Ricino

Piante da Giardino

Ricino

Il ricino, famoso per l'olio, è una pianta ornamentale molto graziosa ideale per qualsiasi tipologia di giardino...scopri con noi come coltivare questa pianta

di Redazione

27 settembre 2016

Ricino

Il ricino è una splendida pianta dal fogliame particolarissimo che meriterebbe un posto in ogni giardino. Il ricino è apprezzato non solo per l'olio che si ricava dai suoi semi, ma anche per le particolari caratteristiche estetiche: le sue belle foglie e i suoi frutti spinosi dai colori accesi risultano particolarmente decorativi. Molto facile da coltivare e dalla crescita rapida, il ricino vi permette di godere immediatamente della bellezza di foglie e frutti.

Caratteristiche generali

Il ricino è originario dell'Africa orientale, ma ha popolato i diversi territori che circondano l'intero bacino del Mediterraneo e non solo, infatti cresce spontaneamente in terreni incolti e su pendii rocciosi in un fascia che si estende dall'Africa fino all'Asia. Attualmente si è naturalizzato anche in molte regioni tropicali. Nelle aree del Mediterraneo, che costituiscono il suo habitat originario, il ricino può raggiungere i 10 metri di altezza, mentre negli altri luoghi in cui viene coltivato, l'altezza media è di 3-4 metri. Il ricino si adatta a diversi tipi di terreno e di temperature, ma necessita comunque di un clima temperato; per questa ragione non è possibile coltivarlo in aree caratterizzate da gelate nel periodo invernale.

Ricino in breve
Famiglia  Euforbiacee
Genere  Ricinus
Tipo di pianta  Decorativa
Origine  Africa nordorientale e Medio Oriente
Fogliame  Persistente nelle regioni tropicali e nelle serre calde, caduco nelle altre aree geografiche.
Portamento  A cespuglio
Uso  In vaso: sul balcone o in terrazza, in serra o veranda. In piena terra: pianta isolata o in gruppi
Altezza a maturità  Da 1 a 5 m (anche 10 m nell'habitat originario)
Velocità di crescita  Rapida
Malattie e parassiti  Ragno rosso
Temperatura  Diurne ideali: 200-260 (non inferiori a 150 e non superiori a 370).

Fiori e frutti del ricino

Il ricino (Ricinus communis) appartiene al genere Ricinus, comprendente una sola specie di pianta con molte varietà. La pianta è dotata di un arbusto eretto e ramificato. L'elevato valore ornamentale si deve soprattutto alle grandi foglie caduche, palmate e con margini dentellati. Le foglie, che in genere sono di un bel verde intenso, in alcuni cultivar assumono un colore rossiccio in autunno, che risulta particolarmente decorativo. I fiori sono disposti su infiorescenze a spiga lunghe 10-15 cm, con colori che variano dal giallo al fucsia, al viola. I frutti consistono in capsule ovoidali coperte di spine con colori dal marrone al rosso, a seconda della varietà. Ogni capsula contiene tre semi dai quali si ricava il notissimo olio, ma ricchi anche di ricina, una sostanza tossica che può rivelarsi mortale anche se assunta in dosi non particolarmente elevate. In passato, i semi erano utilizzati per produrre dei veleni, mentre oggi la pianta viene coltivata in alcuni paesi dal clima caldo-temperato per la produzione di olio, e in Europa soprattutto per scopi ornamentali.

Varietà di Ricino

Ricinus communis carmencita: grandi foglie rosso scuro su steli di colore rosso e fiori gialli. La varietà carmencita è utilizzata soprattutto in gruppi di piante. Fioritura: da giugno ad agosto. Ricinus communis carmencita pink: foglie dal colore verde azzurro e fiori rosa. Ricinus communis zanzibariensis: varietà dalle dimensioni notevoli con grandi foglie verdi. Fioritura: da giugno ad agosto. Ricinus communis impala: foglie porpora. Fioritura: da luglio a ottobre.

La coltivazione del ricino
Coltivazione  Facile
Manutenzione  Limitata
Esposizione  Sole
Terreno  Ricco di humus, drenato, fresco
Pulizia/potatura  Non necessaria
Necessità idrica  Media
Umidità suolo  Limitata
Concimazione  In primavera-estate, una volta al mese
Moltiplicazione  Semina

Come coltivare il ricino

Nelle regioni con clima caldo-temperato, il ricino viene coltivato come pianta perenne, mentre nelle altre aree geografiche è coltivato come pianta annuale, e perciò muore in autunno, con l'arrivo del freddo. Nelle regioni dal clima più rigido, si può optare per la coltura in vaso, che consente di spostare la pianta al chiuso, ad esempio in una serra o in una veranda, nei mesi più freddi. Se invece viene coltivato all'aperto, nel periodo autunnale è necessario effettuare una pacciamatura di paglia o trucioli di legno per proteggere le radici dal freddo. In inverno, se le foglie cadono, potete anche recidere completamente il fusto lasciando le radici, che permetteranno alla pianta in primavera di crescere con nuovo vigore. Se coltivato in piena terra, il ricino deve essere posto in una zona del giardino al riparo dal vento e dal freddo, ed esposta al sole. Il terreno deve essere ben drenato e ricco di humus. Perciò, prima di piantarvi il ricino, provvedete ad arricchirlo di humus e a lavorare il terreno. Se invece lo coltivate in vaso, mettete delle palline di argilla espansa o sabbia di fiume grossolana per assicurare un buon drenaggio. Per il vaso, scegliete una posizione che assicuri la luce tutto l'anno. Dopo la messa a dimora, fissate un tutore vicino alla pianta in modo che il fusto non subisca danni a causa del vento. Il ricinus communis è adatto a essere utilizzato come pianta isolata singola oppure in gruppo, ad esempio facendo da sfondo a gruppi di piante, sia in piena terra sia in una grande fioriera.

Come coltivare il ricino

Esposizione La pianta di ricino esige l'esposizione in pieno sole comunque una zona molto luminosa. Temperatura Il ricino non sopporta il freddo. Le temperature ideali diurne dovrebbero oscillare tra 200 e 260 gradi, non scendere al di sotto di 150 e non superare i 370 gradi. La pianta di ricino viene danneggiata dal freddo, ma anche da temperature troppo elevate (superiori a 400). Terriccio Se viene piantato in vaso, mettete delle palline di argilla espansa o sabbia di fiume grossolana in fondo al vaso per assicurare un buon drenaggio. La pianta preferisce i terreni, ricchi, sciolti e freschi, costituiti da un miscuglio di compost e terriccio da piante. Annaffiatura Nella stagione calda, innaffiate il ricino due volte a settimana per mantenere il terreno fresco e per far sì che la pianta cresca in maniera rigogliosa. All'acqua dell'innaffiatura aggiungete una volta al mese del concime. In inverno non è necessario fornire quasi mai dell'acqua, solo se notate che il terreno è eccessivamente asciutto. Infatti il ricino resiste alla siccità e soffre a causa dell'eccessiva umidità del terreno. Concimazione Nel periodo primaverile-estivo aggiungete una volta al mese del concime liquido all'acqua dell'innaffiatura. Potatura La pianta di ricino non ha bisogno di essere potata, ma in primavera si può provvedere al taglio di alcuni rami per conferire una forma più armoniosa alla pianta.

Propagazione per semina

La pianta del ricino si propaga attraverso la semina, da effettuarsi nel mese di marzo-aprile. In alcuni luoghi la riproduzione avviene in maniera spontanea, ma se ciò non dovesse accadere e doveste provvedere voi stessi alla semina, tenete i semi a bagno per 24 ore in acqua tiepida. Preparate dei vasetti con terra da giardino e un po' di sabbia e ponete un seme in ciascun vaso a circa 5 cm di profondità. Mettete i vasi in un luogo luminoso e caldo con una temperatura di 200 gradi circa, e comunque mai inferiore ai 150 gradi. Perciò, nelle regioni in cui vi è il rischio che la temperatura scenda soprattutto di notte, il vaso deve essere tenuto al chiuso. Dopo circa un mese, se il pericolo di gelate è scongiurato, le giovani piante si piantano in un vaso più grande per renderle più resistenti oppure sono messe direttamente a dimora all'aperto, ma in un luogo al riparo da vento e correnti. Se le piantate in vaso, sceglietene uno abbastanza grande poiché la pianta di ricino cresce in fretta. Ponete sul fondo dell'argilla espansa e della sabbia grossolana di fiume per assicurare un buon drenaggio, poi aggiungete del terriccio, ottenuto mescolando terriccio per orto, compost e terra per fiori. Se invece piantate il ricino in piena terra, ponete le piantine ad almeno un metro di distanza l'una dall'altra. Praticate una buca nel terreno e versatevi del compost prima di porvi la pianta. Se intendete conservare i semi invece di acquistarli. Raccoglieteli quando le capsule diventano marroni e si aprono. Apritele delicatamente e sgusciatele. I semi devono essere essiccati e conservati in un sacchettino di carta.

Il calendario del ricino
Semina  Aprile, maggio
Messa a dimora  Maggio, giugno
Fioritura  Giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre

Parassiti e malattie del ricino

Il ricino è una pianta resistente a malattie e parassiti, ma se viene coltivata al chiuso (in serra oppure in una veranda) oppure per eccesso di umidità, può essere attaccata dal ragno rosso. Per prevenire eventuali attacchi, vaporizzate dell'acqua sulle foglie. Un altro possibile problema è il marciume delle radici o alla base del fusto, causato da ristagni idrici.

