Gelsomino giallo

Piante da Giardino

Gelsomino d'inverno, G. di S. Giuseppe - Jasminum nudiflorum

Pianta di medie dimensioni, sviluppa sottili fusti molto ramificati, a fine inverno fiori gialli sui rami vecchi

di Redazione

04 giugno 2015

Generalità

Questa specie di gelsomino è originaria della Cina, ed è un arbusto a foglie caduche, resistente al freddo. Si presenta come un ciuffo, più o meno denso, di sottili rami verde scuro, dritti e rigidi; le foglie sono lucide, leggermente cuoiose, verde scuro anch'esse, e sono costituite da tre piccole foglioline. Questo arbusto verso la fine dell'inverno ci regala una splendida fioritura di piccoli fiorellini gialli, che sbocciano a partire dalla base dei rami, prima della comparsa delle foglie. Il g. di S. Giuseppe spesso tende a crescere abbondantemente, raggiungendo anche i 2-3 metri di altezza, per ottenere una forma compatta è consigliabile potarlo appena dopo la fioritura; ogni 3-4 anni è possibile procedere ad un rinnovo totale dei rami del g. d'inverno, potando il gelsomino a 10-15 cm dalla base. Il portamento parzialmente strisciante del Jasminum nudiflorum rende la pianta adatta anche come tappezzante, oppure come rampicante, ma solo se collocata a ridosso di apposite strutture su cui farla crescere.

Esposizione

Il gelsomino d'inverno o g. di S. Giuseppe è una pianta molto rustica, che vegeta bene in qualsiasi posizione, sia in pieno sole che all'ombra completa. Ricordiamo comunque che le piante in pieno sole fioriscono copiosamente, mentre quelle all'ombra tendono a produrre più foglie che fiori. Se gli inverni sono particolarmente rigidi può occasionalmente accadere che il gelo rovini i boccioli floreali del Jasminum nudiflorum . Se si vive in zone con inverni molto freddi è quindi opportuno vigilare e, se necessario, coprire la pianta con tessuto non tessuto in dicembre e in gennaio. Nelle zone con clima molto caldo si suggerisce di posizionare il gelsomino in luogo semiombreggiato.

Annaffiature

Il Jasminum nudiflorum solitamente non necessita di annaffiature, poichè gli basta l'acqua delle piogge; se però le estati fossero troppo asciutte si consiglia di fornire acqua almeno ogni 15-20 giorni, per evitare la siccità eccessiva. Si consiglia di interrare del concime organico ben maturo alla base del g. d'inverno all'inizio dell'autunno, per garantire un buon tenore di materia organica nel terreno e il necessario nutrimento della pianta.

Terreno

Il G. di S. Giuseppe non ha particolari necessità per quanto riguarda il terreno, poichè si adatta benissimo anche nella terra di giardino; per migliorare lo sviluppo della pianta è comunque bene mantenere il substrato ricco di humus, aggiungendo ammendanti e concimi se la crescita della pianta e le fioriture sono troppo scarse. Nel mettere a dimora questo arbusto si ricorda di garantire un buon drenaggio aggiungendo materiale grossolano al terreno intorno alle radici.

Moltiplicazione

All'inizio dell'autunno si possono prelevare talee di circa 10-15 cm, che vanno fatte radicare in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali; le piantine vanno tenute in luogo protetto per almeno due inverni prima di poter essere messe a dimora in giardino. I fusti ricadenti tendono spesso a radicare spontaneamente a contatto con il suolo; in questo caso è sufficiente asportare un fusto radicato dalla pianta madre, ed interrarlo direttamente a dimora.

Parassiti e malattie

Il Jasminum nudiflorum è una pianta piuttosto rustica e resistente, ma nonostante ciò può essere attaccato da afidi e da cocciniglie, che rovinano le foglie. Per questo motivo è bene intervenire con trattamenti preventivi con prodotti insetticidi a largo spettro prima della fioritura o con sostanze specifiche quando la pianta viene colpita da questi parassiti, così da contrastarne velocemente e in modo definitivo i possibili effetti negativi.

