Viola

Perenni

Viola - Viola

Piccole piante perenni diffuse in Italia anche nel sottobosco; le specie ibride si coltivano come perenni o come annuali.

di Redazione

05 febbraio 2016

Le viole

Il genere viola conta qualche centinaio di specie di piante erbacee, perenni o annuali, diffuse praticamente in tutto il globo, in particolare nell'emisfero boreale; in Italia in natura sono diffuse alcune specie perenni, che producono piccoli fiori viola, lilla o bianchi, spesso molto profumati; nei vivai sono diffuse specie perenni, che vengono spesso coltivate come annuali. Le viole producono piccole foglie tondeggianti o a forma di cuore, di colore verde chiaro, disposte a rosetta, o portate da sottili fusti cavi; a fine inverno producono numerosi piccoli fiori a cinque petali, sorretti da sottili fusti; alcune specie, come la diffusissima viola del pensiero (viola tricolor) se seminate a fine estate fioriscono per tutto l'inverno. In effetti le viole vengono molto coltivate come annuali, per colorare le aiole di annuali durante i mesi invernali.

Come si coltivano le viole

Come dicevamo prima le viole non temono il freddo, le specie ibride, coltivate per i grandi fiori, si pongono a dimora in autunno o in primavera, e la loro fioritura continua per alcuni mesi; queste piante sopportano anche il gelo e non temono temperature di alcuni gradi al di sotto dello zero, anche per periodi prolungati. Nelle zone con inverni molto rigidi si pongono a dimora verso la fine della stagione fredda, per avere una fioritura prolungata fino a fine estate. Quello che le viole più temono è la siccità ed il caldo; quindi, nelle zone con estati molto calde, durante i mesi estivi è bene che le nostre viole trovino posto in un luogo semiombreggiato, dove possano godere di qualche ora di frescura, altrimenti le piante ingialliscono e vanno in riposo vegetativo.

Annaffiare le viole

Le viole botaniche poste a dimora nel giardino in genere non necessitano di grandi cure: il loro sviluppo avviene tra la fine dell'invenro e l'inizio della primavera, periodo in cui le piogge ci aiutano a mantenere il pane di terra attorno alle radici delle piccole piante sempre umido e fresco. Per quanto riguarda invece le piante di viole ibride, queste amano posizioni ben luminose e soleggiate, e necessitano di un terreno fresco e umido; pur sopportando brevi periodi di siccità, la fioritura è sempre ricca e rigogliosa solo se le piante vengono periodicamente annaffiate e concimate, evitando di lasciarle all'asciutto per periodi eccessivamente prolungati. Se poniamo a dimora le viole in autunno o in inverno, annaffiamole solo quando il terreno è asciutto, cosa che potrebbe verificarsi soltanto sporadicamente, visto che spessissimo in autunno ed in inverno le giornate sono grigie e piovose. Ricordiamo di controllare in particolare le piantine poste a dimora in vaso, questo perchè più facilmente una mattinata di sole e qualche ora di vento possono asciugare completamente la poca terra contenuta in un vaso. Se questo dovesse verificarsi potremmo essere costretti non ad annaffiare semplicemente le nostre viole, ma ad immergere tutto il vaso in acqua, in modo da reidratare completamente il pane di terra attorno alla pianta. Le viole coltivate nelle aiole in primavera e in estate necessitano invece di annaffiature regolari, in modo da evitare di far disseccare il terreno; per mantenere le nostre viole fiorite più a lungo è anche bene asportare i fiori appassiti, cimando il fusto che li porta, in modo da sfavorire la produzione di semi.

