plumbago

Domande e Risposte Giardino

Plumbago

Suggerimenti e consigli utili su come si deve coltivare il plumbago per quanto riguarda esposizione, annaffiature e terreno

di Redazione

07 settembre 2011

Domanda: Plumbago

Vorrei informazioni sul plumbago ed in particolare: -si può coltivare sul terrazzo? -necessita di ombra o di sole? -sopporta temperature elevate? -come e quanto va innaffiato? -di che tipo di terreno necessita? -quali sono le malattie di cui più facilmente si ammala? Grazie

Risposta: Plumbago

Gentilissima Elena, La ringraziamo per averci contattato in merito al quesito sulla pianta di Plumbago tramite la rubrica dell'Esperto di "giardinaggio.it". Il Plumbago è un arbusto rampicante con fiori di colore azzurro pallido, fioriscono a spiga alla sommità dei fusti rampicanti. Dopo la fioritura, la pianta deve essere potata drasticamente, in quanto i fiori compaiono soltanto sui getti del nuovo anno. La pianta necessita di luce evitando il sole di mezzogiorno in estate, in inverno, mentre riposa, tenere in posizione ombreggiata. Non sopporta temperature invernali inferiori ai 7°C. Va innaffiata due volte a settimana in primavera - estate, in inverno bagnare solo quando la superficie della terra è umido. Dopo la fioritura si deve potare a circa 15 cm dalla terra; lasciarla al fresco e all'asciutto per un periodo di riposo in inverno. Bagnature frequenti e maggior calore a partire dalla primavera successiva produrranno una copiosa nuova vegetazione, sulla quale spunteranno i fiori. Dopo la comparsa dei bottoni fiorali concimare ogni 14 giorni. I parassiti che potrebbero attaccare la pianta sono gli afidi e le cocciniglie.

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Domande frequenti

  • Il Plumbago può essere coltivato in vaso sul terrazzo?
    Sì, il Plumbago è adatto alla coltivazione in vaso su terrazzi o balconi. Essendo un arbusto rampicante, richiede supporti per arrampicarsi. È fondamentale garantire un'esposizione luminosa ma filtrata, evitando il sole diretto di mezzogiorno durante l'estate per prevenire scottature alle foglie. In inverno, la pianta entra in fase di riposo vegetativo: in questa stagione, spostarla in una posizione ombreggiata e fresca, assicurandosi che la temperatura non scenda mai sotto i 7°C per evitare danni fatali alla pianta.
  • Come e quante volte bisogna innaffiare il Plumbago?
    Le annaffiature variano in base alla stagione. Durante la primavera e l'estate, periodo di attiva crescita e fioritura, è necessario irrigare due volte a settimana, mantenendo il substrato costantemente umido ma mai zuppo. In inverno, invece, la pianta va ridotta drasticamente: bagna il terreno solo quando la superficie appare asciutta al tatto. Un eccesso di acqua in inverno, combinato al freddo, può causare marciumi radicali. Dopo la potatura autunnale, mantieni il terreno quasi asciutto durante il riposo invernale.
  • Quando e come si effettua la potatura del Plumbago?
    La potatura del Plumbago deve avvenire subito dopo la fine della fioritura. Poiché i fiori si formano esclusivamente sui nuovi getti dell'anno, è essenziale tagliare la pianta drasticamente, recidendo i rami a circa 15 centimetri dall'inizio del fusto principale. Questo intervento stimola una vigorosa ricrescita primaverile. Dopo il taglio, la pianta va tenuta al fresco e relativamente asciutta fino alla primavera successiva, momento in cui le nuove bagnature e l'aumento delle temperature favoriranno una rigogliosa vegetazione pronta a produrre fiori.
  • Quali fertilizzanti usare e quando somministrarli?
    Concima il Plumbago esclusivamente dopo la comparsa dei primi boccioli fiorali in primavera. Utilizza un concime liquido bilanciato, somministrandolo ogni 14 giorni durante il periodo di fioritura. Evita di concimare in inverno, quando la pianta è in dormienza, poiché le radici non sarebbero in grado di assorbire i nutrienti e potresti causare accumuli salini dannosi. Una corretta nutrizione post-potatura, unita a regolari annaffiature primaverili, garantisce una fioritura abbondante e sana sui nuovi rami.
  • quali parassiti colpiscono comunemente il Plumbago?
    I nemici principali di questa pianta sono gli afidi e le cocciniglie. Gli afidi tendono ad infestare i germogli teneri e i boccioli fiorali, succhiando la linfa e deprimendo la pianta. Le cocciniglie possono insediarsi su fusti e foglie, formando piccole macchie biancastre o marroni. Per prevenirne l'attacco, ispeziona regolarmente la vegetazione. In caso di infestazioni lievi, rimuovi manualmente i parassiti o usa insetticidi specifici biologici. Mantenere un buon ambiente ventilato aiuta a ridurre il rischio di proliferazione di questi insetti.

Scheda Tecnica

Tipo di piantaArbusto rampicante
EsposizioneLuce indiretta; ombra in estate a mezzogiorno, ombra in inverno.
Temperatura minimaNon inferiore a 7°C.
TerrenoTerreno fertile e ben drenato.
IrrigazioneDue volte a settimana in primavera-estate; moderata in inverno solo se il suolo è asciutto.
FiorituraPrimavera-estate, fiori azzurri pallidi riuniti a spiga.
ConcimazioneOgni 14 giorni dopo la comparsa dei boccioli fiorali.
PotaturaDrastica a 15 cm dal suolo dopo la fioritura.
Malattie e parassitiAfidi e cocciniglie.
Difficoltà di coltivazioneMedia

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