Euonymus alatus

Domande e Risposte Giardino

Evonimo

L'evonimo, o fusaggine, è un arbusto di piccola o media grandezza; ne esistono quasi duecento specie, ma solo circa una decina sono molto diffuse in coltivazione

di Redazione

25 luglio 2012

Domanda: è la stessa pianta?

Ho cercato sul sito " EUONIMUS AUREA " ma ottengo un'altra pianta da quella da me immaginata. Io cerco una pianta da siepe le cui foglie sono giallo - verdi. Forse è un'altra pianta o una varietà della pianta che sto cercando ?

Risposta: l'evonimo

Gentile Plinio, tra le schede di giardinaggio trova anche quella dedicata all’evonimo, Euonymus in latino; tale genere conta quasi duecento specie di arbusti di piccole o medie dimensioni, diffusi in natura in Europa e in Asia; nella scheda di giardinaggio trattiamo in particolare l’evonimo alato, e l’evonimo europeo, chiamati anche fusaggine, o berretta del vescovo (a causa della forma dei frutti), perché sono tra le specie presenti in Italia anche allo stato selvatico. In giardino si coltivano ovviamente anche altre specie, tra cui alcune varietà orticole a foglia variegata; si tratta però di solito di Euonymus fortunei, o japonicus, ovvero di specie sempreverdi, di origine asiatica. A parte il diverso comportamento del fogliame, in linea generale tutte le specie e le varietà di evonimo che si possono reperire in vivaio hanno le medesime esigenze colturali, per conoscere le quali può leggere la scheda dedicata all’evonimo alato. Anche l’evonimo fortunei infatti è ben resistente al freddo, e non necessita di molte cure, infatti viene molto utilizzato per preparare siepi. In realtà, in natura l’Euonymus fortunei ha foglie di colore verde scuro, spesso caratterizzati da venature abbastanza evidenti; in vivaio però sono molto diffuse varietà create dall’uomo, che presentano foglie chiare, con margine bianco o giallo; il nome botanico di queste piante spesso richiama la colorazione del margine fogliare, avremo quindi Euonymus fortunei “Emerald”, con le foglie di un bel colore verde scuro, bordate di bianco; Euonymus fortunei “emerald and gold”, con foglie scure bordate di giallo oro; Euonymus fortunei “halrequin” con fogliame striato; e così via.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza tra Euonymus europaeus e Euonymus fortunei?
    La principale differenza risiede nel portamento e nelle foglie. L'Euonymus europaeus (o alatus) è un arbusto deciduo tipico delle zone europee e italiane, caratterizzato da foglie verdi che in autunno virano al rosso porpora e da frutti rosseggianti simili a berrette. L'Euonymus fortunei, invece, è di origine asiatica ed è prevalentemente sempreverde, con foglie più piccole e coriacee. È questa seconda specie ad essere ampiamente selezionata in vivai per creare varietà ornamentali dal fogliame variegato (bianco, giallo, oro), molto utilizzate per siepi basse e decorative grazie alla loro resistenza e compattezza.
  • L'Euonymus fortunei 'Emerald Gaiety' ha foglie verdi o variegate?
    Esistono diverse cultivar di Euonymus fortunei con colorazioni differenti. La varietà 'Emerald' presenta foglie interamente verde scuro, talvolta con venature evidenti. Al contrario, 'Emerald Gaiety' (o 'Emerald and Gold' a seconda della nomenclatura commerciale specifica) mostra foglie verde scuro bordate di bianco crema o giallo oro. Altre varietà come 'Harlequin' presentano un fogliame striato e maculato. Per ottenere un effetto cromatico chiaro o variegato, bisogna quindi verificare attentamente il nome della cultivar acquistata, poiché il termine 'Emerald' da solo potrebbe riferirsi anche a piante dal verde intenso uniforme.
  • Come si cura l'evonimo per mantenerlo sano e rigoglioso?
    L'evonimo è una pianta rustica e poco esigente. Richiede un terreno fresco e ben drenato, evitando ristagni idrici che potrebbero causare marciumi radicali. Va irrigato regolarmente durante il primo anno di impianto e nei periodi di siccità estiva prolungata, mentre le piante adulte sopportano meglio la mancanza d'acqua. Per quanto riguarda la concimazione, è sufficiente apportare del concime organico maturo o un fertilizzante bilanciato per arbusti all'inizio della primavera. Non richiedono cure particolari se non una leggera potatura per contenere la crescita o dare forma alle siepi.
  • Si può usare l'evonimo per realizzare siepi?
    Assolutamente sì, l'evonimo è uno degli arbusti più utilizzati per le siepi, sia decorative che frangivento. Specie come l'Euonymus europaeus e soprattutto l'Euonymus fortunei (nelle sue numerose varietà sempreverdi) tollerano bene la potatura drastica e si prestano a formare barriere dense e ordinate. Le varietà a foglia variegata offrono un contrasto cromatico elegante tutto l'anno. La potatura di formazione va effettuata preferibilmente dopo la fioritura primaverile o a fine inverno, tagliando i rami per stimolare la ramificazione laterale e mantenere la densità della siepe.
  • Quali parassiti attaccano comunemente l'evonimo?
    Gli avversità principali dell'evonimo includono la cocciniglia farinosa e la cocciniglia a scudetto, che si manifestano con presenza di sostanze appiccicose e ingiallimento fogliare. Il ragnetto rosso può colpire in estate se l'aria è troppo secca, causando opacizzazione e caduta delle foglie. Tra le malattie crittogamiche, sono possibili attacchi di oidio (mal bianco) in condizioni di umidità elevata e scarsa circolazione d'aria, oppure maculature fogliari di origine fungina. Una buona aerazione della chioma e interventi tempestivi con prodotti specifici (come oli bianchi per la cocciniglia o fungicoli sistemici) permettono di controllare efficacemente questi problemi.

Scheda Tecnica

Euonymus spp. (es. E. europaeus, E. alatus, E. fortunei)

Nome scientificoEuonymus spp. (es. E. europaeus, E. alatus, E. fortunei)
FamigliaCelastracee
Tipo di piantaArbusto deciduo o sempreverde
OrigineEuropa, Asia, America settentrionale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, drenante, fertile, tollerante vari pH
IrrigazioneRegolare nei primi anni, moderata successivamente
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori poco appariscenti)
AltezzaDa 1 a 4 metri (dipende dalla specie e potatura)
ConcimazionePrima della ripresa vegetativa con concime organico o specifico per arbusti
PotaturaLeggera dopo la fioritura o a fine inverno per siepi
MoltiplicazioneSeme, talea, margotta
Malattie e parassitiCocciniglia, ragnetto rosso, oidio, maculature fogliari
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustico e poco esigente