Trifoglio fiorito prato

Piante da Giardino

Trifoglio

Il trifoglio è la soluzione ideale per ottenere un prato verde perfettamente uniforme all'esterno di un'abitazione o in un giardino condominiale.

di Redazione

25 gennaio 2017

L'annaffiatura

Il prato di trifoglio non necessita di particolari attenzioni dal punto di vista dell'apporto idrico. Ovviamente appena seminato avrà bisogno di ricevere costanti e regolari irrigazioni, senza mai esagerare con la quantità. Sarebbe opportuno installare sull'annaffiatoio un nebulizzatore per evitare un getto troppo abbondante che potrebbe provocare lo spostamento dei semi nel terreno. Periodicamente verificheremo che la terra non si asciughi completamente diventando secca. Quando il prato sarà sviluppato adeguatamente non servirà intervenire a supporto, specialmente durante le stagioni caratterizzate da una buona piovosità. Se invece le precipitazioni atmosferiche non fossero sufficienti, opereremo un'irrigazione artificiale a mano o con un impianto fisso. Il momento migliore è la sera dopo il tramonto o la mattina presto.

Come prendersene cura

Il prato di trifoglio riesce a svilupparsi bene anche in maniera spontanea. Possiamo acquistare una busta di semi seguendo le indicazioni riportate in etichetta per la quantità necessaria a ricoprire l'area che vogliamo seminare. Mescoleremo un po' di terriccio ai semi, in modo da non distribuirne troppi e successivamente ricopriremo con uno strato di terra. Il trifoglio dovrebbe anche nascondere le irregolarità del terreno rendendolo uniforme all'aspetto. Ovviamente per ottenere questo risultato il giardino andrà curato con costanza, specialmente in primavera quando l'erba cresce maggiormente. Di norma il trifoglio non si dovrebbe sviluppare in altezza ma per mantenere un prato perfetto bisogna comunque intervenire almeno una volta ogni 15 giorni tagliando l'erba. Nelle altre stagioni sarà necessario tagliare il prato solo all'occorrenza. Periodicamente verificheremo la presenza di malerbe estirpandole a mano.

Il terreno ideale

Per creare un giardino perfetto di trifoglio è necessario disporre di un'area di terreno regolare, senza buche né avvallamenti. In fase di preparazione cercheremo di lavorare la terra anche in profondità, per ottenere un substrato ben drenante. All'occorrenza potremo aggiungere un po' di sabbia ricoprendo con altra terra. È importante che le precipitazioni atmosferiche, anche quando sono abbondanti, defluiscano completamente senza formare pozzanghere che rovinerebbero l'aspetto del giardino. Non è necessario concimare con prodotti particolari e, se la zona è abbastanza fertile, potremo semplicemente passare direttamente alle operazioni di semina. Per mantenere il prato sempre in ordine è consigliabile installare delle piastrelle o dei camminamenti, in modo da evitare il calpestio dell'erba.

Clima e avversità

Il trifoglio cresce sia nelle collocazioni esposte ai raggi diretti del sole per buona parte della giornata, sia nei posti a mezz'ombra. Possiamo seminare e mantenere con successo un prato di trifoglio a tutte le latitudini d'Italia, sia nelle zone costiere che ad altezze collinari. Non si registrano particolari problemi legati alle temperature invernali e il trifoglio resisterà bene restituendo nuova e rigogliosa vegetazione la primavera successiva. Ci sono varietà di trifoglio che producono fiorellini di differenti colorazioni. Il vivaista saprà consigliarci anche per quanto riguarda l'aspetto estetico. Non dovrebbe essere necessario ricorrere a prodotti antiparassitari e gli insetti non dovrebbero provocare danni al nostro trifoglio. L'unica avversità è rappresentata dal caldo intenso, per cui è meglio annaffiare costantemente durante la stagione estiva.

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Domande frequenti

  • Come si effettua la semina del trifoglio per ottenere un prato uniforme?
    La semina richiede un terreno preparato, livellato e privo di buche. Si consiglia di mescolare i semi a un po' di terriccio per distribuirli in modo più uniforme ed evitare concentrazioni eccessive. Dopo la distribuzione, ricoprire i semi con un sottile strato di terra. Durante la fase iniziale, è fondamentale mantenere il terreno costantemente umido tramite irrigazioni regolari ma leggere, utilizzando un nebulizzatore per non spostare i semi. Una volta attecchito, il trifoglio tende a coprire le piccole irregolarità del suolo.
  • Quanto spesso va tagliato il prato di trifoglio?
    In primavera, periodo di massima crescita, il trifoglio va tagliato almeno una volta ogni 15 giorni per mantenerlo basso e compatto. Nelle altre stagioni, il taglio può essere effettuato solo all'occorrenza, poiché la crescita rallenta. È importante non lasciare l'erba troppo alta per preservare l'aspetto uniforme del prato. Il taglio regolare favorisce inoltre la densità della copertura erbosa.
  • Qual è il tipo di terreno ideale per il trifoglio?
    Il trifoglio predilige terreni regolari, senza avvallamenti, e ben drenanti per evitare il ristagno idrico che danneggia l'apparato radicale. Se il terreno è pesante, si può migliorare la drenabilità aggiungendo sabbia. Non sono necessarie concimazioni elaborate; se il suolo è già fertile, la semina può avvenire direttamente. La capacità di fissare l'azoto nell'aria rende questa pianta autosufficiente sotto il profilo nutrizionale nella maggior parte dei casi.
  • Il trifoglio resiste al freddo invernale e al caldo estivo?
    Sì, il trifoglio è molto resistente alle basse temperature invernali e riprende vigorosamente la vegetazione in primavera. Tuttavia, soffre il caldo intenso e la siccità estiva. Durante i periodi di elevata temperatura e scarsa piovosità, è necessario aumentare le irrigazioni per evitare che l'erba secchi o perda colore. Questa sensibilità al caldo richiede maggiore attenzione rispetto ad altre erbe da prato nei mesi estivi.
  • È necessario usare antiparassitari o fertilizzanti speciali?
    Generalmente no. Il trifoglio è una pianta robusta che raramente subisce attacchi parassitari, rendendo superfluo l'uso di prodotti chimici. Anche la concimazione non è obbligatoria, soprattutto se il terreno è già ricco di nutrienti. L'unico intervento di manutenzione frequente è l'estirpazione manuale delle malerbe, che possono comparire occasionalmente. Questa caratteristica lo rende un'opzione ecologica e a bassa manutenzione.

Scheda Tecnica

FamigliaFabacee
Tipo di piantaErba perenne/radicata
OrigineDiffuso globalmente
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
Temperatura minimaResistente al freddo invernale
TerrenoBen drenato, fertile, preferibilmente regolare
IrrigazioneRegolare all'inizio, poi solo in caso di siccità
FiorituraPrimavera-Estate (varietà)
AltezzaBassa, mantenuta con taglio
ConcimazioneGeneralmente non necessaria
PotaturaTaglio leggero ogni 15 giorni in primavera
MoltiplicazioneSemina diretta
Malattie e parassitiAssenti, sensibile solo al caldo intenso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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