Piante da Giardino

Plectranthus

Scopri con noi il Plectranthus, una pianta adatta sia al giardino che all'interno della casa in grado di donare un ottimo valore ornamentale grazie al suo aspetto ed ai colori

di Redazione

02 agosto 2016

Plectranthus

Il plectranthus è diventato molto popolare come pianta da giardino (nella bella stagione) o, tutto l’anno, per la decorazione degli interni. Viene apprezzato per la facilità di coltivazione, le foglie persistenti variamente colorate e il portamento strisciante o decombente che lo rende adatto come coprisuolo, in cestini appesi o nelle composizioni dei fioristi. Molti lo acquistano anche come pianta aromatica. Il genere Plectranthus, appartenente alle Lamiaceae, comprende all’incirca 250 specie di piante. L’aerale di provenienza è davvero vasto: allo stato spontaneo si possono rinvenire negli stati meridionali dell’Africa (compreso il Madagascar) e in tutta l’Oceania. Di solito sono piante erbacee o suffruticose, anche se non mancano i piccoli arbusti. Il fogliame è persistente, morbido e vellutato al tatto. Se frizionato emana un profumo caratteristico, simile a quello della menta, ma con sentori più caldi e speziati. I fiori, che raramente rappresentano la maggiore attrattiva, vengono prodotti in estate. Sono raccolti in spighe apicali e si declinano nel rosa, bianco, lilla e nel malva. Le specie più diffuse trovano impiego come coprisuolo o decombenti, ma ve ne sono anche a portamento eretto o rampicante. Il nome Plectranthus deriva dal greco e significa “fiore a forma di sperone”.

Esposizione del Plectranthus

Il Plectranthus cresce bene in posizioni molto luminose: una luce troppo intensa, specialmente da maggio a settembre, può però provocare bruciature e disidratazione. In questi mesi allontaniamo la pianta dalle finestre o schermiamole con delle tende leggere. Negli altri mesi questi inconvenienti sono rari e, anzi, possono verificarsi problemi nella crescita (colorazione chiara delle foglie e internodi allungati), se la luce non fosse sufficiente. Scegliamo allora una collocazione presso finestre esposte a Sud o Ovest. In primavera-estate la possiamo spostare all’esterno, su un balcone o terrazzo, in posizione luminosa ma riparata.

Terreno e rinvaso Plectranthus

Sotto questo aspetto i Plectranthus sono piante poco esigenti: crescono bene in un generico terriccio per piante verdi. Se vogliamo creare noi stessi la composta possiamo unire terra di foglie e da giardino con un po’ di torba e sabbia, per rendere il tutto permeabile e drenante. È possibile acquistare o rinvasare il plectranthus in ogni stagione dell’anno, anche se è preferibile la fine dell’inverno. Vogliono contenitori piuttosto ampi: controlliamo sempre che il volume sia almeno triplo rispetto a quello delle radici. Ciò coadiuverà la crescita e ci aiuterà a mantenere il substrato leggermente fresco. Sul fondo creiamo uno strato drenante con argilla espansa.

IL PLECTRANTHUS IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Lamiaceae, gen. Plectranthus, 250 specie
Tipo di pianta  Erbacea, suffruticosa o arbusto
Fogliame  persistente
Dimensioni  Da 20 cm a più di 1 m
Portamento  Eretto, strisciante o decombente
Crescita  rapida
Manutenzione  facile
Coltivazione
Esposizione  Molto luminosa, mezz’ombra; anche ombra (all’esterno)
Terreno  Ricco, ma ben drenato
pH del terreno  neutro
Irrigazioni  frequenti
Umidità ambientale  alta
Temperatura minima  6°C, meglio non scendere sotto i 13°C
Concimazioni  Frequenti, prodotti per piante verdi
Propagazione  talea
Uso  Vaso (all’interno e all’esterno), giardino (anche piena terra, come annuale).

Irrigazione

Il Plectranthus vuole terreno sempre fresco: irrighiamo ogni volta che la superficie risulta asciutta al tatto. Non lasciamo mai asciugare totalmente il pane di terra ma, allo stesso tempo, evitiamo l’uso di sottovasi (causa frequente di marciumi). In inverno, specialmente se teniamo la pianta in un locale poco riscaldato, possiamo dilazionare le somministrazioni. Come tutte le piante provenienti dai tropici cresce meglio quando l’umidità ambientale è molto alta: in ogni stagione, ma specialmente quando le temperature superano i 18°C, è bene vaporizzare spesso le foglie e usare appositi apparecchi elettrici o da applicare ai caloriferi.

Temperature

Parlando di temperatura, il Plectranthus tollera bene temperature pressoché costanti lungo tutto il corso dell’anno. Ideale è quindi mantenersi sempre intorno ai 16-21°C (quasi sempre presenti nei nostri appartamenti). Se vogliamo indurre un leggero riposo vegetativo spostiamo i vasi in un locale con temperature minime intorno ai 13°C. Evitiamo di scendere sotto i 10°C.

