piante da esterno

Piante da Giardino

Piante da esterno

Le piante da esterno sono quelle che non richiedono una collocazione ben precisa in quanto possono essere coltivate sia in terra piena che in vasi o cassette su balconi e terrazzi.

di Redazione

21 maggio 2015

Piante da esterno

Queste piante da esterno hanno fiori, foglie o entrambe. Ovviamente la struttura ed i metodi sono diversi dal punto di vista della coltivazione infatti, esistono trattamenti diversi tra vasi o cassette e terra piena. Nel nostro caso ci occupiamo di due piante da esterno che producono fiori; la prima è la borragine prevalentemente composta da foglie mentre la seconda è l’ipomea divisa ugualmente tra fiori e foglie. La borragine appartiene alla famiglia delle Boraginaceae; è una pianta erbacea di tipo annuale diffusa in tutte le regioni italiane dalle rive del mare alle colline di cui si utilizzano le foglie, i fiori e tutta la parte alta. Vengono raccolti in piena estate e sono ottimi per essere coltivati come fiori secchi. La borragine presenta fusti erbacee robusti, ramosi alla base, fogliosi, alti circa 40-60 centimetri e ricoperti di peli biancastri; le foglie sono alterne, ovate-acute, rugose e gibbose di colore verde scuro. I fiori sono di colore azzurro intenso, raccolti in cime racemose e riuniti in pannocchie; il calice è diviso e forma di una stella a cinque punte. L’ipomea appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae ed è originaria dell’America tropicale ma viene spesso confusa erroneamente con il convolvolo. Alcune specie sono annuali, mentre altre nei climi caldi sono perenni. I lunghi fusti dell’ipomea possono raggiungere i 5-6 metri di altezza; i fiori sono a forma di campanella, non sono durevoli però sono numerosi, grandi e di svariati colori e si succedono continuamente per tutta l’estate.

Coltivazione borragine

La borragine cresce un po’ dovunque sia nei luoghi coltivati che nei prati incolti. Nell’Italia meridionale viene coltivata come erba aromatica (per uso domestico) in terreni arenosi e fertili ed in esposizione soleggiata; nei terreni aridi e secchi le foglie diventano ispide e più difficili da trattare. La borragine si moltiplica mediante semina primaverile. Si può seminare in aprile direttamente a dimora in file distanti 30-40 centimetri l’una dall’altra. Dopo un paio di mesi si può cominciare la raccolta delle foglie. Si usa fare due o più semine a distanza di un mese e mezzo per avere sempre un buon raccolto. La semina di settembre /ottobre darà il prodotto(foglie ) in primavera. Le foglie sono succulenti e la loro essiccazione richiede un ambiente molto areato e fresco, altrimenti anneriscono. I fiori della borragine sono apprezzati per gli splendidi colori e vengono recisi per composizioni ornamentali nel periodo di maggiore fioritura che avviene nei mesi di giugno e luglio. Tuttavia questa pianta oltre alle spiccate doti medicinali viene utilizzata anche per usi alimentari. Una ricetta originale è diffusa in Liguria dove la borragine entra con le sue foglie come ingrediente d’obbligo nel ripieno di ravioli. Sempre le foglie immerse in una pastella di acqua e farina e fritte nell’olio bollente, rappresentano un’autentica ghiottoneria.

Ipomea

Tra le piante da esterno troviamo anche l'ipomea. Le vere ipomee hanno fiori a forma di imbuto allargato ai margini, mentre il convolvolo ha fiori a forma di campana. L’ipomea tricolore che si sviluppa in altezza fino a circa tre metri, fiorisce in agosto e settembre con fiori grandi a gola bianca mentre il lembo è porporino al suo schiudersi e diventa poi blu cielo. Si può coltivare come pianta annuale in vasi o cassette. La varietà a fiori azzurri si trova in commercio con il nome di rubro-coerulea ma il suo nome esatto è Heavenly blue. Gli ibridi dell’ipomea purpure sono numerosi in commercio, ma i loro fiori sono più piccoli di quella dell’ipomea purpurea vera e propria; restano aperti dall’alba fino alle nove o alle dieci del mattino quando c’è il sole mentre, se il cielo è nuvoloso restano aperti invece un paio di ore in più. Fioriscono da luglio a settembre e per svilupparsi bene richiedono un terreno non acido.

