onoclea sensibilis

Piante da Giardino

Onoclea sensibilis

Genere che conta alcune specie di felci, diffuse in tutte le zone temperate dell'emisfero nord. La più comunemente utilizzata come pianta da giardino è Onoclea sensibilis.

di Redazione

11 settembre 2015

Generalità

Genere che conta alcune specie di felci, diffuse in tutte le zone temperate dell'emisfero nord. La più comunemente utilizzata come pianta da giardino è l'Onoclea sensibilis, originaria dell'America settentrionale; queste felci producono ampi cespi di fronde, che si sviluppano direttamente dal rizoma carnoso; le fronde sono di colore verde chiaro, profondamente pennate, e talvolta anche dentellate; le fronde giovani sono spesso ricoperte da una sottile peluria biancastra o rosata. Con l'arrivo del freddo ingialliscono, e in inverno la pianta perde completamente la parte aerea; si consiglia di non togliere le fronde secche fino a primavera, poiché fungono da riparo contro i freddi invernali.

Esposizione

L'Onoclea sensibilis va posta a dimora in luogo ombreggiato o semiombreggiato; in genere queste felci, essendo piante rustiche, possono sopportare brevi periodi di insolazione, meglio durante le ore più fresche della giornata, anche se riescono a resistere anche ai raggi diretti del sole. Non temono il freddo, e i rizomi possono sopportare anche temperature molto rigide, fino anche a -15, -20 °C.

Annaffiature

Le piante di Onoclea sensibilis amano i terreni umidi ma possono svilupparsi anche in condizioni di terreno asciutto. Non amano i ristagni d'acqua, che possono far marcire le radici e provocare la morte della pianta. Durante il periodo primaverile ed estivo è consigliabile fornire una maggiore quantità d'acqua, sempre avendo cura di controllare che il terreno non risulti zuppo d'acqua. Durante il periodo invernale non necessitano di annaffiature, si può procedere inumidendo la base attorno alla pianta quando il terreno è molto asciutto e compatto.

Terreno

Essendo la Onoclea sensibilis una pianta rustica e resistente essa può adattarsi a diverse tipologie di terreno, senza particolari problemi per quel che riguarda in suo sviluppo. Naturalmente si svilupperà in modo maggiore se sistemata in un terriccio leggermente acido, ricco in humus e in grado di mantenere l'umidità a lungo. E' possibile utilizzare della torba, mescolata con terriccio di foglie e poche cortecce finemente sminuzzate.

Moltiplicazione

Per quanto riguarda la moltiplicazione delle piante di Onoclea sensibilis, in autunno è possibile dividere i rizomi carnosi; una volta ricavate delle nuove porzioni, queste vanno subito poste a dimora singolarmente. Nel caso in cui le fronde centrali delle piante producano le spore, è possibile raccoglierle in estate: si pongono per alcuni giorni in un sacchetto di carta, da tenere appeso in luogo asciutto; nel sacchetto rimarranno le spore già mature, che si possono seminare su terriccio soffice, da tenere umido fino a completa germinazione delle spore.

Parassiti e malattie

In genere, essendo queste piante una varietà molto resistente e rustica, non temono particolarmente l'attacco di parassiti o di malattie. E' possibile praticare dei trattamenti con prodotti specifici a base di zolfo per contrastare l'insorgenza di malattie fungine. Nel caso si rilevi la presenza di afidi è possibile affidarsi a prodotti studiati appositamente per contrastarli in maniera efficace, ricordandosi che è importante non utilizzarli nel periodo della fioritura per non comprometterne lo sviluppo e non infastidire il lavoro delle api.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come devo gestire le fronde secche di Onoclea sensibilis durante l'inverno?
    È fondamentale non rimuovere le fronde secche e ingiallite prima della primavera successiva. Queste restano attaccate al rizoma e svolgono un ruolo protettivo cruciale contro il gelo intenso, isolando la base della pianta. Rimuovendole prematuramente, esponresti i rizomi a rischi maggiori di danni termici. Taglia via il secco solo quando noterai la nuova vegetazione emergere a primavera.
  • Onoclea sensibilis teme il ristagno idrico?
    Sì, nonostante sia una felce amante dell'umidità, Onoclea sensibilis soffre fortemente i ristagni d'acqua prolungati. Il terreno deve rimanere costantemente umido ma mai zuppo, specialmente in primavera ed estate. Un drenaggio carente può causare il marciume radicale, portando rapidamente alla morte della pianta. Assicurati che il substrato sia ricco di materia organica per trattenere l'umidità senza creare asfissia radicale.
  • Qual è il metodo migliore per moltiplicare questa felce?
    Il metodo più semplice e immediato è la divisione dei rizomi carnosi in autunno. Estrai porzioni di rizoma e interrale immediatamente in singoli vasi o direttamente a dimora. In alternativa, puoi raccogliere le spore dalle fronde fertili in estate, conservandole in un sacchetto di carta asciutto e seminandole successivamente su terriccio soffice mantenuto costantemente umido fino alla germinazione.
  • Che tipo di terreno preferisce Onoclea sensibilis?
    Questa felce si adatta a vari tipi di suolo grazie alla sua rusticità, ma prospera maggiormente in terreni leggermente acidi, ricchi di humus e capaci di trattenere l'umidità a lungo. Una miscela ideale include torba, terriccio di foglie e piccole quantità di corteccia sminuzzata. Evita terreni calcarei o troppo sabbiosi che si asciugano rapidamente, poiché la pianta richiede costanza nell'umidità del substrato.

Scheda Tecnica

Onoclea sensibilis

Nome scientificoOnoclea sensibilis
FamigliaOnocleaceae
Tipo di piantaFelce erbacea perenne
OrigineAmerica settentrionale
EsposizioneOmbra o semiombra; tollera sole diretto solo se fresco
TerrenoRicco di humus, leggermente acido, umido ma ben drenato
IrrigazioneRegolare in primavera/estate; evitare ristagni; minima in inverno
FiorituraAssente (riproduce per spore)
PotaturaNon necessaria; lasciare le fronde secche come protezione invernale
MoltiplicazioneDivisione dei rizomi in autunno; semina delle spore in estate
Malattie e parassitiGeneralmente resistente; possibili afidi e funghi (trattamento con zolfo)
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche