Albero mirabolano

Frutteto

Mirabolano

Il mirabolano ha molteplici nomi (rusticano, brombolo, ecc..), ma il suo nome scientifico è Prunus cerasifera. È un albero a foglia caduca originario del Caucaso.

di Redazione

05 gennaio 2017

Irrigazione

Il mirabolano è anche chiamato rustico, proprio per la sua grande capacità di adattamento. È una pianta che riesce a sopravvivere e crescere su suoli di ogni tipo (umidi, pesanti, asfittici, argillosi, calcarei..), ma il suo habitat ideale è un terreno fresco, ben drenato e profondo. Le indicazioni per l'irrigazione del mirabolano riguardano esclusivamente gli esemplari messi a dimora recentemente, perché ancora non hanno sviluppato perfettamente le radici che gli permetteranno di soddisfare autonomamente le proprie esigenze d'acqua. Questi esemplari di giovani mirabolani necessitano di abbondanti dosi d'acqua fino alla maturazione dei frutti. Nel caso in cui ci siano temperature elevate sono necessari 100 litri ogni 15 giorni. Le dosi di acqua quindi dipendono dalla permeabilità del terreno e dalle condizioni climatiche, ma si devono effettuare regolari operazioni di innaffiatura.

Coltivazione

Il mirabolano è una pianta che ha bisogno di sole; esponetela pure direttamente ai raggi solari, ne trarrà grande nutrimento. Si adatta alle varie condizioni climatiche e riesce a sopportare anche temperature invernali molto rigide, fino a - 10°C. Può crescere liberamente, senza nemmeno bisogno di potature, al massimo possono essere effettuate per ridurre la chioma. In quest'ultimo caso bisognerà potare il mirabolano solo dopo la fioritura, quando la pianta sarà adulta. Intervenire quando non è necessario potrebbe compromettere la fioritura, causandone una drastica riduzione. La sua moltiplicazione avviene per seme e per parti vegetative. Viene coltivato per differenti scopi: come cespuglio isolato, a scopo ornamentale, come siepe frangivento, oppure per la frutticoltura. Infatti il mirabolano produce dei frutti, chiamati amoli, che sono delle drupe globulose, ellittiche, di 2-3 centimetri di diametro. Questi piccoli frutti di colore rosso scuro o arancione, hanno notevoli proprietà benefiche: sono ricchi di fibre, di vitamina C e di antiossidanti. Possono essere mangiati sia crudi che cotti, e spesso vengono utilizzati per le marmellate.

Concimazione

Il mirabolano è una pianta che non ha necessità di abbondanti concimazioni. Nel momento in cui viene impiantato bisogna nutrire il terreno con del concime granulare o dello stallatico. Il mirabolano predilige concime animale, infatti ogni anno oppure ogni due anni - nel caso di piante giovani e produttive - si somministrerà del letame maturo di origine bovina o equina, all'incirca 10-15 kg. Quest'operazione verrà effettuata solamente dopo aver zappato adeguatamente la base del mirabolano, evitando di coinvolgere il colletto (ossia quello spazio fra fusto e radice). In caso di esemplari adulti si aggiungeranno 30-40 g per metro quadro di coltura di solfato di ammonio, in modo da nutrire maggiormente la pianta. Tutte le operazioni di concimazione, sia che si effettuino ogni anno o ad anni alterni, si svolgeranno durante il periodo invernale.

Malattie e cure

Nonostante la sua notevole resistenza il mirabolano può essere colpito da differenti tipi di parassiti e malattie. Una batteriosi comune a tutte le specie dei Prunus è il cancro batterico delle drupacee. I suoi sintomi sono riscontrabili nelle maculature fogliari, o sui frutti con delle aree necrotiche dalla screpolatura al centro. Per prevenire questo cancro batterico bisogna innanzitutto assicurarsi di non collocare il proprio mirabolano in un terreno in cui ci sono già stati casi analoghi anche su altre piante, inoltre si deve utilizzare un prodotto a base rameica. Quando le piante vengono colpite si devono bruciare tutte le ramaglie infette, i frutti caduti a terra, ecc... in modo da rendere l'ambiente il più salubre possibile. Un'altra malattia che colpisce il mirabolano è la maculatura fogliare o cilindrosporiosi, il suo agente eziologico è un fungo del genere Coccomyces spp. Le foglie vengono maculate con un colore bruno rossastro, che porterà con il tempo al necrotizzarsi delle foglie. Questa malattia crittogamica si estirpa facilmente con i prodotti chimici e l'eliminazione delle foglie cadute con il fuoco.

