irrigazione

Tecniche di giardinaggio

Irrigazione

L'irrigazione rappresenta la funzione basilare per tenere il nostro prato in una forma splendente. Come tutte le cose belle, il giardino senza attenzioni può imbruttirsi.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Generalità

L'impianto d'irrigazione viene progettato in relazione al giardino. La prima cosa da fare è valutare la giusta collocazione degli irrigatori, dell' ala gocciolante e del pozzetto centrale. Gli irrigatori generalmente in commercio possono bagnare con diverse angolature (90°, 180°, 270°, 360° o a piacere) e vengono preferibilmente posizionati sul perimetro del giardino. Un problema di quasi tutti gli impianti è la pressione dell'acqua. Generalmente una normale linea domestica è sufficiente ad alimentare 5 o 6 irrigatori per volta. Per cui se il giardino richiede più irrigatori si dovranno prevedere diverse zone (vedi colori nel disegno). E' importante che ogni zona abbia tutti gli irrigatori dello stesso tipo. L'impianto d'irrigazione può essere sia manuale (cioè con apertura dei rubinetti a mano), che automatico (con elettrovalvole). Prima di decidere valutiamo i costi che vogliamo sostenere. In ogni caso, come già detto, la prima cosa da fare sarà dividere il nostro giardino (che può comprendere anche aiuole, vasche, terrazzi e rocciosi) in zone che saranno alimentate da un unico tubo; questo tubo dovrà essere del diametro proporzionato al numero e al tipo di irrigatori. Tipo manuale: Se si è optato per questo metodo si dovranno fare tante derivazioni quante sono le zone, predisponendo una saracinesca per ogni derivazione. Se optiamo per l'automatico, ogni zona richiederà una elettrovalvola che dovrà essere collegata alla centralina (da collocarsi in posizione asciutta e riparata dalle intemperie), che gestirà automaticamente l'impianto. E' inutile dire che l'impianto automatico presenta notevoli vantaggi. Per avere sonni tranquilli mentre siete in vacanza o per non alzarsi la mattina alle quattro per accendere l'impianto, rendere automatica l'irrigazione è la soluzione ideale. Per evitare che l'impianto parta anche in condizioni di pioggia o dopo abbondati precipitazioni è bene dotare l'impianto di un sensore pioggia . Questo metodo garantisce un minor spreco d'acqua ed è una ottima soluzione per siepi, balconi, fioriere e rocciosi. E' buona norma dedicare una zona specifica dell'impianto all'ala gocciolante dato che solitamente deve restare in funzione molto più a lungo degli irrigatori.

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Domande frequenti

  • Come si dimensiona correttamente un impianto di irrigazione in base alla pressione idrica disponibile?
    La pressione dell'acqua domestica standard è spesso sufficiente per alimentare solo 5 o 6 irrigatori contemporaneamente. Per giardini più grandi che richiedono più emettitori, è fondamentale suddividere l'area in diverse zone idrauliche indipendenti. Ogni zona deve essere alimentata da tubazioni di diametro adeguato al numero di irrigatori e deve contenere esclusivamente emettitori dello stesso tipo per garantire una distribuzione uniforme dell'acqua e mantenere una pressione costante durante il funzionamento.
  • Quali sono i vantaggi principali di un sistema di irrigazione automatico rispetto a quello manuale?
    L'irrigazione automatica offre numerosi benefici, soprattutto per chi viaggia o ha poco tempo. Grazie alle elettrovalvole collegate a una centralina programmabile, l'irrigazione avviene senza necessità di intervento umano, garantendo costanza nelle annaffiature. Inoltre, permette di programmare orari specifici, evitando sprechi e assicurando che le piante ricevano acqua nei momenti ottimali della giornata, migliorando la salute del giardino senza richiedere presenza fisica continua.
  • È necessario installare un sensore meteorologico nell'impianto di irrigazione? A cosa serve?
    Sì, è altamente consigliato installare un sensore pioggia. Questo dispositivo impedisce all'impianto di attivarsi quando sta piovendo o dopo precipitazioni abbondanti, rilevando l'umidità ambientale. Il suo scopo principale è evitare lo spreco di acqua potabile, interrompendo il ciclo di irrigazione solo quando le piante hanno già ricevuto umidità naturale sufficiente, ottimizzando così i consumi e rispettando l'ambiente.
  • Come bisogna gestire l'irrigazione differenziata per aree come rocciere, siepi e fiori?
    Le diverse tipologie vegetali hanno esigenze idriche distinte. È buona norma dedicare zone specifiche dell'impianto a seconda delle necessità: l'ala gocciolante è ideale per siepi, balconi, fioriere e roccieri poiché eroga acqua lentamente e localizzata, permettendo tempi di funzionamento più lunghi rispetto agli irrigatori a spruzzo. Questa separazione evita il sovraffollamento idrico di alcune piante e il sottoraffreddamento di altre.

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