Gelsomino fiore

Piante da Giardino

Gelsomino rampicante

Il gelsomino rampicante è la pianta sempreverde più indicata per la decorazione di interni ed esterni, poichè si adatta a qualsiasi tipo di ambiente

di Redazione

21 dicembre 2016

Quanto e come innaffiare il gelsomino rampicante

Il gelsomino rampicante non esige numerose irrigazioni, in quanto non cresce bene nei terreni eccessivamente umidi, ma preferisce ambienti temperati, riparati e ben soleggiati. Necessita, invece, di più irrigazioni durante l'estate, così da far crescere meglio la pianta intorno alla struttura e stimolare la crescita dei piccoli fiori bianchi che caratterizzano questa pianta. Bisogna innaffiare la pianta ogni due giorni circa, quando il terreno è ben asciutto, così da rendere il terreno morbido e soffice. Per le quantità la questione è piuttosto soggettiva, varia in base alle esigenze della pianta e il clima in cui vive. Durante l'irrigatura bisogna bagnare l'area intorno alla pianta, senza mirarla direttamente, poiché la troppa acqua potrebbe stagnare e danneggiare la pianta. Si consiglia di innaffiarla nelle ore più calde della giornata durante il periodo invernale, e invece nelle ore più fresche nel periodo estivo quando nel terreno non sono presenti tracce dell'ultima annaffiatura.

Come coltivare e prendersi cura del gelsomino rampicante

Come abbiamo già detto, il gelsomino rampicante si adatta a qualsiasi terreno e resiste anche alle temperature più fredde, e anche se non esige di particolari attenzioni, il terreno deve essere miscelato così da creare un composto morbido, fresco e leggero. Essendo una pianta rampicante, necessita di sostegni, i quali posso essere naturali o artificiali, come pareti, gazebo e paletti. Si preferisce legare la pianta prima che i rami diventino legnosi, così da direzionarli meglio. Per favorire la moltiplicazione dei fiori e della pianta possiamo utilizzare due diverse tecniche di riproduzione: per talea e per propaggine. La prima consiste nel tagliare e impiantare dei rametti, lunghi almeno 10 cm, non ancora del tutto legnosi, così da renderli facilmente indirizzabili e riuscire a farli radicare. La seconda, invece, consiste nel piegare uno dei rami madre ancora flessibile, piegarlo e interrarlo sotto 15cm circa di terreno. Con il passare del tempo, il ramo interrato porterà alla creazione di nuovi rami che, a loro volta, cresceranno e creeranno la rampicante desiderata.

Come e quando concimare il gelsomino rampicante

Nonostante il gelsomino sia una pianta che si adatta facilmente a diversi tipi di terreno, per farla crescere perfettamente richiede diversi nutrienti che il terreno, da solo, non ha. Perciò serve miscelare il terreno e concimarlo per inserire tutti i nutrimenti necessari. Il metodo di concimazione consigliato è quello con stallatico maturo, specie per le piante che non sono coltivate in vasi. La misura varia dai da 2,5 a 3,0 kg/mq, da inserire durante la preparazione del terreno. Si consiglia di riutilizzare il concime di inverno, quando la pianta va in riposo vegetativo, e in primavera, quando si prepara per la fioritura, ai piedi de rampicante, ma da diluire nell'acqua durante l'innaffiatura, ogni 50 giorni circa. Possiamo favorire la crescita della pianta anche somministrando sostanze come azoto, fosforo e potassio, senza superare le dosi consigliate.

Esposizioni, malattie e rimedi

Il gelsomino rampicante pur essendo una pianta piuttosto forte, può essere colpita da diverse patologie, specialmente in primavera. Fra le tante, le più importanti sono l'Oidio, la fumaggine e la muffa grigia. In più può sempre essere esposta diversi insetti e parassiti. L'Oidio è una malattia della pianta che comporta la scoloritura delle foglie e la copertura di queste, e dei fiori, di una muffa bianca. Per prevenire questa malattie possiamo soministrare alla pianta dello zolfo, mentre per curarla dobbiamo sfoltire la parte malata e curare bene l'irrigazione del gelsomino. La fumaggine comporta la creazione di sostanze zuccherine che si accumulano sulle foglie, prodotte da parassiti come afidi e cocciniglia. Col tempo questa sostanza si indurisce, impedendo la respirazione delle parti colpite. Si difende eliminando i parassiti con insetticidi. La muffa grigia è una patina grigia che colpisce i boccioli e germorgli, facendoli insecchire e staccare. Si rimedia prevenendola, fornendo alla pianta dello zolfo.

