Potunia fiore

Piante Annuali

Potunia

La potunia è stata sviluppata a partire dalla petunia. A differenza di quest'ultima, questa specie presenta una fioritura molto più compatta e densa.

di Redazione

19 dicembre 2016

Come innaffiare la potunia

La potunia ha bisogno di innaffiature piuttosto frequenti. Infatti, questo tipo di pianta non è in grado di sopportare la siccità, seppur per brevi periodi. Nel caso in cui la siccità divenisse un fenomeno prolungato, l'appassimento della potunia potrebbe diventare un processo irreversibile. Inoltre, la potunia mal sopporta anche un'eccessiva irrigazione. Quest'ultima potrebbe portare all'asfissia e alla conseguente marcitura delle radici. E' buona norma quindi procedere con la bagnatura della pianta circa ogni 3 o 4 giorni, intensificando il processo durante le stagioni più calde. Un accorgimento importante per evitare un'eccessiva innaffiatura può essere quello di controllare il livello di umidità del terreno prima di procedere con la bagnatura. Non è necessario irrigare se il substrato risulta ancora umido.

Come curare la potunia

La potunia ama una buona esposizione al sole. Questa pianta dovrebbe essere esposta ai raggi solari per circa 5 o 6 ore al giorno. E' buona norma cercare di riparare la potunia dai venti o dalle piogge intense durante i mesi più freddi. Questa pianta non ama i climi particolarmente rigidi, quindi è bene porla al riparo in inverno. E' consigliato rimuovere i fiori appassiti di volta in volta. Durante questo processo è importante rimuovere tutto il fiore in quanto le zone inferiori ospitano generalmente i semi. Operando in questo modo si evita che la potunia concentri troppe energie nel processo di fioritura e si consente alla pianta lo sviluppo di radici più sane e robuste. La semina delle nuove potunie può cominciare tra febbraio o marzo in luoghi particolarmente caldi come le serre. Quando la pianta raggiunge un altezza di circa 10 centimetri è pronta per essere messa a dimora.

Come concimare la potunia

Al fine di garantire una buona fioritura alla potunia, è consigliato procedere con una concimazione regolare della pianta. Questo processo viene effettuato da aprile fino a settembre mediate l'utilizzo di concimi per piante da fiore. Questi concimi sono generalmente ricchi di sostanze quali: azoto, fosforo, potassio, magnesio, ferro, calcio e rame. Ogni volta che la pianta viene messa a dimora o rinvasata è opportuno l'uso di un concime organico. Il terreno migliore per la coltivazione della potunia è un terreno organico (humus). E' fondamentale che il terriccio sia ben drenato nonché profondo e fresco. E' consigliato l'uso di terricci universali addizionati di sostanze come la sabbia o la corteccia triturata. L'aggiunta di questi due elementi è utile al fine di garantire alla potunia un buon drenaggio del terreno.

Malattie e possibili rimedi

La potunia può essere attaccata dal ragnetto rosso. Questo parassita attacca la pianta causando un appassimento ed ingiallimento delle foglie. In questo caso, specialmente in presenza di un'infestazione intensa, è bene procedere con degli specifici prodotti antiparassitari. La potunia potrebbe essere attaccata anche dagli afidi. Questi parassiti si insediano sulle foglie e se la pianta non viene trattata adeguatamente, si può arrivare anche alla morte della stessa. Gli afidi tendono anche ad iniettare delle sostanze tossiche nella pianta causando ingiallimento delle foglie. Purtroppo, la potunia può essere attaccata anche da virus. Nel caso in cui la pianta venisse colpita da uno di questi è necessario rimuoverla e bruciarla per evitare la proliferazione. Non esistono delle sostanze in grado di curare la potunia in queste circostanze.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare la Potunia?
    La Potunia necessita di annaffiature regolari, idealmente ogni 3-4 giorni, aumentando la frequenza nelle giornate più calde. È fondamentale verificare sempre l'umidità del terreno prima di irrigare: attendi che lo strato superficiale si asciughi leggermente. Evita assolutamente i ristagni idrici, poiché un eccesso d'acqua causa asfissia radicale e marciume. Al contrario, la pianta soffre molto la siccità prolungata, che può portare a un appassimento irreversibile. Mantieni il substrato costantemente fresco ma mai zuppo per garantire una crescita sana.
  • Come si effettua la potatura della Potunia?
    La 'potatura' principale consiste nell'eliminare tempestivamente i fiori appassiti. Rimuovi l'intero fiore, incluse le parti inferiori dove si formano i semi. Questo accorgimento impedisce alla pianta di disperdere energie nella produzione di semi, incentivandola invece a concentrarsi sulla formazione di nuove gemme floreali e sullo sviluppo di un apparato radicale più robusto. Una corretta gestione dei fiori sfioriti prolunga notevolmente il periodo di fioritura e mantiene la pianta compatta e vigorosa per tutta la stagione vegetativa.
  • Qual è il terreno ideale per la Potunia?
    Il substrato perfetto deve essere ricco di sostanza organica (come humus), profondo e mantenuto fresco. La caratteristica più critica è un eccellente drenaggio: il terreno non deve mai restare inzuppato d'acqua. Si consiglia l'uso di terricci universali di qualità, integrati con materiali che migliorino la permeabilità come sabbia grossolana o corteccia triturata. Questa miscela garantisce alle radici un corretto scambio gassoso e previene patologie fungine legate all'umidità stagnante, favorendo una fioritura abbondante.
  • Quando e come si seminano le Potunie?
    La semina va effettuata preferibilmente tra febbraio e marzo, soprattutto nelle regioni con inverni miti o utilizzando ambienti protetti come le serre. I semi vanno interrati superficialmente in un substrato leggero e mantenuti umidi fino alla germinazione. Quando le piantine raggiungono un'altezza di circa 10 centimetri e hanno sviluppato alcune foglie vere, sono pronte per il trapianto definitivo in vaso o in piena terra. Assicurati che le gelate tardive siano passate prima di esporle definitivamente all'esterno.
  • Come difendere la Potunia da afidi e ragnetto rosso?
    Monitora regolarmente la pianta, specialmente in estate. Il ragnetto rosso causa ingiallimento e appassimento fogliare, mentre gli afidi succhiano la linfa iniettando tossine. Per infestazioni lievi, puoi provare con lavande o sapone molle potassico; per attacchi gravi, utilizza insetticidi specifici sistemici o di contatto seguendo attentamente le dosi. Se la pianta contrae una malattia virale, non esiste cura: rimuovi e distruggi (brucia) immediatamente l'esemplare colpito per evitare che il virus si diffonda alle altre piante vicine.

Scheda Tecnica

FamigliaSolanaceae
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineIbrida derivata da Petunia
EsposizionePieno sole (5-6 ore/die)
Temperatura minimaNon tollera climi rigidi/inverno
TerrenoOrganico, profondo, fresco, ben drenato
IrrigazioneFrequente ma moderata, evitare ristagni
FiorituraCompatta e densa, da primavera ad autunno
AltezzaVariabile, adatta a cesti sospesi/aiuole
ConcimazioneRegolare aprile-settembre, fertilizzanti specifici
PotaturaEliminare fiori appassiti per favorire nuova fioritura
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo in serra)
Malattie e parassitiRagnetto rosso, afidi, virosi
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede attenzione a irrigazione e sole

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