Particolare fiore strelitzia

Piante da Giardino

Sterlizia

La strelitzia o uccello del paradiso è apprezzata per il suo fascino e la sua eleganza, come pianta ornamentale, ma anche come fiore reciso.

di Redazione

17 gennaio 2017

Quanto irrigare

La strelitzia ha necessità di avere il terreno sempre umido, sia in giardino che, soprattutto, in vaso bisogna prevedere annaffiature frequenti. Le irrigazioni devono essere fatte in modo tale che il terreno risulti sempre umido, ma non grondante di acqua, il ristagno provocherebbe del marciume a carico dell'apparato radicale. L'apporto idrico deve essere limitato se non addirittura sospeso nel periodo del riposo vegetativo della pianta che coincide con l'inizio dell'estate, quindi da giugno a metà agosto. È buona regola innaffiare abbondantemente una volta alla settimana e aspettare che si asciughi la crosta superficiale del terreno per ripetere l'operazione. La strelitzia ha necessità di avere costantemente un ambiente umido, ecco perché nei periodi troppo caldi e afosi sono da effettuare nebulizzazioni sulle foglie.

Come prendersene cura

La strelitzia è una pianta perenne, è molto robusta, infatti si adatta a qualsiasi tipo di clima e di terreno. Può essere coltivata in giardino, ma può essere anche un'ottima pianta d'arredamento. In tutti i casi è necessario che il terreno sia ricco di torba, sostanza organica, ghiaia e sabbia, non deve esserci ristagno idrico, il substrato deve restare costantemente umido. La riproduzione può avvenire per semina o per divisione del pollone radicale. Quest'ultima è la tecnica più usata, viene eseguita all'inizio del periodo di riposo vegetativo, a giugno. Le piante ottenute vanno riposte in vasi separati e lasciate tranquille all'ombra fino alla fine di luglio. A questo punto si può decidere di piantarla in giardino, di lasciarla nel vaso, avendo l'accortezza in quest'ultimo caso di rinvasarla ogni anno fino a che raggiunge discrete dimensioni. Non sono necessarie potature, anche se è bene eliminare sempre i rami e i fiori appassiti.

Come concimare

La strelitzia ha bisogno di frequenti concimazioni. La fertilizzazione viene eseguita con cadenza mensile lungo tutto l'anno. L'apporto di sostanza organica alla pianta va sospeso solo nel periodo del riposo vegetativo, che coincide con la primavera. I concimi organici sono quelli più adatti, da preferire lo stallatico maturo, ricco di azoto, elemento chimico utile per lo sviluppo della pianta e la produzione di infiorescenze. Meno concentrato è il compost organico, utilizzato in miscela con sabbia e paglia. In tutti i casi è meglio non utilizzare il concime puro, poiché potrebbe creare delle problematiche a carico dell'apparato radicale. È buona regola preparare una miscela fatta da due parti di torba o compost e una di concime organico. Il preparato va versato intorno alla pianta, previa leggera lavorazione del terreno sottostante.

Esposizione, malattie e rimedi

La strelitzia è una pianta tropicale, di conseguenza deve essere posizionata al diretto contatto dei raggi solari, non ama molto l'ombra, ma preferisce alte temperature per la maggior parte dell'anno. In inverno soffre il freddo e può ammalarsi se non viene protetta con un telo che consenta anche il riciclo dell'area. La strelitzia è soggetta all'attacco di parassiti e muffe, sia nella parte radicale che nella parte fogliare. Nel caso si notino afidi, ragnetti o cocciniglia lungo lo stelo e le foglie sarà necessario rimuovere manualmente la parte infetta, che deve essere subito allontanata dalla pianta e bruciata. Successivamente la pianta va spruzzata con una soluzione di acqua e sapone biologico. Il trattamento va ripetuto fino alla scomparsa definitiva dei parassiti. Nel caso la pianta presenta dei marciumi a carico delle foglie o dei fiori, sarà necessario ridurre drasticamente l'apporto di acqua, poiché quasi sicuramente si è in presenza di una errata composizione del terreno e sarà necessario procedere al rinvaso per apportare il giusto quantitativo di materiale drenante.

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Domande frequenti

  • Quando devo interrompere le annaffiature alla Strelizia?
    Le annaffiature devono essere limitate o sospese durante il periodo di riposo vegetativo, che corrisponde all'inizio dell'estate,具体ativamente da giugno a metà agosto. Durante il resto dell'anno, il terreno deve rimanere costantemente umido ma mai grondante d'acqua, innaffiando abbondantemente circa una volta alla settimana e attendendo che la superficie si asciughi prima della successiva irrigazione. Evitare assolutamente i ristagni idrici per prevenire il marciume radicale.
  • Come si moltiplica la Strelizia e quando farlo?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione del pollone radicale, tecnica più utilizzata rispetto alla semina. Questo intervento va eseguito all'inizio del periodo di riposo vegetativo, ovvero a giugno. Dopo aver diviso la pianta, le nuove piantine vanno poste in vasi separati e mantenute all'ombra fino alla fine di luglio. Successivamente potranno essere trasferite in giardino o lasciate in vaso, ricordando di rinvasarle annualmente fino a raggiungere dimensioni discrete.
  • Quale concime usare per la Strelizia e con quale frequenza?
    La Strelizia richiede concimazioni frequenti, eseguite con cadenza mensile per tutto l'anno, eccetto nel periodo di riposo primaverile. Sono preferiti i concimi organici, in particolare lo stallatico maturo ricco di azoto, che favorisce lo sviluppo e la produzione di infiorescenze. Si può usare anche compost organico meno concentrato mescolato a sabbia e paglia. Preparare una miscela di due parti di torba/compost e una di concime, distribuendola intorno alla pianta dopo aver lavorato leggermente il suolo. Mai usare concime puro per evitare danni alle radici.
  • Cosa fare se compaiono afidi o ragnetti sulla Strelizia?
    In caso di attacco di parassiti come afidi, ragnetti rossi o cocciniglia, è fondamentale rimuovere manualmente e immediatamente le parti della pianta infette, allontanandole e bruciandole per evitare la diffusione. Successivamente, trattare l'intera pianta spruzzando una soluzione di acqua e sapone biologico. Ripetere il trattamento finché i parassiti non scompaiono definitivamente. Inoltre, assicurarsi che il terreno sia ben drenato e non eccessivamente umido, poiché condizioni sbagliate possono favorire anche muffe e marciumi.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaPerenne tropicale
OrigineRegioni tropicali
EsposizionePieno sole, alte temperature; teme l'ombra e il freddo invernale.
Temperatura minimaSoffre il freddo; necessita protezione invernale con teli.
TerrenoRicco di torba, sostanza organica, ghiaia e sabbia; ben drenato.
IrrigazioneTerreno costantemente umido ma non grondante; sospendere da giugno a metà agosto.
FiorituraInfiorescenze prodotte grazie a concimazioni azotate; fioritura non specificata nel testo.
ConcimazioneMensile durante l'anno; sospendere in primavera (riposo vegetativo). Preferire stallatico maturo o compost diluito.
PotaturaNessuna potatura necessaria; eliminare solo fiori e rami appassiti.
MoltiplicazioneSemina o divisione del pollone radicale (giugno).
Malattie e parassitiAfidi, ragnetti, cocciniglia (rimuovere e trattare con sapone biologico); marciumi radicali/foglia (ridurre acqua, rinvasare).
Difficoltà di coltivazioneFacile; pianta robusta e adattabile se gestita correttamente.

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