Parassiti e Malattie

Rame e zolfo

Alcuni tipi di pianta che usualmente coltiviamo in giardino o nel nostro piccolo orto possono essere attaccate da agenti chimici come rame o zolfo. Impariamo insieme come evitare che le nostre piante possano ammalarsi!

di Redazione

08 maggio 2018

Generalità

Rame e zolfo sono due minerali lungamente utilizzati in agricoltura come fungicidi ed insetticidi il loro utilizzo in agricoltura biologica è consentito ma solo in dosi ridotte, poiché la loro efficacia non si associa anche ad una totale sicurezza, in quanto risultano prodotti che possono diventare tossici per l'uomo, gli animali e per le piante stesse.

Zolfo

Da decenni lo zolfo viene utilizzato come insetticida e fungicida; da un lato contro la cocciniglia e gli acari, dall'altro è il tipico fungicida utilizzato contro l'oidio e la bolla. In realtà il suo spettro d'azione è abbastanza ampio, poichè oltre ad essere utile nel debellare alcuni insetti ed acari, risulta molto utile nei frutteti contro tutte le malattie fungine che più comunemente affliggono le piante da frutto, quali oidio, corineo, ticchiolatura, bolla, monilia e fumaggini di varia origine. Questo minerale risulta irritante per l'uomo e gi animali, se viene in contatto con la pelle o se inalato; è quindi consigliabile utilizzarlo in giornate non ventose e coprendosi in maniera adeguata; può risultare anche dannoso per le piante, anche se la sua fitotossicità si manifesta particolarmente nel caso di utilizzo su piante con gemme già ben sviluppate e pronte a schiudersi, sulla vegetazione più verde. Si consiglia quindi di utilizzare lo zolfo soltanto durante l'autunno o l'inverno, ed in maniera limitata durante l'estate. Manifesta particolare fitotossicità in caso di forti sbalzi di temperatura, come si può verificare facilmente a fine inverno o in primavera. Come detto prima l'utilizzo di fungicidi ed insetticidi a base di zolfo si pratica prevalentemente sulle piante da frutto, possibilmente ad una distanza di 15-20 giorni da trattamenti a base di oli minerali, ed attendendo almeno 30 giorni tra un trattamento a base di zolfo ed il successivo.

Rame

Anche il rame è un minerale da sempre utilizzato in agricoltura, in particolare nella viticoltura, contro lo svilupparsi della peronospora. L'utilizzo del rame, in qualsiasi sua forma è strettamente controllato in agricoltura biologica, a causa della tossicità di tale minerale per l'uomo, per gli animali e per le piante; anche in qeusto caso si consiglia di utilizzare il rame particolarmente durante l'autunno e l'inverno, poichè può danneggiare le gemme e la vegetazione verde delle piante. Viene utilizzato in modo particolare nei vigneti, nei frutteti e nelle coltivazioni di orticole; combatte molte malattie fungine, quali la peronospora, la bolla, la ticchiolatura, il corineo, il mal secco. Rame e zolfo vengono utilizzati nei frutteti in combinazione nella poltiglia bordolese.

Domande frequenti

  • È sicuro usare rame e zolfo nell'orto biologico?
    Sì, il rame e lo zolfo sono consentiti in agricoltura biologica, ma il loro impiego è rigorosamente regolamentato e limitato a dosi ridotte. Non sono considerati completamente innocui: possono risultare tossici per l'uomo, gli animali e le piante stesse se usati impropriamente. È fondamentale rispettare le normative vigenti sulle quantità massime ammissibili per tutelare la salute umana e l'ecosistema circostante.
  • Quando è il periodo migliore per trattare con zolfo?
    Lo zolfo va applicato preferibilmente in autunno o in inverno, quando le piante sono dormienti. L'uso è sconsigliato o deve essere estremamente limitato durante l'estate e la primavera inoltrata. Il rischio principale è la fitotossicità: lo zolfo diventa dannoso per la vegetazione verde e per le gemme in fase di schiusura, specialmente in presenza di forti sbalzi termici tipici di fine inverno e primavera.
  • Quali malattie prevengono rame e zolfo?
    Questi minerali agiscono come potenti fungicidi e insetticidi. Lo zolfo è efficace contro oidio, bolla, corineo, ticchiolatura, monilia e fumaggini, oltre che contro cocciniglie e acari. Il rame è specifico per combattere la peronospora (specie nella viticoltura), la bolla, il corineo, la ticchiolatura e il mal secco. Spesso vengono combinati nella famosa poltiglia bordolese per un'azione sinergica sui frutteti.
  • Come proteggersi durante l'applicazione di questi prodotti?
    Poiché sia il rame che lo zolfo sono irritanti per uomo e animali al contatto cutaneo o per inalazione, è indispensabile usare dispositivi di protezione individuale (guanti, mascherina, occhiali). Si consiglia di effettuare i trattamenti in giornate non ventose per evitare che le particelle si disperdano nell'aria. Inoltre, bisogna evitare di trattare in ore di forte insolazione o calore eccessivo per ridurre i rischi di fitotossicità e inalazione.
  • Quanto tempo deve passare tra un trattamento e l'altro?
    Per lo zolfo, si raccomanda un intervallo di almeno 15-20 giorni rispetto ai trattamenti con oli minerali, e di attendere almeno 30 giorni tra un intervento a base di zolfo e il successivo. Per il rame, i tempi dipendono dalla normativa specifica e dal prodotto, ma generalmente si evitano sovrapposizioni ravvicinate per prevenire accumuli tossici nel suolo e fitotossicità sulle piante. Seguire sempre le indicazioni del produttore.