Sorbo

Alberi

Sorbo

Albero a foglie caduche adatto anche ai piccoli giardini, fiori primaverili, bacche rosse nel periodo autunnale.

di Redazione

12 novembre 2015

Generalità

Con questo nome, sorbus, ci si riferisce a un folto gruppo di alberi e arbusti decidui, generalmente rustici, originari dell'Europa e dell'Asia. Hanno corteccia liscia, grigiastra; i germogli sono generalmente pubescenti; le foglie sono pinnate, verde brillante e divengono rosse in autunno, prima di cadere. In primavera questo genere di albero produce piccoli fiorellini bianchi, riuniti in mazzetti; all'inizio dell'autunno vengono sostituiti da numerose bacche rosso brillante, che, a seconda della specie possono anche essere arancioni, rosa o bianche ; ad esempio S. cashmiriana produce fiori rosati e bacche bianche, che rimangono sulla pianta anche dopo la caduta delle foglie. I frutti di questo tipo di albero sono commestibili e vengono anche impiegati per la realizzazione di marmellate o liquori.

Esposizione

Il sorbo è un tipo di albero che necessita di un luogo soleggiato, ben ventilato; non teme il freddo, ma può subire dei danni durante i mesi estivi troppo caldi, quindi si consiglia di porla a mezz'ombra se viviamo in un luogo caratterizzato da estati molto calde. Necessita comunque di alcune ore di sole diretto al giorno per potersi sviluppare al meglio. Può essere coltivato senza problemi anche nelle zone in cui la temperatura invernale è particolarmente rigida.

Annaffiature

Il sorbo non necessita di grandi quantità d'acqua, solitamente sono sufficienti le piogge; se i mesi estivi sono troppo asciutti si consiglia di fornire acqua ogni 5-7 giorni. Questo tipo di pianta, infatti, cresce anche allo stato spontaneo nelle zone collinari ed ha una struttura piuttosto rustica e resistente. In autunno e in primavera è consigliabile interrare del concime organico ben maturo ai piedi dell'albero. Anche quando si pone a dimora un nuovo esemplare di sorbo, è bene interrare nel luogo prescelto del concime granulare, che consentirà alla pianta di avere tutto il nutrimento necessario. Per quel che riguarda gli esemplari più giovani, invece, è bene intervenire con maggiore regolarità, fornendo loro una maggiore quantità di acqua, dato che essi sono maggiormente soggetti alle escursioni termiche e necessitano di una cura maggiore per ottenere il migliore sviluppo.

Terreno

Questo genere di pianta cresce senza problemi in un terreno sciolto, ben drenato, ricco di materia organica, leggermente acido. Il terreno preferito dal sorbo è quello calcareo ma essendo una pianta rustica, ben si adatta anche a terreni ad esso non congeniali.

Moltiplicazione

Per ottenere delle nuove piante di questa varietà, in primavera, si possono seminare i semi estratti dalle bacche, conservate per tutto l'inverno in luogo fresco e asciutto, volendo anche in frigorifero, stratificate nella sabbia. E' anche possibile praticare talee semilegnose. I nuovi germogli andranno fatti radicare per un po' di tempo in contenitore, prima di essere travasati definitivamente.

Parassiti e malattie

questa pianta viene talvolta colpita da colpo di fuoco batterico. il sorbo è comunque una pianta rustica, resistente e che facilmente si adatta alle diverse collocazioni; per questo motivo, non viene, generalmente colpita da parassiti e malattie. Ovviamente, può subire danni, dall'intervento degli uccelli che si cibano delle sue bacche.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del Sorbo?
    Il Sorbo (genere Sorbus) comprende alberi e arbusti decidui rustici, originari di Europa e Asia. Si riconosce per la corteccia liscia grigiastra, i germogli pubescenti e le foglie pinnate che virano al rosso in autunno prima di cadere. In primavera produce piccoli fiori bianchi riuniti in corimbi, seguiti da bacche colorate (rosse, arancio, rosa o bianche) che persistono spesso fino all'inverno. È una pianta ornamentale ideale per giardini di medie dimensioni grazie alla sua eleganza e resistenza.
  • Come si coltiva il Sorbo in giardino?
    Il Sorbo predilige posizioni soleggiate e ben ventilate, ma tollera il calore estivo se posto a mezz'ombra, specialmente nelle zone molto calde. Resiste perfettamente agli inverni rigidi. Cresce bene in terreni sciolti, ben drenati e ricchi di materia organica, adattandosi anche a substrati calcarei. Non richiede cure complesse: basteranno annaffiature regolari solo nei periodi di siccità estiva e una concimazione annuale con sostanza organica matura in primavera e autunno.
  • Le bacche del Sorbo sono commestibili?
    Sì, i frutti del Sorbo sono commestibili e nutrizionalmente apprezzati. Vengono comunemente utilizzati in cucina per preparare marmellate, confetture, liquori e distillati artigianali. La polpa può risultare acidula o amara in alcune specie, motivo per cui viene spesso trasformata piuttosto che consumata cruda. Alcune varietà, come il Sorbus cashmiriana, producono bacche bianche o rosate decorative che restano sulla pianta anche dopo la caduta delle foglie.
  • Come si moltiplica il Sorbo?
    La moltiplicazione avviene principalmente per seme o per talea. Per la semina, i semi estratti dalle bacche vanno conservati in inverno al fresco (anche in frigo) e stratificati in sabbia umida per poi essere seminati in primavera. In alternativa, è possibile praticare talee semilegnose: i nuovi germogli vanno fatti radicare in contenitori per un periodo limitato prima del trapianto definitivo in piena terra. Entrambe le tecniche richiedono pazienza per l'attecchimento.
  • Il Sorbo teme malattie o parassiti specifici?
    Generalmente il Sorbo è una pianta molto rustica e resistente, raramente colpita da parassiti o malattie gravi. L'unica patologia degna di nota è il colpo di fuoco batterico, causato dal batterio Erwinia amylovora, che può appassire rapidamente fiori e rametti. Inoltre, le bacche mature attirano spesso gli uccelli selvatici che ne fanno la principale fonte di cibo in inverno, causando inevitabilmente la dispersione dei frutti.

Scheda Tecnica

Sorbus spp.

Nome scientificoSorbus spp.
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaAlbero/Arbusto deciduo
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneSoleggiata, ben ventilata; tollera il caldo se a mezz'ombra
Temperatura minimaRustico, resiste a inverni rigidi
TerrenoSciolto, ben drenato, ricco di humus, preferibilmente calcareo
IrrigazioneModerata; sufficiente pioggia, irrigazioni leggere in estate se asciutto
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi)
ConcimazioneConciso organico in autunno/primavera; concime granulare a dimora
MoltiplicazioneSemina in primavera (semi stratificati) o talee semilegnose
Malattie e parassitiColpo di fuoco batterico; danni da uccelli sulle bacche
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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