Porre a dimora le viole

Generalmente nelle aiole occupate dalle viole durante i mesi freddi, all'arrivo dei primi caldi primaverili, si pongono a dimora altre piante, che meglio sopportano il caldo. Questo non perchè le piante di viola del pensiero muoiano completamente durante l'estate, ma perchè verso la fine del loro ciclo vegetativo le piante tendono a produrre semi, e quindi all'arrivo del fresco autunnale tendono a fiorire poco e le piccole piante tendono con il tempo a produrre sempre meno foglie; risulta quindi più semplice sostituire le piante, che diventerebbero con il tempo sempre meno decorative. Le viole delle specie diffuse in natura invece tendono a mantenersi negli anni, sviluppando ogni anno nuova vegetazione; per mezzo di stoloni le radici si allargano orizzontalmente, producendo nuove piante. In questo modo nel corso degli anni si ottengono macchie di viole sempre più ampie. Le viole botaniche però hanno uno sviluppo ed una fioritura molto più effimera; il fogliame può essere presente anche per tutto l'arco dell'anno, anche se tipicamente le piante producono piccoli cespi di foglie verso la fine dell'inverno; tra le foglie si sviluppano anche piccoli fiori, spesso riuniti in mazzetti ravvicinati. Con l'arrivo del caldo le piante smettono di fiorire, perdono la parte aerea ed entrano in riposo vegetativo fino a fine state, o a volte fino all'anno successivo.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per mettere a dimora le viole?
    Le viole ibride, coltivate prevalentemente come annuali per i fiori grandi, si mettono a dimora preferibilmente in autunno o in primavera. Questa tempistica permette alla pianta di stabilirsi e garantire una fioritura continua per diversi mesi. Nelle zone caratterizzate da inverni particolarmente rigidi, è consigliabile posticipare la messa a dimora verso la fine della stagione fredda; in questo modo si favorisce una fioritura prolungata che arriva fino alla tarda estate, evitando danni da gelo precoce.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare le viole?
    La frequenza di irrigazione dipende dalla stagione e dal contenitore. In autunno e inverno, innaffia solo quando il terreno è asciutto, approfittando spesso delle piogge naturali. In primavera ed estate, le annaffiature devono essere regolari per impedire l'essiccazione del substrato, poiché le viole temono la siccità. Attenzione alle piante in vaso: il piccolo volume di terra si asciuga rapidamente con sole e vento. Se il pane di terra si disidrata completamente, immergi l'intero vaso in acqua per reidratarlo efficacemente.
  • Le viole resistono al caldo estivo?
    No, le viole soffrono molto il caldo intenso e la siccità. Nelle aree con estati torride, è fondamentale spostarle in una posizione semiombreggiata dove possano ricevere poche ore di frescura. Senza questa protezione, le piante ingialliranno e andranno incontro a un riposo vegetativo anticipato. Al contrario, le specie botaniche selvatiche tendono a perdere la parte aerea d'estate, entrando in dormienza fino all'autunno o all'anno successivo, mentre gli ibridi richiedono cure più assidue per sopravvivere al calore.
  • Come prolungare la fioritura delle viole ibride?
    Per mantenere le viole ibride fiorite più a lungo, è essenziale rimuovere tempestivamente i fiori appassiti. Questa operazione, detta cimatura, consiste nel tagliare il fusto che sostiene il fiore secco. Rimuovendo i fiori vecchi si impedisce alla pianta di investire energie nella produzione di semi, stimolando così la formazione di nuovi boccioli. Inoltre, assicurati che le piante ricevano annaffiature e concimazioni periodiche, poiché una fioritura rigogliosa richiede risorse idriche e nutrizionali costanti.
  • Qual è la differenza tra viole botaniche e ibride?
    Le viole botaniche (specie diffuse in natura) sono perenni vere e proprie: si espandono nel tempo grazie agli stoloni, formando macchie sempre più ampie e mantenendosi nel giardino per anni. Hanno una fioritura più breve ed effimera. Gli ibridi, come la viola del pensiero, sono spesso coltivati come annuali o biennali. Vengono sostituiti ogni anno perché, verso la fine del ciclo, producono molti semi, riducono la fioritura e perdono decoratività, rendendo più facile e gradevole rinnovare le aiole con nuove piante.

Scheda Tecnica

FamigliaViolaceae
Tipo di piantaPerenne o annuale
OrigineGlobo, emisfero boreale
EsposizioneSoleggiata o semiombreggiata
Temperatura minimaResistente al gelo
TerrenoFresco, umido, drenante
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni e siccità
FiorituraFine inverno - Primavera/Estate (ibridi)
AltezzaPiccola (rosellata)
ConcimazionePeriodica per ibridi
PotaturaAsportazione fiori appassiti
MoltiplicazioneSemina, stoloni
Difficoltà di coltivazioneFacile

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