Raphiolepis

Piante da Giardino

Finta rosellina - Raphiolepis

Arbusto vigoroso e rustico, la Finta rosellina - Raphiolepis produce numerosi piccoli fiori simili a minuscole rose e ama posizioni soleggiate.

di Redazione

22 ottobre 2015

Raphiolepis in giardino

Il nome un po' particolare (Finta rosellina o Raphiolepis) indica un bellissimo arbusto sempreverde, originario della Cina, del Giappone e della Corea, strettamente imparentato con le rose. Si tratta di una pianta a crescita lenta, che può tranquillamente raggiungere, nel corso degli anni, i due metri di altezza, anche se in genere impiega molti anni per superare i 100-150 cm. Il fogliame è lucido e coriaceo, di forma ovale e di colore verde scuro; per tutta la primavera all'apice dei rami sbocciano numerosi piccoli fiori a stella, riuniti in corimbi, di colore rosa o bianco. Ai fiori seguono i piccoli frutti, delle meline nere, che in alcune specie sono commestibili.

Coltivare la raphiolepis

Questi arbusti di finta rosellina trovano spazio in un luogo ben luminoso del giardino, al sole o a mezz'ombra; amano un terreno ricco e fertile, possibilmente non eccessivamente calcareo o alcalino, e molto ben drenato. I ristagni idrici tendono a rovinare con facilità la pianta, che soffre per eccessiva umidità. Sopporta abbastanza bene la siccità, ma è consigliabile annaffiare in caso di clima asciutto, soprattutto durante la fioritura e nel periodo estivo molto caldo. Nonostante l'aspetto "mediterraneo" la raphiolepis sopporta senza problemi il gelo, e può permanere in giardino anche se le temperature scendono al di sotto dei -10:-15°C. Si possono coltivare anche in vaso, viste le dimensioni abbastanza compatte. Sopportano bene le potature, anche vigorose, e ben si prestano a comporre piccole siepi. Il segreto con le raphiolepis è evitare gli eccessi; quindi se viviamo in una zona con inverni molto rigidi ed estati fresche, posizioniamo l'arbusto al sole. Se invece viviamo in un luogo con inverni miti ed estati molto calde, posizioniamo la nostra raphiolepis in un luogo posto a mezz'ombra, annaffiandola abbondantemente in estate, soprattutto se le piogge sono scarse, o eccessivamente sporadiche.

Un bonsai inusuale

Spesso il bonsaista alle prime armi si fa intimorire dall'atteggiamento tutto orientale a seguire dei canoni ben precisi, e tende a coltivare come bonsai solo le piante che ha visto in una mostra o su un testo in fotografia. Quindi in Italia siamo abituati a vedere bonsai più o meno fotocopia l'uno dell'altro, del tutto simili a quelli che possiamo vedere sul catalogo di bonsai di un qualsiasi negozio. Raramente vediamo bonsai di piante diverse dalle solite piante asiatiche, che osino poi magari sfoggiare fiori o frutti.

Bonsai in Asia

In Asia i bonsai si preparano con tutte le piante presenti in natura, e quindi anche con le specie di raphiolepis (finta rosellina), che ben si prestano, ad essere bonsaizzate, vista la crescita molto lenta e i frutti di dimensioni minuscole. Sicuramente non si tratta di un bonsai per principianti, però se vogliamo provarci sicuramente potremo cercare la soddisfazione di una piccola pianta che si ricopre completamente di fiori rosa, seguiti da piccole mele. Un bonsai da esterno, sempreverde, che non teme il gelo e sopporta abbastanza bene la siccità. Sicuramente ci vogliono molti anni ed un gran lavoro per rimpicciolire le dimensioni del fogliame, ma ritengo che sia uno sforzo che ne vale decisamente la pena.

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Domande frequenti

  • Qual è la temperatura minima tollerata dalla Rhaphiolepis?
    La finta rosellina è un arbusto sorprendentemente rustico nonostante l'aspetto mediterraneo. Può resistere senza problemi a gelate intense, sopportando temperature fino a -10/-15°C. Questa caratteristica permette di coltivarla all'aperto in molte zone d'Italia, purché il terreno sia ben drenato e non si verifichino condizioni di umidità eccessiva combinata al freddo.
  • Come deve essere il terreno per coltivare questa pianta?
    La Rhaphiolepis richiede un terreno ricco, fertile e soprattutto molto ben drenato. È fondamentale evitare i ristagni idrici, poiché la pianta soffre fortemente l'eccessiva umidità del suolo. Preferisce terreni non eccessivamente calcarei o alcalini. Una corretta preparazione del substrato garantisce radici sane e previene marciumi radicali.
  • Si può coltivare in vaso?
    Sì, la finta rosellina si adatta bene alla coltivazione in vaso grazie alle sue dimensioni compatte rispetto ad altri arbusti. Tuttavia, in contenitore la pianta è più soggetta alla siccità e ai ristagni. Richiede annaffiature regolari, specialmente in estate, e un terriccio specifico per agrumi o piante acidofile, garantendo un eccellente drenaggio.
  • È possibile usarla per formare siepi?
    Assolutamente sì. La Rhaphiolepis sopporta bene le potature, anche quelle più vigorose, tornando a vegetare rapidamente. Questo la rende ideale per creare siepi basse o medie, sempreverdi e fiorite. La potatura va effettuata dopo la fioritura per non asportare le gemme fiorali dell'anno successivo, mantenendo così la decoratività della pianta.
  • I frutti della finta rosellina sono commestibili?
    Ai fiori seguono piccoli frutti simili a meline, di colore nero. In alcune specie questi frutti sono effettivamente commestibili e gradevoli al gusto. Tuttavia, la pianta viene coltivata principalmente per il valore ornamentale dei fiori primaverili e del fogliame lucido. L'uso alimentare è secondario e dipende dalla specifica varietà coltivata.

Scheda Tecnica

Rhaphiolepis

Nome scientificoRhaphiolepis
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde
OrigineCina, Giappone, Corea
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoRicco, fertile, ben drenato, preferibilmente non calcareo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni; regolare in estate
FiorituraPrimavera (rosa o bianca)
AltezzaFino a 2 metri
PotaturaSopportata bene, utile per siepi
Malattie e parassitiSensibile ai ristagni idrici e all'eccessiva umidità
Difficoltà di coltivazioneFacile

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