IL CALENDARIO DEL PLECTRANTHUS
Acquisto e rinvaso  Sempre, meglio alla fine dell’inverno
Potatura  Fine inverno
Cimatura  Aprile-maggio
Concimazione  Marzo-ottobre
Talea  Sempre; meglio agosto-settembre
Fioritura  Luglio-ottobre
Ritiro invernale  Da fine ottobre a marzo

Il plectranthus come pianta da giardino

Clima Questa lamiacea può essere coltivata anche all’esterno, sia in contenitori sia in piena terra. Teniamo però presente che non sopporta temperature al di sotto dei 10°C e quindi, in quasi tutta la nostra penisola, va trattata come annuale o ritirato dalla metà di ottobre. Messa a dimora e terreno L’inserimento in giardino va fatto a aprile-maggio (a seconda delle collocazione geografica). Si adatta a molti substrati diversi, a patto che siano ricchi di sostanza organica, ma ben drenati. Se il nostro risultasse troppo argilloso sarà bene estrarlo e mescolarlo con terra di foglie, un po’ di sabbia e ammendante organico. Esposizione Scegliamo una collocazione luminosa ma che risulti riparata, soprattutto durante i mesi estivi. Ideali sono le collocazioni ad Est, dove il sole giunga solo la mattina o sotto ad alberi a foglia caduca. Può essere anche inserito in panieri sospesi, da collocare all’ombra di un pergolato. Irrigazioni Devono essere frequenti per evitare che il terreno secchi completamente. La pianta trae beneficio anche da frequenti vaporizzazioni delle foglie. Per dilazionare gli interventi è utile predisporre una spessa pacciamatura vegetale: ci aiuterà a mantenere sempre fresche le radici. Le piante in panieri sospesi vengono meglio se il contenitore è foderato di sfagno, capace di trattenere a lungo l’umidità. Concimazione e cure colturali Data la sua crescita vigorosa necessita di un forte apporto di nutrienti: possiamo, a inizio stagione, spargere del concime granulare a lenta cessione. Utile poi risulterà la distribuzione di un prodotto liquido per piante verdi ogni 15 giorni. Ritiro invernale Gli esemplari eventualmente in piena terra vanno estratti e collocati in vaso, evitando di danneggiare l’apparato radicale (o riprodotti per talea). Tutti vanno portati in un locale mediamente luminoso con temperatura minima di 13°C (serra tiepida) Riduciamo le irrigazioni.

Potatura Plectranthus

Per ottenere esemplari ben accestiti e un portamento allargato è importante durante le prime settimane della primavera effettuare frequenti cimature degli steli. È altrettanto importante, alla fine dell’inverno, stimolare la rigenerazione totale degli esemplari di Plectranthus, sia che vivano in appartamento sia che vadano spostati all’esterno: tagliamo abbastanza drasticamente, lasciando circa 1/3 della lunghezza iniziale degli steli. Detto questo bisogna precisare che la tendenza generale è di considerare il plectranthus come una pianta annuale: all’inizio di un nuovo ciclo vegetativo risulta spesso spoglia alla base e, anche con cimature e potature, risulta difficile porre rimedio. L’ideale è partire per tempo e ottenere nuove piante tramite talea.

Propagazione per talea

La propagazione del Plectranthus può essere effettuata tutto l’anno, ma i risultati migliori si ottengono tra agosto e settembre, permettendoci inoltre di preparare piantine nuove per l’anno a venire. Preleviamo segmenti apicali di stelo, lunghi circa 10 cm. Eliminiamo quasi tutte le foglie, tenendone solo due o tre in cima. Inseriamole in un misto di terriccio e sabbia mantenendo sempre umido, in una collocazione ombreggiata, ad una temperatura di circa 20°C. La radicazione avviene in circa 6 settimane dopo di che potremo spostare le piantine in vasetti singoli con la composta definitiva. Ritiriamole in inverno in un locale tiepido.

Parassiti e malattie

Vengono colpiti raramente da parassiti; i più frequenti sono gli afidi, da combattere con prodotti appositi. Più comuni sono le affezioni legate a una coltura non ideale. Gli ingiallimenti fogliari sono causati da un’esposizione troppo calda, mentre appassimenti generalizzati sono collegati a eccessive irrigazioni e cattivo drenaggio.

