Viola pensiero variegata

Piante da Giardino

Viola del pensiero

La Viola del pensiero è una pianta dai fiori grandi e dai colori vari: cresce in bordure e aiuole all'interno dei giardini oppure in vaso e fioriere.

di Redazione

23 gennaio 2017

Che cos'è e coltivazione

La Viola del pensiero è una piccola pianta da fiore annuale oppure perenne: anche in quest'ultimo caso si preferisce sostituire gli esemplari ogni anno perché sono quelli giovani ad avere le fioriture migliori. Al tempo stesso le piante possono essere rovinate dal caldo dell'estate. Si tratta di una specie ibrida, creata a partire da alcune varietà di origine europea. In questo modo si è ottenuta una varietà dai fiori più grandi e che durano più a lungo. Se invece la Viola del pensiero viene coltivata in vaso, la sua vita può essere più lunga in quanto si sposta l'esemplare in una zona più opportuna in base alle stagioni. Questa pianta cresce bene in qualunque tipologia di terreno e non teme il gelo. Necessita di frequenti annaffiature, che durante la stagione invernale devono essere praticate soltanto quando il substrato è leggermente asciutto: si conseguenza tra un apporto d'acqua e un altro devono trascorrere circa 25-30 giorni.

Alcuni accorgimenti

La Viola del pensiero ha una fioritura prolungata che raggiunge l'apice in autunno-inverno e si caratterizza per essere formata da un piccolo cespuglio di foglie e fiori singoli molto numerosi sostenuti da piccioli eretti. L'altezza raggiunta si aggira sui 15-20 cm. I fiori hanno colori molto vari e variegati: infatti si tratta di una specie ibrida e ogni anno vengono introdotte nuove tonalità, che possono essere anche striate e sfumate. Questa specie non possiede un apparato radicale molto sviluppato: di conseguenza può essere coltivata in maniera indifferente sia in giardino che in vaso. Deve essere posta a dimora al termine della stagione estiva, poco prima che inizi la fioritura. Per avere una grande abbondanza di fiori è necessario che gli esemplari crescano in un luogo soleggiato, così da favorire lo sviluppo delle infiorescenze.

Terreno ideale e concimazione

La grandezza del cespuglio di foglie della Viola del pensiero è direttamente proporzionale a quello dell'apparato radicale: se le radici non sono molto estese, anche l'esemplare non è troppo sviluppato. Nel caso che la coltivazione avvenga in una fioriera, in un aiuola oppure in una bordura del giardino si consiglia di piantare diversi esemplari di Viola del pensiero vicini gli uni agli altri, a breve distanza tra loro: in questo modo l'effetto che si ottiene è decisamente più vistoso. Per quanto riguarda il terreno ideale in cui far crescere la pianta, è fondamentale che il substrato sia ben drenato e ricco di sostanze nutritive per favorire una fioritura abbondante. Si consiglia di non interrare il piede dell'esemplare in modo eccessivo, in modo che non si verifichino pericolosi ristagni idrici. La concimazione deve essere ridotta oppure addirittura sospesa durante l'inverno: si tratta di un accorgimento necessario per evitare che la vegetazione tenera si sviluppi eccessivamente.

Consigli e infestazioni

Per coltivare la Viola del pensiero bisogna tenere a mente alcuni accorgimenti fondamentali: si consiglia di mettere a dimora le piante in un terreno fresco. Di conseguenza, se la coltivazione avviene in vaso, si sostituisce ogni anno il substrato per garantire la giusta quantità di sostanze nutritive alle piante. Questa specie si caratterizza per il fatto di essere rustica: di conseguenza non teme il freddo e non è sensibile all'azione di parassiti animali. Potrebbe venir colpita da afidi oppure da malattie fungive: nel primo caso si utilizzano preparati appositi per debellare le infestazioni, mentre nel secondo è fondamentale evitare che si formino ristagni idrici nel terreno. Per questo è necessario prestare molta attenzione alla quantità di acqua delle innaffiature. Le Viole del pensiero coltivate in vaso possono essere più sensibili e possono dover essere messe al riparo in caso di gelate notturne.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare le viole del pensiero?
    Il momento ideale per la messa a dimora è al termine della stagione estiva, poco prima che inizi il ciclo di fioritura autunnale-invernale. È consigliabile utilizzare un terreno fresco per favorire l'attecchimento. Se coltivate in vaso, è fondamentale rinnovare il substrato ogni anno per garantire alle piante una corretta quantità di nutrienti essenziali per uno sviluppo sano e rigoglioso.
  • Quanto spesso vanno innaffiate le viole del pensiero?
    Durante la primavera e l'estate richiedono irrigazioni frequenti per mantenere il terreno umido ma mai zuppo. In inverno, invece, le annaffiature devono essere ridotte drasticamente: bagna il terreno solo quando risulta leggermente asciutto al tatto. Generalmente, in questa stagione, intercorre un intervallo di 25-30 giorni tra un apporto idrico e l'altro. Attenzione ai ristagni: le radici non sono molto sviluppate e temono l'eccesso di acqua.
  • Le viole del pensiero resistono al freddo intenso?
    Sì, la viola del pensiero è considerata una pianta rustica e generalmente non teme il gelo, crescendo bene anche nelle temperature invernali. Tuttavia, gli esemplari coltivati in vaso possono mostrare maggiore sensibilità rispetto a quelli in piena terra. In caso di gelate notturne particolarmente severe, è prudente proteggere le piante in contenitore spostandole in zone più riparate o coprendole temporaneamente.
  • Come prevenire le malattie fungine nelle viole del pensiero?
    La principale causa delle malattie fungine è l'eccesso di umidità nel suolo. Per prevenirle, assicurati che il terreno sia sempre ben drenato e evita assolutamente i ristagni idrici. Controlla attentamente la quantità di acqua somministrata, specialmente in autunno e inverno. Non interrare il piede della pianta in modo eccessivo per permettere una corretta circolazione dell'aria e asciugatura del substrato intorno alle radici.
  • È necessaria la potatura delle viole del pensiero?
    Non è richiesta una vera e propria potatura strutturale. Il consiglio principale è sostituire gli esemplari vecchi ogni anno, poiché le piante giovani garantiscono fioriture più abbondanti e vigorose. Durante la stagione vegetativa, puoi rimuovere manualmente i fiori appassiti per stimolare la produzione di nuovi boccioli. In inverno, sospendi la concimazione per evitare che la vegetazione tenera si sviluppi eccessivamente, rendendo la pianta più debole.

Scheda Tecnica

FamigliaViolaceae
Tipo di piantaPiccola erbacea annuale o perenne coltivata come annuale
OrigineSpecie ibrida derivata da varietà europee
EsposizioneSoleggiata
Temperatura minimaResistente al gelo (rustica)
TerrenoBen drenato, ricco di sostanze nutritive
IrrigazioneFrequente; in inverno solo quando il substrato è asciutto (ogni 25-30 giorni)
FiorituraAutunno-inverno (apice); durata prolungata
Altezza15-20 cm
ConcimazioneRidotta o sospesa in inverno; substrato fresco e nutrito
PotaturaNon richiesta; sostituzione annuale degli esemplari per fioriture migliori
Malattie e parassitiAfidi; malattie fungine (da evitare ristagni idrici)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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