile coltivarla esclusivamente in vaso, dove è possibile proteggerla spostandola in ambienti riparati o freschi durante i mesi freddi.
  • Con quale frequenza va effettuato il rinvaso?
    Essendo un albero, la Chorisia ha bisogno di spazio e nutrimento costanti. Si consiglia di effettuare il rinvaso almeno ogni due anni. Ad ogni intervento, bisogna fornire un contenitore leggermente più grande del precedente e utilizzare un substrato fresco e ricco. Il rinvaso periodico permette di rinnovare le riserve nutritive del terreno e di dare alle radici lo spazio necessario per crescere, contenendo l'esuberanza della pianta pur mantenendola sana e vigorosa. Non aspettare che la pianta soffra per mancanza di spazio prima di agire.
  • Quali caratteristiche distintive ha la Chorisia?
    La Chorisia è un albero deciduo di media grandezza, noto per il suo aspetto particolare. Presenta un tronco spinoso che si espande verso la base formando un grosso caudex, una struttura specializzata che funziona da riserva idrica per sopravvivere ai periodi secchi. In inverno perde completamente il fogliame, rimanendo spoglia. In primavera, quando le condizioni climatiche lo permettono, produce bellissimi fiori e riemette le foglie. Questa combinazione di spine, caudex rigonfio e fioriture primaverili la rende molto apprezzata tra gli appassionati di giardinaggio.

Scheda Tecnica

Ceiba speciosa

Nome scientificoCeiba speciosa
FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAmerica Meridionale
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon tollera il gelo (coltivabile in vaso in Italia)
TerrenoRicco, fresco, ben drenato
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità una volta stabilita
FiorituraPrimavera (quando le condizioni climatiche sono idonee)
AltezzaMedia grandezza (può raggiungere notevoli dimensioni)
ConcimazioneTerreno ricco; rinvaso periodico per rinnovare nutrienti
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal freddo intenso)

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