Unas pocas rosas

Rose

Rose malattie

Le rose sono presenti in giardino, collocate al centro di un’aiuola o ospitate in un vaso. Ne esistono diverse varietà distinte per dimensioni, colori e forme. Anche per le rose, le malattie, vanno trattate con rimedi specifici, per evitare danni fatali alla pianta.

di Redazione

08 marzo 2016

Malattie delle rose. Quali sono

Fortunatamente le malattie delle rose sono individuabili facilmente e una volta rintracciate, si debellano in poco tempo. Per semplificazione si possono raccogliere in tre gruppi secondo le differenti cause che le scatenano. Si hanno le patologie causate: dalle temperature ambientali, da disfunzioni organiche generate da insetti e animali e da attacco da parte di parassiti. In tutti questi casi, sono necessari dei controlli periodici e trattamenti precoci. Se si notano sulle foglie delle macchie nere, la presenza di afidi o fumaggine, bisogna agire presto, per mantenere sana la pianta di rosa e non lasciare che la malattia possa progredire portando alla morte la pianta stessa. Per le rose, le malattie ad esse associate, si combattono con qualche consiglio di stagione, metodi naturali e prodotti chimici di prevenzione.

Consigli di stagione

Per quanto riguarda le rose, le malattie si contrastano prendendo qualche accorgimento prima dell’inizio di ogni stagione. A inizio primavera va spruzzata sulla pianta una soluzione di calce e zolfo, scegliendo una giornata dove la temperatura è più mite. In primavera inoltrata è necessario ispezionare i cespugli per individuare la presenza di parassiti o il sorgere di qualche malattia. Se le foglie sono infette, vanno eliminate subito e procedere con un fungicida. In estate le piante di rose vanno irrorate regolarmente con una miscela di zolfo-calce appena si vede la presenza di macchie nere sulle foglie. Se la malattia non dà segno di arresto, occorre utilizzare un fungicida settimanalmente fino all’autunno. In autunno la pianta di rosa va potata e se danneggiata dagli attacchi dei parassiti, va potata a fondo.

Rose malattie. La macchia nera sulle rose

Per le rose, le malattie più comuni sono quelle che colpiscono le foglie, come la macchia nera. Si tratta di un fungo che si elimina con qualche accorgimento. E' facile riscontrare la sua presenza nella pianta, poiché sulle foglie si intravedono dei punti neri. Man mano che aumentano, si riscontra sulla foglia un alone giallo di tessuto morto, che progredendo, la fa cadere avvizzita dalla pianta. Le spore del fungo viaggiano nell'aria, nell'acqua e rimangono depositate sulle foglie morte sparse a terra. Sopravvivono anche nella stagione fredda, ecco perché le foglie ammalate devono essere tolte al più presto. Il trattamento per debellare l'ospite indesiderato, è quello di irrorare la pianta con una soluzione composta da una parte di calce e nove di zolfo, da introdurre alla prima comparsa della malattia e sistematicamente per tutto l'inverno.

Prevenzione e cura

Un terreno non adeguato alla coltivazione delle rose comporta l’ingiallimento delle foglie e un rallentamento della crescita. Le rose prediligono un terreno sub-acido ricco di elementi nutritivi. L’ingiallimento del fogliame è causato dalla carenza di ferro; le foglie opacizzate dalla mancanza di calcio; il distacco precoce delle foglie dalla scarsità di magnesio. Alcune malattie parassitarie delle rose sono: la macchia nera, ruggine e mal bianco. Questi parassiti diventano aggressivi se sollecitati da un clima caldo-umido. Le rose sono anche il cibo preferito di molti insetti quali: afidi, bruchi, cocciniglie, ragnetti rossi, cicaline, millepiedi. Alcuni di loro sottraggono la linfa, altri divorano le foglie, i germogli e i fiori. Solo un trattamento mirato salverà la pianta.

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Domande frequenti

  • Come si riconosce e si cura la macchia nera sulle rose?
    La macchia nera è causata da un fungo visibile come punti neri sulle foglie, spesso circondati da un alone giallo. Le foglie interessate ingialliscono e cadono prematuramente. Per curarla, rimuovi immediatamente tutte le foglie infette dal suolo per evitare che le spore svernino. Tratta la pianta irrorandola con una miscela di calce e zolfo (rapporto 1:9) alla prima comparsa dei sintomi e prosegui sistematicamente durante l'inverno. In caso di infezione grave, utilizza un fungicida specifico settimanalmente fino all'autunno.
  • Quali sono i principali parassiti animali che attaccano le rose?
    Le rose attirano numerosi insetti fitofagi. I più comuni includono afidi, che succhiano la linfa, causando deformazioni; ragnetti rossi, che provocano ragnatele sottili e sfoltimento fogliare; cocciniglie, che formano escrescenze bianche o marroni sui fusti; bruchi, che divorano foglie e fiori; cicaline e millepiedi. Un controllo visivo regolare permette di intervenire tempestivamente con rimedi mirati, preservando la salute della pianta e impedendo che i parassiti ne compromettano la vitalità.
  • Quale tipo di terreno preferiscono le rose per evitare problemi nutrizionali?
    Le rose prosperano in terreni sub-acidi, ben drenati e ricchi di elementi nutritivi. Un terreno inadeguato può causare specifici disturbi: la carenza di ferro provoca ingiallimento delle foglie, la mancanza di calcio rende il fogliame opaco, mentre la scarsità di magnesio causa il distacco precoce delle foglie. Assicurarsi che il substrato sia equilibrato e integrato con i micronutrienti necessari previene queste disfunzioni organiche e favorisce una crescita rigogliosa.
  • Quando e come effettuare i trattamenti preventivi stagionali?
    La prevenzione inizia a inizio primavera: spruzza una soluzione di calce e zolfo in una giornata mite. In primavera inoltrata, ispeziona i cespugli per identificare parassiti o primi segni di malattia; elimina le foglie infette e applica un fungicida. In estate, continua a irrorare con la miscela zolfo-calce se compaiono macchie nere. In autunno, effettua una potatura profonda per rimuovere i rami danneggiati dai parassiti, preparando la pianta all'inverno.

Scheda Tecnica

FamigliaRosaceae
Tipo di piantaCespuglio arbustivo
OrigineCosmopolita (varietà ibride)
EsposizionePieno sole
TerrenoSub-acido, ricco di nutrienti
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate (varia in base alla varietà)
AltezzaVariabile (da pochi cm a diversi metri)
ConcimazionePeriodica, integrata con ferro, calcio e magnesio se necessario
PotaturaIn autunno/inverno, eliminando parti danneggiate
MoltiplicazionePropagazione vegetativa (talea, innesto)
Malattie e parassitiMacchia nera, ruggine, oidio (mal bianco), afidi, ragnetto rosso, cocciniglie
Difficoltà di coltivazioneMedio-bassa, richiede monitoraggio costante