Araucaria araucana

Alberi

Pino del Paranà  - Araucaria araucana

Albero sempreverde dal fogliame squamoso; si coltiva in giardino anche nelle zone con inverni rigidi

di Redazione

17 novembre 2015

Generalità

Araucaria araucana (Sin. Araucaria imbricata - Pino del Paranà - Pino del Cile). Provenienza: Cile. Altezza massima 30 m. Rustica, con foglie verde lucido, acuminate, spinose all'apice. Le foglie coriacee cambiano ogni 10 anni circa. La corteccia è grigia e rugosa, assai spessa. Produce pigne lunghe circa 15 cm. I rami sono, in età giovanile, disposti orizzontalmente e la pianta assume una forma conica. In età adulta, invece, la pianta assume una caratteristica forma più arrotondata e i rami inferiori sono rivolti verso il basso. Richiede terreni acidi e ben drenati. Questo genere comprende circa venti specie di conifere sempreverdi, originarie dell'America meridionale e dell'Australia; A. araucana, chiamata anche imbricata, è l'unica specie che sopporta inverni rigidi; altre specie coltivate nei giardini sono A. bildwillii e A. heterophylla, che temono leggermente il freddo; A. excelsa è una specie coltivata come pianta da appartamento. Il fusto è possente, eretto; questi alberi hanno crescita molto lenta, ma possono raggiungere i 25-30 metri di altezza. Le ramificazioni sono orizzontali, abbastanza ramificate; il fogliame è di colore verde scuro, rigido e spesso, appuntito, ricorda delle squame triangolari. La chiomaè piramidale, tende ad allungarsi co il passare degli anni. Gli esemplari di almeno 20-30 anni producono infiorescenze simili a grosse pigne, tondeggianti nel caso di alberi femminili, mentre gli alberi maschili producono infiorescenze più allungate, quasi cilindriche. All'interno delle pigne degli alberi femminili si trovano numerosi semi fertili, commestibili. Le a. araucana nei luoghi d'origine sono in via d'estinzione, sono quindi protette dalle convenzioni internazionali, per questo motivo in Europa possono circolare soltanto esemplari provenienti da coltivazione, e non prelevati in natura.

Esposizione

A. araucana è una pianta sempreverde, che non teme il freddo, si consiglia di porla a dimora in luogo soleggiato, riparato dal vento; in genere il pino del Paranà sopporta senza problemi anche il caldo, ma in zone con estati molto calde si consiglia di porre la pianta in luogo semiombreggiato, oppure di scegliere una varietà meno rustica, che preferisca il caldo. Prima di porre a dimora un'araucaria è bene considerare quali siano le dimensioni finali di questo albero, che può divenire molto voluminoso, ed è quindi adatto come esemplare singolo.

Annaffiature

in genere gli alberi di pino del Paranà possono sopportare periodi di siccità anche prolungati, senza alcun problema; le giovani piante appena messe a dimora vanno però annaffiate durante la stagione calda, attendendo che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra. In autunno spargere alla base della pianta del concime organico ben maturo.

Terreno

Gli esemplari di pino del Paranà si sviluppano nella comune terra da giardino, preferendo il terreno profondo e soffice, molto ben drenato.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per seme, in primavera, oppure per talea. Queste piante si sviluppano con grande lentezza, quindi i giovani esemplari impiegano molti anni per raggiungere una taglia adatta ad essere posti a dimora in giardino.

Parassiti e malattie

difficilmente queste piante vengono attaccate massicciamente da parassiti o da malattie, anche se talvolta possono venire colpite dagli afidi e dalla cocciniglia; in genere piante sofferenti possono accusare i sintomi di eccessive annaffiature o di periodi di siccità molto prolungati.

Araucaria Bildwillii

Provenienza: Australia. Altezza massima 2-3 m se coltivata in vaso, 30 metri in natura. Semirustica, con foglie verde lucido, spinose all'apice, coltivata come pianta d'appartamento.

Araucaria Heterophylla

Provenienza: Australia. Altezza massima 2-3 m se coltivata in vaso, 30 metri in natura. Semirustica, con foglie aghiformi, verde lucido, produce pigne lunghe 15 cm. E' utilizzata come pianta d'appartamento. Cresce bene all'ombra.

