Viburno fioritura

Piante da Giardino

Viburno

Il viburno è una pianta che si presta a tante possibilità di alloggiamento, con svariate realizzazioni e dimensioni

di Redazione

05 gennaio 2017

Necessità idriche

Con il nome di viburno si raggruppano diverse specie di arbusti e alberi, simili per caratteristiche ma con alcune peculiarità specifiche. La tipologia di viburno maggiormente diffusa nella penisola italica è quella del viburno tino, un arbusto sempreverde, contraddistinto dalla grande forza ed adattabilità a tante situazioni e climi. È una pianta che necessità di poca manutenzione, e può sopportare temperature abbondantemente sotto lo zero termico, fino a -10/15°C. È abbondantemente diffuso nella fascia mediterranea, cresce anche spontaneamente, grazie alla sua capacità di sopportare anche climi con scarsa piovosità. Infatti il viburno dal punto di vista idrico non abbisogna di abbondanti quantità d'acqua, variabile anche in base alla latitudine in cui si trova, ed è consigliabile l'annaffiatura solamente in presenza di terreno asciutto, con una frequenza di irrigazione crescente con il procedere verso la bella stagione.

La coltivazione

Anche dal punto di vista della coltivazione il viburno si conferma come una pianta contraddistinta dalla facilità delle cure richieste, non necessitando di specifiche attenzioni al riguardo. La potatura del viburno in genere non richiede una particolare procedura, in quanto sopporta anche interventi di pesante sfoltimento della sua chioma, ad eccezione del periodo di fioritura in cui bisogna procedere con maggiore cautela. Una buona norma da seguire è quella di evitare il ristagno dell'acqua, inserendo piccoli strati di argilla o sabbia nel terriccio di coltura, per assicurare una adeguata traspirazione. Il viburno può essere indistintamente coltivata sia in vaso, oppure direttamente nel terreno, ed è anche molto versatile nella sua configurazione, infatti si possono vedere arbusti, alberi o siepi delle diverse specie di viburni.

Come concimare

Il viburno è una pianta che regala parecchie soddisfazioni ai suoi estimatori, che vedono questo arbusto rispondere fedelmente alle cure corrisposte. Per ottenere la massima resa possibile dal viburno, si consiglia di effettuare una concimazione sistematica leggermente differenziata, utilizzando nel periodo primaverile un composto particolarmente ricco di potassio e fosforo, per dare un giusto ed appropriato vigore alla pianta nel maggior momento di crescita. Durante il periodo autunnale ed invernale, il viburno deve stabilizzare la sua struttura aumentando la circonferenza del proprio fusto e sviluppando le radici; per questo motivo si apporterà al viburno un concime con scarso contenuto di azoto, scongiurando un'eventuale produzione tardiva di nuovo fogliame, che potrebbe indebolire le difese della pianta nel periodo più rigido dell'anno.

Malattie e parassiti

Pur confermando che il viburno è una pianta alquanto resistente, ci sono alcune situazioni che è opportuno sottolineare per assicurare lunga vita e prosperità a questo rigoglioso arbusto. Uno dei pericoli principali può essere direttamente causato dall'azione dell'uomo, infatti una abbondante annaffiatura, senza garantire un adeguato drenaggio del terreno in cui è piantato il viburno, possono esporlo al rischio di attacco da parte della Phytophtora (fungo che aggredisce il colletto) oppure del Phoma (fungo che causa zone necrotiche localizzate sulle foglie e sul tronco). Tra i nemici del viburno si annovera anche il comune ragnetto rosso, che occasionalmente può abitare e proliferare sulla pianta, ed occorre una tempestiva azione di disinfestazione, per evitare che il problema si cronicizzi.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima sopportata dal viburno?
    Il viburno, in particolare la specie Viburnum tinus, mostra un'elevata resistenza al freddo. Può sopportare tranquillamente temperature che scendono fino a -10/-15°C. Questa caratteristica lo rende adatto alla coltivazione nella fascia mediterranea e nelle aree con inverni non eccessivamente rigidi, garantendone la sopravvivenza anche durante le ondate di gelo più comuni nel nostro territorio.
  • Come va gestita l'irrigazione del viburno?
    Il viburno necessita di poche annaffiature e tollera bene la siccità una volta attecchito. L'irrigazione deve essere effettuata solo quando il terreno risulta asciutto, aumentando la frequenza progressivamente durante la bella stagione. È fondamentale evitare il ristagno idrico: per prevenire problemi radicali, si consiglia di migliorare il drenaggio del suolo aggiungendo sabbia o argilla espansa al terriccio.
  • Quando e come potare il viburno?
    La potatura del viburno è generalmente semplice e la pianta sopporta bene interventi di sfoltimento della chioma. Tuttavia, è necessario procedere con cautela durante il periodo di fioritura per non asportare i fiori. In generale, gli interventi di potatura vanno evitati o limitati strettamente ai mesi in cui la pianta è in piena fioritura, preferendo il resto dell'anno per tagli di ringiovanimento o contenimento.
  • Quale concimazione è consigliata per il viburno?
    Per ottimizzare la crescita, si consiglia una concimazione differenziata stagionalmente. In primavera, somministrare un fertilizzante ricco di potassio e fosforo per favorire lo sviluppo vegetativo. In autunno e inverno, utilizzare un concime a basso tenore di azoto per stimolare lo sviluppo radicale e il rafforzamento del fusto, evitando così la produzione di nuova fogliatura tenera che sarebbe vulnerabile al gelo invernale.
  • Quali malattie e parassiti colpiscono il viburno?
    Nonostante sia una pianta resistente, il viburno può subire attacchi fungini come la Phytophthora (che colpisce il colletto) e il Phoma (che crea necrosi su foglie e tronco), spesso favoriti dal ristagno idrico. Un altro nemico comune è il ragnetto rosso, un acaro che prolifera in condizioni sfavorevoli. È essenziale intervenire tempestivamente con disinfestazioni mirate per evitare che questi problemi diventino cronici e compromettano la salute della pianta.

Scheda Tecnica

FamigliaAdoxaceae
Tipo di piantaArbusto o piccolo albero
OrigineFascia mediterranea / Spontaneo
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, misto a sabbia/argilla
IrrigazioneModerata, solo se terreno asciutto
FiorituraPrimavera (periodo da evitare per potature)
ConcimazionePK in primavera, basso azoto in autunno/inverno
PotaturaLeggera o sfoltimento, evitando periodo fioritura
Malattie e parassitiPhytophthora, Phoma, Ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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