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Domande frequenti

  • Quali sono le caratteristiche principali del terreno adatto al mirabolano?
    Il mirabolano è noto per la sua eccezionale capacità di adattamento e può crescere su suoli di vario tipo, inclusi quelli umidi, pesanti, asfittici, argillosi e calcarei. Tuttavia, per una crescita ottimale, l'habitat ideale consiste in un terreno fresco, profondamente lavorato e soprattutto ben drenato. Questa preferenza per un substrato che non ristagni l'acqua garantisce radici sane e una migliore produzione di frutti.
  • Come e quando va irrigato il mirabolano?
    Le esigenze idriche riguardano principalmente gli esemplari giovani appena messi a dimora, poiché le loro radici non sono ancora mature per assorbire autonomamente l'acqua necessaria. Durante il primo anno, fino alla maturazione dei frutti, sono necessarie annaffiature regolari e abbondanti. In estate, con temperature elevate, si consiglia di somministrare circa 100 litri d'acqua ogni quindici giorni, modulando la frequenza in base alla permeabilità del suolo e alle condizioni climatiche locali.
  • È necessaria la potatura del mirabolano e quando farla?
    Il mirabolano cresce liberamente e generalmente non richiede interventi di potatura. Eventuali tagli servono solo a contenere o ridurre la chioma. Se si decide di potare, è fondamentale intervenire esclusivamente dopo la fioritura, quando la pianta è adulta. Tagliare in periodi diversi o inutilmente potrebbe compromettere la formazione dei fiori, causando una drastica riduzione della futura produzione di frutti.
  • Come si concima correttamente il mirabolano?
    La concimazione avviene prevalentemente in inverno. Per le piante giovani e produttive, si consiglia di somministrare letame maturo bovino o equino (circa 10-15 kg) ogni anno o ogni due anni, dopo aver zappato il terreno alla base senza coinvolgere il colletto. Per gli esemplari adulti, si può integrare con 30-40 grammi per metro quadrato di solfato di ammonio per garantire un'adeguata nutrizione minerale.
  • Quali sono le principali malattie del mirabolano e come si prevengono?
    Le patologie più comuni includono il cancro batterico e la cilindrosporiosi (maculatura fogliare). Per prevenire il cancro batterico, evitare terreni già infetti e usare prodotti rameici; rimuovere e bruciare subito rami e frutti infetti. La cilindrosporiosi, causata dal fungo Coccomyces, macchia le foglie di bruno-rossastro portandole a necrotizzare. Si cura eliminando le foglie cadute e trattando con specifici antifungini chimici.

Scheda Tecnica

Prunus cerasifera

Nome scientificoPrunus cerasifera
FamigliaRosacee
Tipo di piantaAlbero a foglia caduca / Arbusto
OrigineCaucaso
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, ben drenato, profondo; si adatta a vari tipi (argilloso, calcareo)
IrrigazioneRegolare nei primi anni; 100 litri ogni 15 giorni in estate per piante adulte se necessario
FiorituraPrimavera (da potare solo dopo la fioritura)
AltezzaVariabile (può essere mantenuto come cespuglio o crescere liberamente)
ConcimazioneLetame bovino/equino (10-15 kg) ogni 1-2 anni in inverno; solfato di ammonio per adulti
PotaturaGeneralmente inutile; eventale riduzione chioma post-fioritura
MoltiplicazioneSeme e parti vegetative
Malattie e parassitiCancro batterico, Cilindrosporiosi (maculatura fogliare)
Difficoltà di coltivazioneFacile (grande adattabilità)

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