Curiosità sul ricino

In alcune aree geografiche, il ricino è una pianta industriale dai cui semi si ricava un olio utilizzato in vari settori I residui ottenuti in seguito all'estrazione di olio, ricchi di azoto, sono utilizzati come un concime naturale e come disinfestante grazie alla ricina, che ha proprietà disinfestanti. L'olio è impiegato nell'industria cosmetica e farmaceutica per la cura di pelle, capelli e unghie; inoltre entra nella composizioni di vari vernici, smalti ecc. L'olio di ricino esercita un'importante azione antibatterica per i problemi di pelle.

Consigli

Attenzione! Tutte le parti della pianta di ricino sono tossiche perché contengono la “ricina”, una tossina derivata dai semi. La ricina provoca gravi intossicazioni ed è altamente letale. Se viene ingerita può causare gravi intossicazioni con crampi allo stomaco e vomito che in breve tempo porta alla morte. Perciò usate dei guanti quando dovere curare la pianta e tenete lontani i bambini e gli animali domestici, che rischiano di intossicarsi, anche se mangiano le foglie di ricino. L'olio estratto dai semi non risulta invece tossico ed è utilizzato come lassativo naturale, e come cosmetico (ristrutturante per capelli e ciglia).

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Domande frequenti

  • Il ricino è pericoloso per bambini e animali domestici?
    Sì, tutte le parti della pianta di ricino sono tossiche a causa della presenza di ricina, una tossina altamente letale contenuta principalmente nei semi. L'ingestione può provocare gravi intossicazioni, crampi addominali, vomito e, nei casi più severi, il decesso. È fondamentale tenere la pianta fuori dalla portata di bambini piccoli e animali domestici. Sebbene l'olio estratto dai semi sia sicuro e usato in cosmesi e medicina, i semi grezzi e le foglie presentano rischi elevati. Si consiglia l'uso di guanti durante la manipolazione della pianta per evitare contatti cutanei indesiderati.
  • Come si effettua correttamente la semina del ricino?
    La semina va effettuata tra marzo e aprile. Per migliorare la germinazione, è consigliabile lasciare i semi in ammollo in acqua tiepida per 24 ore prima della piantumazione. Inserire ogni seme in vasetti singoli riempiti di terra e sabbia, a una profondità di circa 5 cm. Mantenere i vasi in un luogo luminoso e caldo, con temperature intorno ai 20°C e mai inferiori a 15°C. Dopo circa un mese, quando il pericolo di gelate è scongiurato, le piantine possono essere trapiantate in vasi più grandi o direttamente in piena terra, distanziandole di almeno un metro.
  • Quali sono le cure principali per la manutenzione del ricino?
    Il ricino richiede poca manutenzione. Non necessita di potature regolari, ma in primavera si possono tagliare alcuni rami per dare una forma più ordinata. L'irrigazione deve essere moderata: in estate annaffiare due volte a settimana per mantenere il terreno fresco, aggiungendo concime liquido mensile. In inverno, se coltivato in climi freddi, ridurre drasticamente le acque. È essenziale garantire un ottimo drenaggio del terreno per evitare il marciume delle radici. Se coltivato in zone ventose, utilizzare tutori per sostenere il fusto eretto.
  • Si può coltivare il ricino in vaso?
    Assolutamente sì, il ricino è ideale per la coltivazione in vaso su balconi, terrazze o verande. Scegliere un contenitore capiente poiché la pianta cresce rapidamente e raggiunge altezze considerevoli. Sul fondo del vaso disporre strati di drenaggio con argilla espansa o sabbia grossolana. Utilizzare un substrato ricco di humus e ben drenato. Questa modalità di coltivazione permette di spostare la pianta al chiuso durante l'inverno nelle zone a clima rigido, proteggendola dal freddo che potrebbe ucciderla se lasciata all'aperto.
  • Come si raccolgono e conservano i semi di ricino?
    Per raccogliere i semi, attendere che le capsule dei frutti diventino marroni e inizino ad aprirsi naturalmente. Aprirle delicatamente e prelevare i semi interni. Prima della conservazione, i semi devono essere accuratamente essiccati per prevenire muffe. Una volta secchi, riporli in sacchetti di carta o contenitori ermetici in un luogo fresco e asciutto. I semi mantengono la loro capacità germinativa per diversi anni, permettendo di riprodurre la pianta l'anno successivo senza dover acquistare nuovi semi.

Scheda Tecnica

Ricinus communis

Nome scientificoRicinus communis
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaAnnuale o perenne (clima mite)
OrigineAfrica nordorientale e Medio Oriente
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaNon inferiore a 15°C
TerrenoRicco di humus, drenato, fresco
IrrigazioneMedia, evitare ristagni
FiorituraGiugno-Ottobre
AltezzaDa 1 a 5 metri (fino a 10m in natura)
ConcimazioneUna volta al mese in primavera-estate
PotaturaNon necessaria, eventuale taglio primaverile
MoltiplicazioneSemina (marzo-aprile)
Malattie e parassitiRagno rosso, marciume radicale da ristagni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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