Araucaria Excelsa

Provenienza: Australia. Altezza massima 2 m se coltivata in vaso. In natura può raggiungere i 50 metri d'altezza. Sensibile al freddo, viene coltivata come pianta d'appartamento. Presenta una chioma conica, con rami orizzontali con foglie verde lucido, aghiformi e leggermente spinose. Richiede terreni acidi e ben drenati.

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Domande frequenti

  • Il Pino del Paraná resiste al gelo invernale?
    Sì, Araucaria araucana è l'unica specie del suo genere particolarmente rustica e capace di sopportare inverni rigidi senza danni significativi. Tuttavia, per garantire la migliore sopravvivenza, è fondamentale piantarla in una posizione soleggiata e, soprattutto, ben riparata dai venti freddi invernali. Questa protezione dal vento è cruciale per evitare disseccamenti fogliari. A differenza di altre Araucarie australiane sensibili al freddo, questa specie cilena è adatta ai climi temperati freddi, purché non subisca gelate tardive premature sui nuovi getti.
  • Quanto velocemente cresce un Araucaria araucana?
    Questa conifera ha una crescita estremamente lenta. Nei primi anni dopo la messa a dimora, lo sviluppo è quasi impercettibile, richiedendo molta pazienza da parte del giardiniere. Ci vogliono diversi decenni affinché la pianta raggiunga dimensioni notevoli, arrivando fino a 30 metri di altezza in piena maturità. Considerando questa lentezza, è essenziale valutare subito lo spazio disponibile: non è adatta ai piccoli giardini, ma diventa un maestoso esemplare isolato nel tempo. Non aspettarti risultati immediati; è una pianta da progetto a lungo termine.
  • Come si annaffia correttamente un Pino del Paraná?
    Una volta stabilito, il Pino del Paraná mostra una buona tolleranza alla siccità e può sopportare lunghi periodi senza pioggia. Tuttavia, le giovani piante appena messe a dimora richiedono cure maggiori: vanno innaffiate regolarmente durante la stagione calda, facendo attenzione a lasciare asciugare completamente il terreno tra un intervento e l'altro per evitare marciumi radicali. L'eccesso di umidità è più pericoloso della scarsità. In autunno, integrare la cura con una concimazione organica alla base aiuta a mantenere la salute radicale e fogliare per l'inverno successivo.
  • È possibile coltivare il Pino del Paraná in vaso?
    Coltivare Araucaria araucana in vaso è altamente sconsigliato e generalmente non pratico. Essendo un albero che può superare i 30 metri di altezza in natura e avendo un apparato radicale robusto, necessita di molto spazio per svilupparsi correttamente. Il contenitore limiterebbe drasticamente la crescita, rendendo la pianta debole e soggetta a stress. Inoltre, la sua longevità e la sua struttura legnosa richiedono stabilità nel suolo. Se cerchi una conifera ornamentale per il balcone, meglio optare per specie nane o arbusti compatibili, poiché l'Araucaria araucana è destinata esclusivamente al giardino aperto.
  • Quali problemi fitosanitari colpiscono questa pianta?
    L'Araucaria araucana è generalmente resistente e raramente attaccata massicciamente da parassiti. Tuttavia, può occasionalmente subire attacchi di afidi o cocciniglia, specialmente se la pianta è indebolita. I principali problemi derivano solitamente da errori colturali piuttosto che da agenti biologici: sintomi di sofferenza, come ingiallimento o caduta di aghi, sono spesso causati da un drenaggio insufficiente del terreno (che porta al marciume radicale) o da periodi di siccità estrema non gestiti. Assicurarsi che il terreno sia acido e perfettamente drenante è la migliore prevenzione contro le malattie.

Scheda Tecnica

Araucaria araucana

Nome scientificoAraucaria araucana
FamigliaAraucariaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineCile
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento; tollera il caldo se ombreggiata
Temperatura minimaRustica, sopporta inverni rigidi
TerrenoAcido, profondo, soffice e molto ben drenato
IrrigazioneModerata; tollerante alla siccità adulta, richiede acqua regolare da giovane
FiorituraInfiorescenze a pigna (maschili allungate, femminili rotonde); semi commestibili
AltezzaFino a 30 metri
ConcimazioneConcime organico ben maturo somministrato alla base in autunno
PotaturaNon necessaria; crescita molto lenta
MoltiplicazionePer seme (primavera) o per talea
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia; sofferenza da eccesso/idro carenza idrica
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede spazio e pazienza per la crescita lenta)

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