Pino del Paranà
Al genere Araucaria appartengono circa una ventina di specie di alberi, originari dell'Emisfero australe, diffusi in Cile, Australia, Nuova Zelanda, Nuova Caledonia; in Italia si coltiva generalmente l'Araucaria araucana, specie cilena, come alberatura da giardino e altre specie più delicate come piante da appartamento. Un'altra specie molto coltivata ed apprezzata è anche il Pino del Paranà o Araucaria angustifolia, pianta dall'aspetto molto particolare ed apprezzatissima come pianta ornamentale. Il Pino del Paranà è una araucaria originale del Brasile, utilizzata anche a scopo alimentare per via dei suoi semi commestibili, sia per l'uomo che dagli animali.
L'araucaria in giardino
Si tratta di un albero, che può raggiungere i 30 m di altezza, ma ha crescita veramente molto lenta. Ha fusto eretto, e porta ramificazioni orizzontali che ricordano quelle delle conifere; il fogliame è a forma triangolare o lineare, di colore verde scuro; le araucarie sono piante dioiche, quindi i fiori maschili e quelli femminili si trovano su piante diverse. Nel caso i fiori possano andare a maturazione le araucarie producono delle specie di pigne, contenenti semi commestibili. Si pone a dimora in luogo soleggiato, considerando comunque che negli anni raggiungerà una bella dimensione, quindi predisponiamo tutto lo spazio di cui avrà bisogno. I giovani esemplari necessitano di annaffiature, soprattutto nei primi due-tre anni dopo l'impianto. Una volta stabilitasi in giardino non necessita più di annaffiature, accontentandosi dell'acqua delle precipitazioni. Necessita di terriccio acido, quindi evitiamo di porla a dimora in un giardino con terreno particolarmente alcalino o calcareo. La crescita lenta permette di evitare di potare la pianta, che tende con il tempo ad assumete un portamento a fiamma, molto decorativo. Nel suo ambiente naturale, il Pino del Paranà è un ottimo indicatore ambientale perchè la sua presenza è legata ad una serie di caratteristiche positive dell'ambiente, senza le quali questa pianta tende a scomparire.
L'araucaria in appartamento
Le specie coltivate in appartamento sono di dimensioni più contenute, e in genere non superano i due metri di altezza; le ramificazioni sono sottili e orizzontali, quindi in genere una araucaria alta due metri occupa almeno 150 cm anche in larghezza, dovremo quindi trovarle uno spazio consono, anche perchè se confinata in un angolo l'araucaria tende a perdere il fogliame nella zona dove non riceve la luce, assumendo un aspetto decisamente poco decorativo. Le foglie sono sottili e piccole, simili a piccole spine. Se il clima in appartamento è molto asciutto queste araucarie divengono facile preda della cocciniglia, che si annida sotto le squame; provvediamo quindi a coltivare la nostra araucaria in luogo ben ventilato e con alta umidità ambientale.
Annaffiature
Le annaffiature vengono fornite regolarmente da marzo a ottobre, sporadicamente negli altri mesi, attendendo sempre che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra; non sopporta la siccità prolungata, che causa la perdita di gran parte del fogliame. Queste piante possono sopportare temperature anche vicine ai 4-5°C, se quindi viviamo in zone con inverni miti possiamo decidere di coltivarle all'aperto, al sole, possibilmente in posizione riparata dal vento invernale.