ibisco

Linguaggio dei fiori

Ibisco

Apriamo la nostra rubrica dedicata ai fiori coltivati all’interno dei giardini con la descrizione dell’ibisco. Inizieremo a parlarvi dapprima delle sue generalità e poi ci soffermeremo sul suo intenso linguaggio.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Generalità

Il nome deriva dal greco; probabilmente fu assegnato da Dioscoride, il più famoso medico dell’antichità, vissuto nel primo secolo dopo Cristo. Notizie più precise ci sono state riportate da Ghislain de Busbeck, ambasciatore fiammingo alla corte di Solimano il magnifico a Costantinopoli; durante la sua permanenza in Asia Minore studiò la botanica inviando numerosi esemplari, tra cui l’ibisco, in Olanda. In Polinesia, da sempre, l’ibisco è portato tra i capelli dalle ragazze; i ragazzi invece sono soliti apoggiarne un fiore sull’orecchio destro, se sono fidanzati, sull’orecchio sinistro, se sono “liberi”. I suoi fiori sono delicati e leggerissimi e hanno una durata molto breve, di solito un giorno; per questo regalando l’ibisco si vuole esaltare la bellezza fulminea e fugace.

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Domande frequenti

  • Quanto durano i fiori di ibisco?
    I fiori di ibisco hanno una durata estremamente breve, generalmente pari a un solo giorno. Questa caratteristica effimera ha ispirato il simbolismo legato alla bellezza fugace e istantanea. Non aspettarti che i singoli fiori rimangano aperti per giorni; tuttavia, la pianta produce continuamente nuovi boccioli durante la stagione calda, garantendo una fioritura prolungata nell'arco di settimane o mesi.
  • Qual è il significato simbolico dell'ibisco nei regali?
    Regalare un ibisco significa esaltare la bellezza fulminea e fugace della vita. Poiché ogni fiore dura appena un giorno, il gesto sottolinea la preziosità del momento presente e la delicatezza della natura. È un omaggio alla transitorietà, invitando a cogliere l'attimo e ad apprezzare la grazia momentanea piuttosto che la durata eterna.
  • Come si usa l'ibisco nella tradizione polinesiana?
    In Polinesia, l'ibisco è tradizionalmente portato tra i capelli dalle ragazze. Per gli uomini, la posizione del fiore comunica lo stato sentimentale: appoggiarlo dietro l'orecchio destro indica che si è fidanzati, mentre posizionarlo sull'orecchio sinistro segnala che si è liberi. È un codice culturale antico ancora vivo nelle isole del Pacifico.
  • Chi ha introdotto l'ibisco in Europa?
    Le notizie più precise sulla diffusione dell'ibisco in Occidente risalgono al XVI secolo, grazie a Ghislain de Busbeck, ambasciatore fiammingo alla corte ottomana. Studiando la botanica in Asia Minore, inviò numerosi esemplari, incluso l'ibisco, in Olanda. Il nome deriva dal greco antico, probabilmente attribuito da Dioscoride, medico del I secolo d.C.

Scheda Tecnica

FamigliaMalvaceae
Tipo di piantaArbusto erbaceo o legnoso
OrigineAsia, Africa, Americhe, Oceania
EsposizioneSoleggiata, riparata dal vento
TerrenoFresco, ricco, ben drenato
IrrigazioneRegolare, abbondante in estate
FiorituraEstate-Autunno
AltezzaDa pochi cm a diversi metri
ConcimazionePeriodica durante la fioritura
PotaturaLeggera in primavera
MoltiplicazioneSemina, talea
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia

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