Poligala

Piante da Giardino

Poligala - Polygala myrtifolia

Bellissima ed elegante pianta sempreverde, la Poligala o Polygala myrtifolia in primavera produce fiori di color rosa acceso.

di Redazione

27 marzo 2018

Poligala a foglie di mirto

La poligala è un arbusto di dimensioni medio-piccole, sembra si tratti di un ibrido da vivaio, originato da specie di origine Africana. Esistono centinaia di specie di poligala, diffuse in tutto il globo, anche in Italia, la maggior parte delle quali sono erbacee perenni. La poligala myrtifolia sviluppa un denso arbusto ben ramificato, con fusti legnosi, abbastanza flessibili, di colore grigio; le foglie sono di colore verde chiaro e la pianta nelle giuste condizioni di coltivazione ha sviluppo sempreverde. Le foglie ricordano quelle del mirto, pur avendo dimensioni maggiori, ed un color con una sfumatura grigiastra, ben diverso da quello delle foglie del mirto. A partire dalla primavera inoltrata, fino all'autunno, la poligala produce innumerevoli boccioli di colore rosa-lilla, riuniti in corimbi all'apice dei rami.

Coltivare la poligala

Questo arbusto in genere non supera i 150-200 cm di altezza; trova posto in giardino, in una posizione ben luminosa e soleggiata; non teme il calore estivo e ben sopporta anche la siccità. Le annaffiature, da aprile fino alla fine dell'autunno, saranno regolari, e da effettuarsi soltanto quando il terreno è ben asciutto, ed evitando i ristagni idrici. Le polygale myrtifolia ben sopportano il calore estivo, ma temono il gelo, soprattutto se molto intenso e persistente; per questo motivo si coltivano in giardino in piena terra solo nelle zone con inverni miti. Nelle zone con inverni rigidi invece si pongono a dimora in vaso, in modo da poterle spostare in luogo riparato in inverno; può essere sufficiente posizionare il vaso vicino alla casa; coperto con agritessuto, o al riparo sul terrazzo. Nelle zone in cui le gelate sono molto intense è necessario, in inverno, ricoverare la polygala in serra fredda. A fine inverno potiamo l'arbusto; accorciando tutti i rami, in modo da favorire lo sviluppo di numerosi germogli e ramificazioni, per ottenere un bell'arbusto denso. Con gli anni la polygala tende a svuotarsi nella parte bassa del fusto, sviluppando nuove ramificazioni e fiori soltanto nella parte alta dell'arbusto.

Avversità

La poligala non è una pianta delicata, però se viene coltivata in un terreno molto pesante o umido è facile preda di marciumi, che possono rovinare anche l'intero arbusto; per questo motivo evitiamo le annaffiature eccessive, ed anche la coltivazione in un terreno eccessivamente compatto o scarsamente drenato. Spesso i giovani boccioli vengono attaccati dagli afidi e gli esemplari coltivati in vaso sono spesso preda della cocciniglia; che si annida preferibilmente sulle piante esposte ad una scarsa aerazione. Per scongiurare lo svilupparsi di afidi e cocciniglia già a fine inverno, prima che la pianta produca boccioli floreali, pratichiamo un trattamento con un buon insetticida a base di piretro, oppure con un aficida biologico; evitiamo di utilizzare insetticidi o fungicidi durante la fioritura, per evitare di colpire con i prodotti chimici anche gli insetti utili.

Un nome particolare

Il nome polygala, che battezza anche tutta la famiglia Polygalacee deriva dal greco; e significa "tanto latte". Infatti anticamente in Europa si credeva che le piccole piante di polygala myrtifolia brucate dalle mucche aumentassero la produzione di latte. Per questo motivo le piccole piante delle polygale di origine europea venivano usate nella medicina popolare per aumentare il latte alle madri.

