Domanda : foglie di pomodoro arricciate di color violetto ai bordi
Buongiorno a tutti, vi volevo parlare del mio problema riferito alle foglie dei pomodori. Prima di tutto volevo dirvi che è il mio primo anno che comincio a fare un po’ di orto, allora praticamente dopo una notte di pioggia intensa ho deciso di non dare l' acqua ai pomodori per due giorni, e al secondo giorno, la sera,(ma già il giorno dopo) ho notato che alcune piante avevano le foglie arricciate verso l' alto e i bordi color violetto, altre addirittura sembravano secche alla punta...Queste vedo anche che fanno fatica a crescere in confronto alle altre vicine, non so cosa potrebbe essere io intanto ieri sera ho dato il verde rame a tutte le piante, non glielo davo da 3 settimane circa, mi potete aiutare? Grazie Davide
Risposta : foglie di pomodoro arricciate di color violetto ai bordi
Gentile Davide, solitamente quando le piante di pomodoro cominciano a presentare arricciature, semplicemente non stanno ricevendo sufficienti annaffiature; i pomodori, tra le varie piante dell’orto, non sono golosissimi di acqua, ma allo stesso tempo, soprattutto in estate con un clima siccitoso, sole e caldo, vanno annaffiati con regolarità. Evita di annaffiarli ogni giorno, e soprattutto evita le annaffiature molto superficiali, che tendono a favorire lo svilupparsi di un apparato radicale molto superficiale, che risentirà di più di caldo, freddo, siccità, eccessi dia acqua. Piuttosto di annaffiare ogni giorni, fornisci l’acqua ogni due o tre giorni, ma bagnando bene il terreno in profondità, e in questo modo favorendo lo sviluppo di un apparato radicale un poco più profondo. Soprattutto, quando annaffi i pomodori (ma vale anche per zucchine, peperoni, melanzane) evita di bagnarne il fogliame, perché l’acqua sulle foglie, soprattutto la sera, può favorire lo sviluppo di oidio e altre malattie fungine. Anche dopo una pioggia, prima di decidere di sospendere le annaffiature per due giorni interi (in estate), controlla quanto si è bagnato il terreno; questo perché spesso le piogge, se non sono molto intense, inumidiscono soltanto il terreno nella parte superficiale, e quindi le piante, dopo poche ore dalla pioggia, necessitano ancora di venire annaffiate. Sicuramente questo stato di stress può causare una maggiore propensione alle malattie fungine, perché le piante che subiscono stress idrico tendono ad essere maggiormente indifese contro i parassiti; è stata quindi un’ottima idea trattare le piante con il verderame, per scongiurare la presenza di qualsivoglia parassita fungino. Il fatto che alcune piante del tuo orto siano più lente a svilupparsi e tendano ad essere più “delicate” può essere dovuto a vari motivi; ad esempio una diversa esposizione, anche leggera, oppure un terreno meno ricco, o minori quantità di fertilizzante al momento dell’impianto. O ancora, come avviene spesso nell’orto di mio padre, piante di qualità diversa, o acquistate in un altro negozio, che possono essere meno vigorose delle altre piante dell’orto. Oltre a questi elencati, i motivi possono essere vari; talvolta poi si dimentica una semplice buona norma nell’orto, ovvero la rotazione: ogni tipo di pianta che poni a dimora nell’orto ha differenti esigenze nutrizionali; ad esempio le zucchine utilizzano molto dell’azoto presente nel terreno, mentre i pomodori di solito assorbono molto calcio (molto in relazione alle altre piante, non in termini assoluti); se per più anni posizioniamo i pomodori sempre nella stessa aiuola, ci troveremo a dover fornire calcio con il fertilizzante, o le nostre piante cresceranno stentate, o produrranno frutti con varie tipologie di ammaccature. Forse le piante che si stanno sviluppando peggio sono state poste in una aiuola che anche gli altri anni era coltivata pomodori, mentre le altre, quelle più rigogliose, no.