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Domande frequenti

  • Quanto spesso devo innaffiare il gelsomino rampicante?
    Il gelsomino rampicante non ama i ristagni idrici e richiede irrigazioni moderate. In estate, quando le temperature sono più alte, è necessario aumentare la frequenza, innaffiando circa ogni due giorni, ma solo dopo aver verificato che il terreno sia completamente asciutto in superficie. Evita di bagnare direttamente il fusto o le foglie per prevenire marciumi. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno per evitare che l'acqua ristagni, poiché la pianta soffre in ambienti eccessivamente umidi. In inverno, riduci drasticamente le annaffiature, limitandole alle ore più calde della giornata.
  • Qual è il miglior periodo e metodo per moltiplicare il gelsomino?
    La moltiplicazione avviene principalmente tramite talea o propaggine. Per la talea, seleziona rametti lunghi almeno 10 cm, preferibilmente non ancora completamente legnosi, per facilitarne il radicamento. Per la tecnica della propaggine, piega un ramo flessibile della pianta madre verso il basso e interralo per circa 15 centimetri. Nel corso del tempo, il punto interrato svilupperà nuove radici e germogli, creando una nuova pianta indipendente. Entrambe le tecniche richiedono cure minime e sfruttano la naturale capacità della pianta di emettere radici dai nodi.
  • Come si previene e cura l'oidio sul gelsomino?
    L'oidio si manifesta con una muffa bianca che ricopre foglie e fiori, causando scolorimento. Per prevenirlo, puoi somministrare prodotti a base di zolfo. In caso di infezione attiva, è essenziale intervenire tempestivamente: rimuovi e distruggi le parti vegetali colpite per contenere la diffusione del patogeno. Controlla attentamente l'irrigazione, evitando di bagnare il fogliame e assicurando una buona circolazione dell'aria intorno alla pianta. Un'igiene accurata e un'umidità controllata sono fondamentali per risolvere il problema e permettere alla pianta di riprendersi.
  • Quando e come concimare il gelsomino rampicante?
    Per una crescita rigogliosa, il gelsomino richiede apporti nutrizionali specifici. In fase di preparazione del terreno, si consiglia l'uso di stallatico maturo (circa 2,5-3,0 kg/mq). Successivamente, effettua concimazioni periodiche in inverno, durante il riposo vegetativo, e in primavera, prima della fioritura. Puoi applicare il concime solido ai piedi della pianta o diluirlo nell'acqua delle annaffiature, intervallando le somministrazioni ogni 50 giorni circa. Assicurati di fornire azoto, fosforo e potassio rispettando rigorosamente le dosi indicate per evitare bruciature radicali.
  • Che tipo di sostegno serve per il gelsomino rampicante?
    Essendo una pianta rampicante, il gelsomino necessita di supporti strutturali per arrampicarsi e svilupparsi correttamente. Puoi utilizzare sostegni naturali, come alberi o arbusti robusti, oppure artificiali, come muri, pergolati, gazebo o paletti metallici. È importante legare i rami giovani alla struttura di supporto prima che questi diventino troppo legnosi e fragili, così da guidarne la direzione di crescita. Una corretta orientazione iniziale facilita la gestione futura della pianta e garantisce una distribuzione uniforme della vegetazione sulla struttura prescelta.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaSempreverde rampicante
EsposizionePieno sole, ambienti riparati
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoMorbido, fresco, leggero, ben drenato
IrrigazioneModerata; ogni 2 giorni d'estate se il terreno è asciutto
FiorituraPiccoli fiori bianchi
ConcimazioneStallatico maturo in inverno/primavera; fertilizzante liquido ogni 50 giorni
PotaturaLegatura dei rami giovani; sfoltimento parti malate
MoltiplicazioneTalea (rametti >10 cm) e propaggine (rami interrati)
Malattie e parassitiOidio, fumaggine, muffa grigia, afidi, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneFacile

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