Varietà di Plectranthus

Plectranthus amboinicus ha portamento eretto e raggiunge i 70 cm di altezza. Adatta al vaso o alle bordure, vuole esposizione ombreggiata. Le foglie profumano di timo e possono essere impiegate in cucina. È disponibile anche una cultivar variegata. • Plectranthus australis ha portamento cespuglioso e cresce fino ad un metro. Adatta sia all’interno che all’esterno. Ha belle foglie verde scuro e fiori bianchi o malva. • Plectranthus ciliatus alto fino a 60 cm, con portamento prima eretto, poi rampicante o decombente a maturità. Il fogliame è arricciato con nervature in colori a contrasto e retro porpora. Molto diffuso e declinato in varie cultivar che si distinguono essenzialmente per la colorazione delle foglie. • Plectranthus coleoides ha portamento per lo più decombente. Viene usato in panieri sospesi o come coprisuolo. Ha fogliame variegato di verde chiaro e crema dal tipico sapore pepato. La fioritura è anche gradevole, nel viola chiaro. • Plectranthus dolichopodus dalla crescita velocissima, supera in breve tempo il metro di altezza. Bel cespuglio per le zone ombreggiate che fiorisce in viola alla fine dell’estate. Vuole suolo fresco e frequenti irrigazioni. • Plectranthus oertendahlii, il più diffuso e conosciuto; molto contenuto visto che raramente supera i 20 cm. Adatto alla coltivazione in vaso, in appartamento (come decombente, magari in composizione con altre piante) o all’esterno, anche in piena terra (come annuale) dove svolge la funzione di coprisuolo. Le foglie sono tondeggianti, di un bel verde bronzeo e molto vellutate al tatto. Alcune cultivar hanno nervature argentate o retro porpora.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il Plectranthus per evitare marciumi?
    Il Plectranthus richiede un terreno costantemente fresco ma mai inzuppato. Annaffia ogni volta che la superficie del substrato appare asciutta al tatto, assicurandoti che l'acqua non ristagni mai nel sottovaso, poiché questo è la causa principale di marcescenza radicale. In inverno, riduci le irrigazioni, specialmente se la pianta si trova in ambienti freddi. Inoltre, gradisce un'alta umidità ambientale: vaporizza frequentemente le foglie, soprattutto d'estate o sopra i termosifoni, per simulare il suo habitat tropicale originario.
  • Quando e come potare il Plectranthus per mantenerlo bello?
    La potatura principale va eseguita a fine inverno, tagliando drasticamente gli steli lasciando circa un terzo della loro lunghezza originale per stimolare la rigenerazione. Durante la primavera (aprile-maggio), effettua frequenti cimature delle punte per favorire un portamento compatto e cespuglioso. Tieni presente che il Plectranthus tende a spogliarsi alla base con il tempo; se l'esemplare diventa troppo legnoso e poco decorativo, l'opzione migliore è rinnovarlo partendo da nuove talee prelevate in estate.
  • Quali sono le condizioni ideali di luce e temperatura?
    Il Plectranthus ama le posizioni molto luminose ma soffre il sole diretto intenso, specialmente da maggio a settembre, che può causare bruciature fogliari. Posizionalo vicino a finestre esposte a Sud o Ovest, schermate da tende leggere, oppure all'esterno in zone luminose ma riparate. La temperatura ideale oscilla tra i 16 e i 21°C. Tollita bene il caldo domestico, ma evita che la temperatura scenda sotto i 10°C; per un leggero riposo vegetativo, puoi tenerlo in locali freschi (minimo 13°C).
  • Come posso propagare il Plectranthus mediante talea?
    La moltiplicazione per talea è efficace e si consiglia di eseguirla tra agosto e settembre per avere piante pronte per l'anno successivo. Preleva segmenti apicali di stelo lunghi circa 10 cm, rimuovendo quasi tutte le foglie inferiori e lasciandone solo due o tre in cima. Inserisci le talee in un miscuglio di terriccio e sabbia mantenuto umido, posizionandole in ombra a circa 20°C. La radicazione avverrà in circa sei settimane, dopodiché potrai trasferire le giovani piantine in vasetti singoli con il substrato definitivo.

Scheda Tecnica

Gen. Plectranthus

Nome scientificoGen. Plectranthus
FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea, suffruticosa o piccolo arbusto
OrigineAfrica meridionale, Madagascar, Oceania
EsposizioneMolto luminosa, mezz'ombra; evita sole diretto intenso
Temperatura minima10-13°C (meglio non scendere sotto)
TerrenoRicco, ben drenato, permeabile
IrrigazioneFrequente, terreno sempre fresco ma mai zuppo
FiorituraEstate (luglio-ottobre)
AltezzaDa 20 cm a oltre 1 m
ConcimazioneFrequente, prodotti per piante verdi (marzo-ottobre)
PotaturaFine inverno (drastica) e primavera (cimatura)
MoltiplicazioneTalea apicale (preferibilmente agosto-settembre)
Malattie e parassitiAfidi, marciumi radicali da ristagno, ingiallimenti da calore eccessivo
Difficoltà di coltivazioneFacile

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