Terriccio

Domande e Risposte Giardino

vasca sul balcone

La terra ne vasi dovrebbe venire sostituita ogni anno, oppure levata dai vasi e rimescolata con terriccio fresco e stallatico, o humus di lombrico, per ricostituire una etssitura soffice e ricca

di Redazione

30 maggio 2013

Domanda : vasca sul balcone

Una delle lunghe vasche sul balcone dove coltivo piccoli ortaggi e/o fiori presenta sulla superficie della terra, qua e là, zone dove sembra depositata una sostanza bianca che si salda alla terra, non ai vegetali.Di solito appariva in autunno ma ora inizia ad essere presente a chiazze.Mi sapete dire il rimedio? Grazie anticipate

Risposta : vasca sul balcone

Gentile Nino, se la sostanza presente sulla superficie del terreno forma una vera e propria crosta, potrebbe trattarsi di Sali minerali (quali calcare o eccessi di azoto) che si depositano e assieme ad alcune sostanze presenti nel terriccio formano uno strato duro, dannoso per le colture, in quanto risulta impermeabile e inibisce la fertilità del terreno. Se invece la sostanza è una sorta di polvere umida al tatto, potrebbe trattarsi di un problema legato alle annaffiature eccessive, che hanno favorito lo sviluppo di funghi nel terreno, che ora sono saliti in superficie e hanno formato delle colonie. In entrambi i casi, si tratta di un chiaro sintomo della stanchezza del terreno nelle tue vasche, che è ormai esausto e necessita di venire ammendato con humus e sostanza organica. Generalmente quando si coltivano delle piante in vaso (anche se i vasi sono molto grandi) è opportuno cambiare periodicamente il terriccio nei contenitori, perché la continua coltivazione dello stesso terreno ne modifica le caratteristiche fisiche e chimiche, rendendolo progressivamente poco adatto alla coltivazione. Quando in vivaio vi suggeriscono di acquistare la terra per i vasi dei gerani, e di non utilizzare la terra dello scorso anno, in effetti non si tratta solo di uno stratagemma per vendere la terra; ogni anno la terra nei vasi andrebbe tolta, ed arricchita con materiale che la renda nuovamente soffice e ricca. E le periodiche forniture di fertilizzante non sono sufficienti, prima di tutto perché gran parte del fertilizzante viene direttamente utilizzato dalle piante che stiamo coltivando, e oltre a questo anche perché un terriccio fertile non è solo ricco di Sali minerali, ma ha anche una tessitura soffice e ben aerata. Rimanendo confinato in un vaso il terriccio non ha la possibilità di autorigenerarsi progressivamente con il passare dei mesi; la terra del giardino invece riceve foglie secche, frutti caduti, e altre sostanze che si decompongono con le intemperie e contribuiscono a migliorare l’impasto del terreno. Se le tue vasche sono molto grandi, e potrebbe risultare complicato e gravoso togliere tutta la terra e sostituirla o lavorarla, almeno aggiungi nei vasi dello stallatico, o dell’humus di lombrico, che oltre ad arricchire il terreno di azoto a lenta cessione, migliorano di molto anche la composizione fisica del substrato, rendendolo più permeabile e con Sali minerali più disponibili per le piante. Questa operazione andrebbe effettuata ogni anno, a fine inverno, proprio come si fa con la terra dell’orto che viene concimata e vangata a fondo. Quando poi vai a coltivare ne vasi delle verdure o delle piccole piante, ricordati di sarchiare periodicamente la superficie del terreno, per togliere le erbe infestanti, ma anche per rompere la crosta superficiale che tende a formarsi.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Cosa indica la presenza di una crosta bianca sulla superficie del terriccio?
    La formazione di una crosta bianca dura e impermeabile è solitamente causata dall'accumulo di sali minerali, come il calcare o eccessi di azoto, che precipitano dal terriccio. Questo fenomeno rende il suolo incompatibile con le radici, inibendone la fertilità e la capacità di assorbimento. È un chiaro segnale che il substrato è esausto e privo di struttura, tipico delle coltivazioni in vaso dove il terreno non può rigenerarsi naturalmente come avviene all'aperto.
  • Come distinguere tra accumulo di sali e presenza di funghi?
    La distinzione principale risiede nella consistenza tattile e visiva. Se la sostanza forma una crosta dura e secca simile al cemento, si tratta di sali minerali. Al contrario, se appare come una polvere umida, soffice o cotonosa al tatto, è probabile che siano comparse colonie fungine favorite da annaffiature eccessive e ristagno idrico. Entrambi i casi indicano però un disequilibrio del substrato che richiede intervento immediato.
  • Quali interventi pratici sono necessari per recuperare il terriccio esaurito?
    Il rimedio efficace consiste nell'amendare il terreno con materia organica. Si consiglia di aggiungere stallatico maturo o humus di lombrico, che migliorano la struttura fisica rendendo il substrato più soffice, permeabile e aerato. L'ideale sarebbe sostituire completamente il terriccio vecchio ogni anno; se ciò non è possibile per volumi elevati, integrare regolarmente questi ammendanti permette di ripristinare la fertilità e la disponibilità dei nutrienti per le piante.
  • Perché i fertilizzanti chimici non bastano a risolvere il problema?
    I fertilizzanti forniscono principalmente nutrienti chimici (azoto, fosforo, potassio) ma non correggono la struttura fisica del suolo. Un terriccio compatto e impoverito non trattiene correttamente aria e acqua, limitando l'efficacia degli stessi fertilizzanti. Senza un miglioramento della tessitura tramite materia organica, le radici faticano a respirare e assorbire, rendendo inutile l'apporto di soli sali nutritivi. La salute del suolo dipende tanto dalla sua struttura quanto dalla sua nutrizione.
  • Quando e come effettuare la manutenzione annuale del terriccio?
    L'intervento di rinnovo va effettuato annualmente, preferibilmente a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. L'operazione consiste nel rimuovere la crosta superficiale, sarchiare per eliminare le erbe infestanti e rompere eventuali incrostazioni. Successivamente, si incorporano humus o stallatico per arricchire il suolo. Questa pratica simula il ciclo naturale di decomposizione delle foglie e dei residui vegetali che avviene in giardino, restituendo vitalità al substrato confinato nel vaso.

Potrebbe interessarti anche