Terriccio per polygala

Le piante di polygala amano terreni di medio impasto, molto ben drenati e non soggetti a fenomeno di ristagno idrico. Possiamo porre a dimora la nostra polygala in un substrato costituito da terriccio per limoni, oppure da terriccio universale ben ricco, mescolato con poca pietra pomice o lapillo, che aumenta il drenaggio. In vivaio o nei garden center troviamo il cosiddetto terriccio universale, un tipo di terriccio a ph neutro arricchito con medioperlite o pietrapomice ovvero con dei sassi di piccole dimensioni e porosi, capaci di migliorare la traspirazione e l'areazione del terreno evitando i ristagni. Il terriccio universale ha dei prezzi che oscillano dai 4 ai 7 euro a seconda della qualità e dei prezzi adottati dal venditore. I terricci con humus vegetale sono da preferire a quelli con concime animale per le persone che mal sopportano l'odore di stallatico e letame maturo (sebbene di odore molto leggero grazie ai numerosi trattamenti di maturazione naturale che vengono effettuati).

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Poligala myrtifolia per evitarne la morte?
    La Poligala richiede annaffiature regolari solo dal mese di aprile fino alla fine dell'autunno. È fondamentale attendere che il terreno sia completamente asciutto prima di irrigare nuovamente. Questo arbusto teme fortemente i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali fatali. Durante l'inverno, specialmente se coltivata in vaso in zone fredde, riduci drasticamente le irrigazioni o sospendile del tutto per proteggere le radici dall'eccesso di umidità combinato con il freddo.
  • La Poligala resiste al gelo? Come proteggerla d'inverno?
    La Poligala myrtifolia non è rustica e teme il gelo, soprattutto se intenso e persistente. Nelle zone con inverni miti può crescere in piena terra. Al contrario, nelle aree fredde va coltivata in vaso: in inverno spostala in un luogo riparato, come vicino a un muro esposto a sud, coperta con agritessute, o su un terrazzo protetto. Se le gelate sono molto severe, è necessario ricoverarla in una serra fredda per garantire la sua sopravvivenza.
  • Quando e come potare la Poligala per mantenerla densa?
    La potatura va eseguita a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Accorcia tutti i rami per stimolare la nascita di nuovi germogli laterali e mantenere la pianta compatta. Con gli anni, la Poligala tende a spogliarsi alla base, lasciando fioriture solo in alto; un taglio drastico aiuta a ringiovanirla. Evita di usare prodotti chimici durante la fioritura per non danneggiare gli insetti impollinatori presenti sui fiori rosa.
  • Quale terreno è ideale per la Poligala myrtifolia?
    Questa pianta ama i terreni di medio impasto, ricchi e soprattutto ben drenati. Puoi usare terriccio per agrumi o terriccio universale neutro, aggiungendo pietra pomice, lapillo o mediperlite per migliorare il drenaggio e l'areazione. Evita assolutamente terreni pesanti, argillosi o soggetti a ristagni. Se usi terricci commerciali, preferisci quelli a base di humus vegetale rispetto a quelli con concimi animali, specialmente se sensibile agli odori.
  • Quali parassiti colpiscono la Poligala e come prevenirli?
    I principali nemici sono afidi e cocciniglia. Gli afidi attaccano spesso i giovani boccioli, mentre la cocciniglia infesta le piante coltivate in vaso con scarsa ventilazione. Una prevenzione efficace consiste nell'applicare a fine inverno, prima della formazione dei fiori, un trattamento con insetticidi a base di piretro o aficidi biologici. Questo intervento anticipato protegge la pianta senza disturbare la fauna utile durante il periodo di fioritura primaverile-autunnale.

Scheda Tecnica

Polygala myrtifolia

Nome scientificoPolygala myrtifolia
FamigliaPolygalaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde semi-legnoso
OrigineIbrido da vivaio (genitori africani)
EsposizionePieno sole / Luminoso
Temperatura minimaNon tollera geli intensi/persistenti
TerrenoBen drenato, medio impasto, pH neutro
IrrigazioneRegolare da apr a aut, solo se asciutto, no ristagni
FiorituraPrimavera inoltrata - Autunno
Altezza150-200 cm
PotaturaFine inverno, taglio rami per ringiovanimento
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagni), Afidi, Cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a ristagni e freddo intenso)

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