Domande e Risposte Giardino

Potatura lavanda

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di Redazione

29 ottobre 2013

Domanda : Potatura lavanda

Salve a tutti! Mi hanno regalato una lavanda in vaso che ho poi trapiantato in piena terra. Quest’anno ho apprezzato tutta la sua bellezza quando e come potarla dato che presenta già delle parti legnose? Grazie in anticipo per il vostro aiuto.

Risposta : Potatura lavanda

Gentile Rosalba, la lavanda è una bellissima pianta aromatica, tipica del paesaggio mediterraneo; purtroppo ha un portamento spesso poco elegante, perché gli arbusti, se lasciati a se stessi, tendono a svilupparsi in altezza, fino a 150-180 cm, producendo fogliame e fiori solo all’apice dei rami, e lasciando invece la parte bassa dei fusti completamente spoglia; il legno con corteccia grigia ha un aspetto abbastanza particolare, che sicuramente non tutti trovano decorativo. Per evitare che gli arbusti di lavanda tendano a svilupparsi in questo modo, tipicamente si tende a potarli spesso, almeno una volta all’anno; visto che le parti legnose tendono a non produrre germogli, le potature si effettuano appena dopo la fioritura, quando i fiori dal viola vivace stanno passando al lilla-grigio; si pota andando quasi fino in fondo al rametto, o almeno, qualche centimetro al di sopra della zona in cui cominciano le foglie nuove. In questo modo si stimola la produzione di nuovi germogli e nuovo fogliame, mantenendo al contempo l’arbusto sempre denso e fitto, senza spazi vuoti. In Provenza in effetti le piantagioni di lavanda vengono tenute molto basse, grazie al fatto che periodicamente i fiori vengono potati per estrarne l’olio profumatissimo. Le lavande sono anche molto facili da propagare, anche al momento della potatura: prendi alcuni dei rametti più belli e meglio sviluppati che hai potato, e semplicemente interrali per circa un terzo della loro lunghezza; nell’arco di alcune settimane cominceranno a sviluppare delle nuove piantine. Questa operazione si pratica a fine fioritura, in estate, o anche in primavera. I fiori che hai ottenuto con la potatura possono venire utilizzati per creare dei bouquet secchi; una volta essiccati basta semplicemente appoggiare i rami su un telo di cotone (o su un ampio foglie di giornale) stringerli un poco ed agitarli con le mani: nel foglio troverai tutti i profumati fiorellini, che possono venire utilizzati per profumare l’ambiente, o i cassetti. La mia nonna prendeva i rametti e li pareggiava, con della rafia li legava in stretti mazzetti, con la legatura appena sotto le spighe di fiori; poi piegava i rametti a coprire i fiori e li fissava nuovamente con la rafia; in questo modo otteneva delle enormi olive profumate di lavanda, che metteva nell’armadio.

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Domande frequenti

  • Quando devo potare la lavanda?
    La potatura della lavanda va effettuata principalmente subito dopo la fioritura, ovvero in estate, quando i fiori passano dal viola vivace al lilla-grigio. Questo periodo è cruciale perché stimola la produzione di nuovi germogli e mantiene l'arbusto denso. È possibile eseguire un intervento secondario anche in primavera, ma la regola d'oro resta intervenire immediatamente post-fioritura per evitare che la pianta si spogli nella parte bassa.
  • Come si effettua correttamente la potatura della lavanda?
    Per una potatura efficace, devi tagliare quasi fino in fondo al rametto, oppure a pochi centimetri sopra la zona dove iniziano le foglie nuove. Evita di tagliare troppo il legno vecchio nudo, poiché tende a non produrre nuovi germogli. L'obiettivo è mantenere l'arbusto fitto e senza spazi vuoti, stimolando la vegetazione fresca. Tagliando vicino alle foglie nuove, garantisci la rigenerazione della chioma.
  • Posso usare la lavanda per fare talee durante la potatura?
    Assolutamente sì, la lavanda è facile da propagare proprio mentre la poti. Prendi i rametti migliori e più sviluppati ottenuti dalla potatura e interrane circa un terzo della lunghezza. Questa operazione si può fare a fine fioritura (estate) o in primavera. Nel giro di alcune settimane, i rametti interrrati svilupperanno radici e diventeranno nuove piantine autonome pronte per essere trapiantate.
  • Cosa posso fare con i fiori raccolti dalla potatura?
    I fiori raccolti possono essere trasformati in bouquet secchi profumati. Un metodo semplice consiste nell'appoggiare i rami su un telo di cotone o su grandi foglie di giornale, stringerli leggermente e agitarli con le mani. I piccoli fiorellini cadranno nel foglio, pronti per profumare ambienti o cassetti. Un altro metodo tradizionale prevede di legare i rametti con rafia, piegarli sui fiori e fissarli per creare 'olive' profumate da conservare negli armadi.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaArbusto aromatico
OriginePaesaggio mediterraneo
FiorituraEstate (prima della potatura)
AltezzaFino a 150-180 cm se non potata
PotaturaPost-fioritura, quasi fino alla base dei rami
MoltiplicazionePropagazione per talea dei rametti
Difficoltà di coltivazioneFacile

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