Gelsomino fiori

Rampicanti

Gelsomino - Trachelospermum

Pianta rampicante vigorosa e resistente dal freddo, sempreverde; in Italia viene spesso coltivata al posto del gelsomino nelle zone in cui gli inverni sono molto rigidi; fiori che ricordano i gelsomini, nella forma e nel profumo

di Redazione

15 gennaio 2016

Trachelospermum

Viene volgarmente detto gelsomino sempreverde, il nome botanico è trachelospermum jasminoides, sinonimo di Ryncospermum jasminoides, da cui deriva anche il comune nome ricosperno, o ricospermo; si tratta di un rampicante di origine asiatica, proveniente prevalentemente dalla Cina, coltivato da moltissimo tempo anche in Italia. Ha foglie cuoiose, piccole, di colore scuro, sempreverdi; i fusti sono legnosi o semilegnosi, volubili, possono raggiungere anche i 9-10 metri di lunghezza; si tratta di una pianta molto vigorosa, che produce molta vegetazione, anche nell'arco di un solo anno vegetativo. Durante la primavera, in genere in maggio-giugno, produce una immensa pioggia di fiori bianchi, tubolari, che terminano a stella, simili ai gelsomini; oltre alla forma condividono con i gelsomini anche l'intenso profumo. La prima fioritura è magnifica ed abbondante, in seguito la pianta continua a produrre boccioli sporadici, fino all'autunno.

Coltivazione

Questa pianta è di facile coltivazione, e in molte zone viene preferita al gelsomino, essendo molto più rustica. Infatti può sopportare gelate anche molto intense, mantenendo la gran parte del suo bel fogliame lucido e scuro; per questo motivo può essere coltivata in giardino in piena terra, o anche in vaso, rimanendo all'aperto per tutto l'arco dell'anno. Le piante adulte generalmente tendono a produrre un cospicuo apparato radicale, che permette agli esemplari posti in piena terra di accontentarsi dell'acqua delle piogge; le giovani piante, e quelle poste in vaso, invece, necessitano talvolta di annaffiature, cercando sempre di evitare di mantenere la pianta in un terreno eccessivamente umido. I trachelospermum infatti temono il ristagno idrico e gli eccessi di acqua, che possono causare rapidamente marciumi; sopportano invece tranquillamente la siccità, soprattutto se coltivati in piena terra.

Potatura

Generalmente gli esemplari di gelsomino vengono potati a fine inverno, o dopo la prima grande fioritura primaverile, in modo da contenerne l'esuberanza e da evitare che la pianta si svuoti nella parte inferiore, lasciando i fusti spogli. Sempre a fine inverno si pratica una concimazione a base di stallatico maturo, o di concime granulare a lenta cessione per garantire alla pianta tutto il nutrimento necessario per il migliore sviluppo. Non si tratta di una pianta delicata, quindi si può tranquillamente ripetere la potatura del gelsominonell'arco dei mesi primaverili o estivi, per accorciare i rami che tendessero ad un eccessivo sviluppo. Generalmente gli esemplari da poco a dimora vengono assicurati ad un graticcio a od una rete; in seguito la pianta tende ad aggrovigliarsi a qualsiasi supporto trovi a disposizione; i rami sono molto flessibili e difficilmente vengono rovinati o strappati dalle intemperie.

Altre specie

Oltre alla specie T. Jasminoides esistono altre 25-30 specie di trachelospermum, tutte rampicanti; alcune hanno fiori di colore viola, altri giallo; queste specie però non vengono coltivate in Europa. Nei vivai è però disponibile un ibrido a foglie variegate di bianco e rosa, che rendono il rampicante molto più decorativo, anche quando non è in fiore, cosa richiesta per la realizzazione di siepi o angoli colorati e particolari.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Trachelospermum e il vero gelsomino?
    Il Trachelospermum, spesso chiamato 'gelsomino sempreverde', appartiene alla famiglia delle Apocynaceae, mentre il vero gelsomino (Jasminum) è delle Oleaceae. La differenza chiave è la rusticità: il Trachelospermum è sempreverde e resiste a gelate intense (-10/-15°C), mantenendo il fogliame lucido e scuro anche in inverno. Il vero gelsomino, invece, è spesso caducifoglio o meno resistente al freddo intenso. Entrambi producono fiori profumati a stella, ma il Trachelospermum è preferito nelle zone con inverni rigidi.
  • Quanto cresce velocemente il Trachelospermum e quanto può arrivare in altezza?
    È una pianta molto vigorosa che produce molta vegetazione anche in un singolo anno vegetativo. I fusti, legnosi o semilegnosi e volubili, possono raggiungere facilmente i 9-10 metri di lunghezza. Grazie alla flessibilità dei rami, si avvolge agilmente a qualsiasi supporto (graticci, reti, muri), ma richiede spazio verticale adeguato per svilupparsi senza soffocare altre piante o strutture.
  • Come va irrigato il Trachelospermum per evitare problemi?
    La pianta teme fortemente il ristagno idrico, che causa rapidamente marciumi radicali. Le giovani piante e quelle in vaso necessitano di annaffiature regolari, evitando però di lasciare il terreno zuppo. Gli esemplari adulti in piena terra sviluppano un apparato radicale robusto e diventano tolleranti alla siccità, accontentandosi spesso delle piogge. L'ideale è un terreno ben drenato che asciughi parzialmente tra un'annaffiatura e l'altra.
  • Quando e come si pota il Trachelospermum?
    La potatura principale si effettua a fine inverno o subito dopo la grande fioritura primaverile (maggio-giugno) per contenere l'esuberanza ed evitare che la base dei fusti resti spoglia. Essendo una pianta robusta, si possono eseguire interventi leggeri anche in primavera o estate per accorciare rami troppo lunghi. A fine inverno si consiglia di associare alla potatura una concimazione con stallatico maturo o concime granulare a lenta cessione.
  • Esistono varietà decorative oltre al classico Trachelospermum jasminoides verde?
    Sì, sebbene la specie tipica abbia foglie verdi scure, nei vivai è disponibile un ibrido a foglie variegate di bianco e rosa. Questa variante è particolarmente apprezzata perché offre interesse ornamentale anche fuori stagione, rendendola ideale per realizzare siepi decorative o angoli colorati nel giardino, mantenendo comunque le stesse esigenze colturali della specie originale.

Scheda Tecnica

Trachelospermum jasminoides (sin. Ryncospermum jasminoides)

Nome scientificoTrachelospermum jasminoides (sin. Ryncospermum jasminoides)
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAsia orientale (Cina)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoBen drenato, fertile, non calcareo preferito
IrrigazioneModerata, teme il ristagno idrico, tollera la siccità adulta
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-giugno, poi sporadica fino all'autunno)
AltezzaFino a 9-10 metri
ConcimazioneStallatico maturo o concime granulare a lenta cessione a fine inverno
PotaturaFine inverno o post-fioritura; elimina rami eccessivi in estate
Malattie e parassitiMarciumi radicali da eccesso d'acqua
Difficoltà di coltivazioneFacile, vigorosa, resistente al freddo

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