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Domande frequenti

  • Quando fiorisce il gelsomino d'inverno?
    Il Jasminum nudiflorum fiorisce nel periodo più critico dell'anno, ovvero tra fine inverno e inizio primavera (generalmente da gennaio a marzo). A differenza di molti altri arbusti, produce i suoi caratteristici fiori gialli sui rami nudi e legnosi dell'anno precedente, prima ancora che spuntino le nuove foglie. Questa caratteristica lo rende ideale per portare colore nel giardino durante i mesi invernali, offrendo una sorpresa visiva quando quasi tutto il resto della vegetazione dorme.
  • Come devo potare il gelsomino di San Giuseppe?
    La potatura principale va eseguita subito dopo la fine della fioritura, generalmente in tarda primavera. In questa fase si accorciano i rami fioriti per stimolare la crescita di nuovi getti che fioriranno l'anno successivo. Se la pianta diventa troppo invadente o disordinata, ogni 3-4 anni puoi effettuare un rinnovo radicale: taglia tutti i fusti a circa 10-15 centimetri dal livello del suolo. La pianta reagirà vigorosamente, producendo nuova vegetazione sana e pronta a rifiorire nell'inverno seguente.
  • Quanto resiste al freddo il gelsomino d'inverno?
    È una pianta estremamente rustica e sopporta temperature sotto zero senza problemi strutturali. Tuttavia, gelate particolarmente intense e prolungate possono danneggiare i boccioli floreali già formati, riducendo la quantità di fiori. Se vivi in zone con inverni molto rigidi, ti consiglio di monitorare le previsioni meteorologiche e, in caso di ondate di freddo intenso a dicembre o gennaio, di coprire la chioma con un tessuto non tessuto traspirante per proteggere le gemme fino allo scongelamento.
  • Può essere usato come rampicante?
    Sì, il gelsomino d'inverno ha un portamento parzialmente strisciante e ricadente che lo rende adatto a essere guidato su supporti verticali. Tuttavia, rispetto ad altre specie di gelsomino, non possiede viticci aderenti propri: deve essere legato manualmente o fatto appoggiare su recinzioni, muri o pergole. Funziona egregiamente come tappezzante per coprire terreni pendii o come arbusto ornamentale isolato. Assicurati che il supporto sia stabile poiché i rami, pur essendo flessibili, possono diventare pesanti con la fioritura.
  • Quali cure richiede in termini di annaffiature?
    Una volta attecchito, il gelsomino d'inverno richiede pochissima acqua, sopravvivendo spesso soltanto con le precipitazioni naturali. L'unica eccezione si verifica durante estati particolarmente secche e siccitose: in quel caso, è utile fornire acqua ogni 15-20 giorni per evitare stress idrici. Non ama i ristagni idrici, quindi assicurati che il terreno sia ben drenato. Un aiuto prezioso è apportare letame maturo o compost organico in autunno, che migliora la struttura del suolo e trattiene l'umidità gradualmente.

Scheda Tecnica

Jasminum nudiflorum

Nome scientificoJasminum nudiflorum
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto deciduo
OrigineCina
EsposizionePieno sole o ombra completa; preferisce semiombra nei climi caldi.
Temperatura minimaResistente al freddo; proteggere i boccioli in inverni molto rigidi.
TerrenoAdattabile, anche terra di giardino; preferisce ricco di humus e ben drenato.
IrrigazioneScarsa, spesso bastano le piogge; irrigare ogni 15-20 gg in estate se asciutto.
FiorituraFine inverno/inizio primavera (gennaio-marzo); fiori gialli sui rami precedenti.
Altezza2-3 metri
ConcimazioneConcime organico ben maturo interrato alla base in autunno.
PotaturaPotatura leggera post-fioritura per contenere la forma; rinnovo totale ogni 3-4 anni a 10-15 cm da terra.
MoltiplicazioneTalee semilegnose in autunno (radicano in 2 inverni); propaggini spontanee in primavera/autunno.
Malattie e parassitiAfidi e cocciniglie; trattare con insetticidi specifici prima della fioritura o al primo sintomo.
Difficoltà di coltivazioneFacile, pianta molto rustica e adattabile.

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