Coltivazione ipomea

E’ consigliabile seminare nei vasetti di torba che sono di circa 4-6 centimetri di diametro, costituiti da torba compressa simili a vasetti di cartone di colore marrone. In ciascun di essi si collocano pochi semi quasi in superficie, dopo averli tenuti in una scodellina di acqua almeno 24 ore per facilitare la germinazione. Quando le piantine sono alte una quindicina di centimetri si interrano i vasetti di torba e si innaffia abbondantemente. I vasetti con il passare del tempo si dissolvono nel terreno, lasciando all’apparato radicale di espandersi. Questo è il metodo sicuramente più pratico e sicuro per una buona semina. Quest’ultima direttamente a dimora (tempo permettendo) si può effettuare da aprile fino a metà giugno, sempre dopo aver preventivamente tenuto in acqua le sementi per una giornata intera. La classica ipomea a campanella si adatta con facilità a tutti i tipi di terreni, produce un’abbondante fioritura ed è un ottimo rampicante per guarnire terrazzi e balconi. Nei primi anni dell’ottocento la moda della coltivazione dell’ipomea dilagò in Giappone, dove furono create numerose belle varietà; i loro semi raggiungevano talvolta prezzi altissimi per le richieste degli amatori. Per la sua caratteristica di schiudere i fiori al mattino gli inglesi chiamano questa pianta “gloria del mattino”.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Borragine e Ipomea?
    La Borragine (Borago officinalis) è una pianta erbacea annuale della famiglia delle Boraginaceae, alta 40-60 cm, nota per le foglie commestibili e i fiori azzurri stellati. L'Ipomea (Ipomoea spp.) appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae, è un rampicante che può superare i 5 metri, con fiori a forma di campanella o imbuto. Mentre la Borragine si raccoglie per uso alimentare, l'Ipomea è principalmente ornamentale.
  • Come si coltiva correttamente la Borragine?
    La Borragine predilige terreni arenosi, fertili e esposizioni soleggiate. Si semina direttamente a dimora da aprile a maggio, in file distanti 30-40 cm, oppure a settembre-ottobre per raccogliere in primavera. È consigliabile fare semine scalari ogni mese e mezzo per garantire un raccolto continuo. Le foglie vanno raccolte dopo due mesi dalla semina e fatte essiccare in luogo fresco e areato per evitare che anneriscano.
  • Come preparare i semi di Ipomea per la germinazione?
    Per favorire la germinazione dei semi di Ipomea, è necessario immergerli in acqua per almeno 24 ore prima della semina. Il metodo migliore è utilizzare vasetti di torba compressa da 4-6 cm, posizionando i semi quasi in superficie. Quando le piantine raggiungono i 15 cm, si interra l'intero vasetto di torba nel terreno definitivo: questo permetterà alle radici di espandersi liberamente man mano che il vaso si dissolve naturalmente.
  • Quando fiorisce l'Ipomea e quali condizioni richiede?
    L'Ipomea fiorisce generalmente da luglio a settembre, con picco ad agosto-settembre per alcune varietà come l'I. tricolor. Richiede un terreno non acido e pieno sole. I fiori si aprono al mattino (da alba alle 9-10) e chiudono presto; se il cielo è nuvoloso, rimangono aperti più a lungo. È un eccellente rampicante per balconi e terrazzi, adattandosi a vari tipi di suolo purché drenante.
  • Si possono mangiare le foglie di Borragine?
    Sì, le foglie della Borragine sono commestibili e molto apprezzate in cucina, specialmente in Liguria. Possono essere utilizzate fresche nel ripieno dei ravioli o impanate in una pastella di acqua e farina e fritte nell'olio bollente. Le foglie giovani sono tenere e succulenti, mentre quelle mature tendono a diventare più ispide. La pianta ha anche spiccate doti medicinali tradizionali.

Scheda Tecnica

Borago officinalis / Ipomoea spp.

Nome scientificoBorago officinalis / Ipomoea spp.
FamigliaBoraginaceae / Convolvulaceae
Tipo di piantaEracea annuale (Borragine); Annua/Perenne (Ipomea)
OrigineDiffusa in Italia (Borragine); America tropicale (Ipomea)
EsposizioneSoleggiata (Borragine); Sole/Luce (Ipomea)
TerrenoFertile, arenoso (Borragine); Non acido, qualsiasi tipo (Ipomea)
IrrigazioneModerata; Abbondante per Ipomea dopo messa a dimora
FiorituraGiugno-Luglio (Borragine); Luglio-Settembre (Ipomea)
Altezza40-60 cm (Borragine); Fino a 5-6 metri (Ipomea)
MoltiplicazioneSemina primaverile o autunnale (Borragine); Semina in vasetti di torba o diretta (Ipomea)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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